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18.3175 · Postulato · 2018-03-14

Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato di far elaborare da esperti di radioprotezione indipendenti un rapporto di verifica che illustri in modo esaustivo le conseguenze per la popolazione della prevista revisione parziale dell'ordinanza sull'energia nucleare, dell'ordinanza del DATEC sulla messa fuori servizio temporanea di centrali nucleari e dell'ordinanza del DATEC sulle ipotesi di pericolo. Deve essere illustrato, fra l'altro, dove si situino i nuovi valori limite per la messa fuori servizio delle centrali rispetto agli atti normativi e alle strategie federali in materia di radioprotezione e le misure di emergenza previste, e devono essere effettuati confronti con raccomandazioni e valori limite internazionali.

Begründung

Per un proseguimento credibile dell'esercizio delle centrali nucleari, la protezione della popolazione deve avere la massima priorità, anche alla luce della decisione di abbandonare l'energia nucleare. Diverse organizzazioni ed esperti criticano il fatto che la revisione parziale di diversi atti legislativi concernenti l'analisi degli incidenti e la messa fuori servizio temporanea di centrali nucleari, per la quale è in corso una consultazione, comporterebbe una forte riduzione della radioprotezione, diversamente da quanto illustrato nella documentazione messa in consultazione. Quest'accusa è particolarmente scottante per il fatto che queste revisioni parziali sono di competenza del DATEC, del quale fa parte anche l'Ispettorato federale della sicurezza nucleare (IFSN). I valori limite di radioprotezione in questione sono attualmente oggetto di un procedimento giudiziario in corso dinanzi al Tribunale amministrativo federale, in cui compare come parte in causa l'IFSN, che non può quindi essere considerato imparziale. Per questa ragione è opportuno che la portata delle modifiche delle ordinanze in questione sia verificata da esperti di organizzazioni non coinvolte nel procedimento giudiziario.

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.

Stellungnahme des Bundesrates

L'Ispettorato federale della sicurezza nucleare (IFSN) è l'autorità di vigilanza della Confederazione per la sicurezza interna ed esterna degli impianti nucleari. Per legge, l'Ispettorato è tenuto a far periodicamente verificare da esperti esterni l'adempimento dei requisiti dell'Agenzia internazionale dell'energia nucleare (IAEA). In occasione di queste verifiche - le ultime risalgono al 2011 e al 2015 - è stata anche esaminata, e ritenuta corretta, la prassi adottata dall'IFSN per effettuare le analisi degli incidenti.

La revisione, attualmente in corso, dell'articolo 8 dell'ordinanza del 10 dicembre 2004 sull'energia nucleare (OENu; RS 732.11), concernente l'analisi deterministica degli incidenti, e dell'articolo 44 OENu concernente la messa fuori servizio temporanea di impianti nucleari, nonché di due ordinanze emanate sulla base di tali articoli, ha lo scopo di precisare il testo di tali disposizioni affinché corrisponda in maniera inequivocabile all'intenzione originaria del Consiglio federale, alla prassi adottata da anni dall'IFSN e ai metodi degli esperti internazionali.

Nel rapporto esplicativo messo in consultazione, il Consiglio federale ha illustrato i dati e gli argomenti determinanti, in particolare il fatto che, nel confronto internazionale, la Svizzera persegue una politica molto restrittiva. Inoltre le modifiche previste non comportano alcuna conseguenza per la popolazione. Occorre distinguere fra le prove da fornire ai sensi dell'articolo 8 OENu e i criteri per la messa fuori servizio di cui all'articolo 44 OENu: per quanto riguarda le prescrizioni in materia di prove da fornire, e quindi le prescrizioni di sicurezza per le centrali nucleari, sostanzialmente nulla cambierà rispetto alla prassi attuale. Solamente i criteri per la messa fuori servizio dovranno essere adeguati per ragioni di proporzionalità. Per esempio, gli esercenti delle centrali nucleari dovranno continuare a poter dimostrare che, in caso di evento naturale avente una probabilità di verificarsi una volta ogni mille anni, la popolazione non sarebbe esposta a una dose superiore a 1 millisievert (mSv). Se questa prova non viene fornita, tuttavia, l'esercente non dovrà più mettere fuori servizio immediatamente la propria centrale nucleare ma dovrà provvedere a riequipaggiarla in modo che la prova possa essere fornita entro un determinato periodo di tempo. Nell'esempio in questione, la dose potenziale alla quale sarebbe esposta la popolazione in caso di evento rimarrebbe effettivamente bassa e sarebbe dell'ordine di grandezza della dose annua (media) determinata dalla radiazione naturale. Con un livello di dose così basso, procedere immediatamente a una messa fuori servizio temporanea non sarebbe corretto dal punto di vista tecnico e risulterebbe sproporzionato sotto il profilo giuridico.

Sulle questioni della sicurezza nucleare, il Consiglio federale riceve consulenza da parte della Commissione per la sicurezza nucleare (CSN) che opera quale organo tecnicamente competente in grado di fornire una seconda opinione. La CSN stessa ha già affrontato nel 2012 la questione della classificazione nelle varie categorie degli incidenti dovuti a eventi naturali, sollecitando un chiarimento a livello giuridico. Nel quadro della consultazione degli Uffici e della procedura di consultazione, la CSN si è espressa a favore del progetto di revisione, spiegando che le modifiche previste consentono di precisare le prescrizioni per l'analisi degli incidenti, rendendole più chiare e oggettive.

In considerazione dell'oggetto della revisione e della posizione della CSN, per il Consiglio federale non vi è alcun motivo di far stilare un ulteriore rapporto di verifica da esperti indipendenti.

Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.

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