18.4030 · Interpellanza · 2018-09-28
Dipartimento degli affari esteri
Liquidato
Wortlaut
Il presidente degli Stati Uniti vuole imporre la sua agenda in Medio Oriente con un nuovo piano di pace. Piuttosto che conquistare la fiducia delle parti attraverso il dialogo, minaccia e punisce coloro che non rispettano e disprezza il diritto internazionale. Riconosce Gerusalemme come capitale di Israele, in contraddizione con il diritto internazionale, e vi ha insediato l'ambasciata statunitense. Fa chiudere l'ambasciata palestinese a Washington, aperta dopo gli accordi di Oslo del 1994, e minaccia di "lasciar morire la Corte penale internazionale", sequestrata dai palestinesi.
Punisce i palestinesi sospendendo gli aiuti in loco (200 millioni dollari per anno), annulla il sostegno agli ospedali palestinesi di Gerusalemme Est (15 millioni dollari per anno) e blocca il contributo per il 2018 di 360 milioni dollari all'UNRWA. Così facendo, strumentalizza gli aiuti umanitari per raggiungere obiettivi politici, nega il contributo dell'UNRWA in favore dell'istruzione e della salute di milioni di palestinesi nonché il suo ruolo di garante della stabilità sociale e di prevenzione della violenza e del terrorismo. Calpesta il diritto internazionale che chiede "una soluzione equa del problema dei rifugiati" (ris. ONU 242, 1967) e ignora un altro problema cruciale, ovvero la colonizzazione israeliana, "una violazione flagrante del diritto internazionale e un grave ostacolo alla realizzazione della soluzione a due Stati" (ris. 2334, 2016).
Chiedo pertanto:
1. Che cosa pensa il Consiglio federale della chiusura dell'ambasciata palestinese a Washington, luogo fondamentale per il dialogo e gli incontri tra le parti? È intervenuto presso le autorità statunitensi?
2. La Svizzera ritiene ancora che "la soluzione a due Stati" sia la risposta al conflitto israelo-palestinese? Qual è il suo impegno attuale e futuro per raggiungere questo obiettivo?
3. Cosa sta facendo la Svizzera per fermare la colonizzazione in forte crescita in Cisgiordania e a Gerusalemme Est (600 000 coloni oggi rispetto ai 100 000 nel 1980)?
4. In generale, che cosa sta facendo la Svizzera per difendere e promuovere il rispetto del diritto internazionale in Medio Oriente?
5. Qual è la posizione della Svizzera riguardo all'attività dell'UNRWA e al suo mandato regolarmente rinnovato dal 1950 dall'Assemblea generale dell'ONU?
6. La Svizzera intende aumentare il suo contributo annuale all'UNRWA per il 2018, in risposta alla cancellazione del contributo statunitense, come hanno fatto diversi Paesi europei (Germania: più 14 millioni euro; Gran Bretagna: più 19 millioni; UE: più 15 millioni; Belgio: più 4 millioni; Danimarca: più 2,6 millioni)?
Stellungnahme des Bundesrates
1. Il Consiglio federale evita qualsiasi ingerenza nelle relazioni bilaterali tra gli Stati Uniti e l'OLP.
2. La Svizzera rimane del parere che solo una soluzione negoziata a due Stati sia in grado di instaurare una pace giusta e duratura tra Israeliani e Palestinesi e sostiene gli sforzi della comunità internazionale che mirano a rilanciare un processo di pace sulla base della soluzione dei due Stati. Mentre la divisione tra striscia di Gaza e Cisgiordania si accentua, la Svizzera continua a lavorare con i principali attori locali, regionali e internazionali per stabilizzare la striscia di Gaza e avvicinarsi all'obiettivo dell'effettivo ritorno del Governo dell'Autorità palestinese.
3./4. La Svizzera si adopera per la promozione e il rispetto del diritto internazionale umanitario e dei diritti umani da parte di tutti gli attori coinvolti attraverso il suo impegno diplomatico e il sostegno offerto alle organizzazioni della società civile. Preoccupata dall'accelerazione della colonizzazione che compromette la realizzazione della soluzione dei due Stati, la Svizzera si pronuncia regolarmente e fermamente, sia nel quadro dei suoi contatti bilaterali con Israele che a livello multilaterale, contro l'apertura di colonie nel Territorio palestinese occupato, compresa Gerusalemme Est, che sono illegali secondo il diritto internazionale umanitario.
5. L'UNRWA è uno dei partner umanitari della Svizzera in Medio Oriente. L'Agenzia svolge un ruolo chiave per la stabilità dell'area e nella lotta contro la radicalizzazione. In quanto importante donatore, il nostro Paese continuerà a partecipare attivamente al processo di riforma dell'UNRWA e a contribuire alla riflessione sul futuro di questa organizzazione.
6. Il Consiglio federale ha deciso l'ultima volta nel 2016 di continuare a finanziare l'UNRWA per il periodo 2017-2020. Oltre a questo contributo annuo di 20 milioni di franchi, il DFAE si impegna con 7 milioni di franchi nel 2018 per sostenere, per esempio, il processo di riforma.
Risposta del Consiglio federale.