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18.3764 · Interpellanza · 2018-09-17

Dipartimento degli affari esteri

Liquidato

Wortlaut

Nel 2017 il Dipartimento federale degli affari esteri ha sostenuto direttamente e indirettamente 73 ONG palestinesi con contributi finanziari per un totale di 12 milioni di franchi svizzeri. A questo proposito, invito il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande:

1. In quale altra zona di conflitto o in quale altro Paese del mondo il Consiglio federale si impegna in egual misura?

2. Quali sono le ragioni che giustificano questo impegno in confronto ad altre zone di conflitto rispetto alle quali la Svizzera si mantiene in disparte?

Stellungnahme des Bundesrates

1. La Svizzera sostiene l'impegno di attori non statali nelle zone di conflitto in Afghanistan, Somalia e Sudan del Sud con un importo di circa 10 milioni di franchi all'anno - una cifra dello stesso ordine di quella destinata al Territorio palestinese occupato. L'impegno finanziario svizzero in Siria è circa il triplo mentre in Ucraina tocca i 3 milioni di franchi all'anno. In Afghanistan, Somalia, Sudan del Sud e nel Territorio palestinese occupato la Svizzera supporta le attività del Comitato internazionale della Croce Rossa (CICR) destinando a quest'ultimo da un terzo alla metà dei suoi contributi. In Siria e in Ucraina questa percentuale è leggermente inferiore.

2. Nel suo messaggio concernente la cooperazione internazionale 2017-2020 (FF 2016 2005) il Consiglio federale si è fissato come obiettivo strategico "la prevenzione e gestione di crisi, catastrofi e contesti fragili e la promozione della trasformazione dei conflitti". A seguito dell'adozione della mozione Imark (16.3289) da parte dell'Assemblea federale, le misure di controllo sono state rafforzate introducendo in tutti i contratti una clausola contro la violenza, l'odio e la discriminazione. Dopo la dissoluzione dello "Human Rights and International Humanitarian Law Secretariat" nel giugno del 2018, il numero di ONG sostenute è stato ridotto da 24 a 9. In caso di abusi la collaborazione è stata interrotta. Si deve inoltre notare che l'elenco delle ONG sostenute comprende anche i "piccoli" progetti che ricevono il sostegno delle rappresentanze locali sotto la responsabilità di queste ultime per promuovere gli interessi svizzeri nel contesto locale.

L'impegno futuro con le ONG si iscriverà per la prima volta in una strategia comune per Israele e il Territorio palestinese occupato. Questa strategia, che coprirà il periodo 2020-2023, è in preparazione. La promozione della pace e dei diritti umani deve iscriversi in un quadro più ampio. Gli ambiti dove sarebbe possibile approfondire le relazioni con Israele e il Territorio palestinese occupato, per esempio il rafforzamento del dialogo nel settore dell'economia e dell'innovazione o la creazione di prospettive per i giovani, sono attualmente allo studio. La collaborazione con attori non statali (ONG, fondazioni ecc.) sarà uno degli strumenti di attuazione di questa strategia. Il Dipartimento federale degli affari esteri continuerà inoltre a rafforzare il coordinamento, la gestione dei rischi e il controllo della partecipazione delle ONG alla Centrale e sul campo.

Risposta del Consiglio federale.