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Il Consiglio mondiale per la biodiversità lancia l'allarme. I flussi finanziari non devono più accelerare l'estinzione delle specie

19.3591 · Interpellanza · 2019-06-12

Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni

Liquidato

Wortlaut

Secondo il recente rapporto pubblicato dal Consiglio mondiale per la biodiversità delle Nazioni Unite (IPBES, 2019), un milione di specie vegetali e animali sono sull'orlo dell'estinzione. Al contempo, la società dipende enormemente dalle prestazioni della natura. Un totale di 4 miliardi di persone usa piante medicinali e la natura fornisce anche componenti essenziali per il 70 per cento di tutti i farmaci antitumorali. Il rapporto mostra che occorre riorientare con urgenza gli investimenti pubblici e privati al fine di arginare gli elevati costi conseguenti per la salute, la sicurezza alimentare e l'agricoltura. Tuttavia, la riduzione della biodiversità dovrebbe essere presa sul serio anche per le conseguenze finanziarie materiali che può avere. L'estinzione delle specie si ripercuote in definitiva sul prezzo delle azioni in borsa, sui risultati finanziari delle aziende o sull'affidabilità creditizia di un'azienda. Chiedo pertanto al Consiglio federale di rispondere alle seguenti domande:

1. Come misurano gli investitori svizzeri i rischi finanziari che derivano dalla perdita di biodiversità?

2. Quali sono gli aiuti che il Consiglio federale sta mettendo a punto per agevolare la valutazione dei rischi per la biodiversità da parte degli istituti finanziari?

3. In vista dell'adesione della Banca nazionale svizzera (BNS) al Network for Greening Financial System, come misura la BNS l'impatto dei rischi per la biodiversità sulla stabilità dei mercati finanziari?

4. Come intende la Confederazione misurare la compatibilità fra biodiversità e finanziamenti ed investimenti svizzeri, in analogia con le valutazioni d'impatto climatico del settore finanziario?

Stellungnahme des Bundesrates

1. I rischi ambientali e l'integrazione di criteri ambientali, sociali e di governance (Environmental Social Governance, ESG) stanno diventando sempre più importanti per le decisioni di finanziamento e di investimento degli investitori. Attualmente sempre più investitori svizzeri prestano attenzione ai rischi finanziari derivanti dai cambiamenti climatici (rischi fisici) o dal passaggio a un'economia globale clima-compatibile (rischi di transizione). I rischi potenziali che possono insorgere per gli investitori a seguito della perdita della biodiversità a livello mondiale sono diversi, specifici per regione e caratterizzati da interdipendenze degli effetti molto complesse. Per singoli settori di attività come il finanziamento di progetti, esistono standard specifici rilevanti per la biodiversità, ad esempio i Principi dell'Equatore, sostenuti anche da istituti finanziari svizzeri. Nel complesso, vi è una forte necessità di conoscere i rischi per la biodiversità. Pertanto, a livello internazionale si stanno compiendo sforzi maggiori per identificare meglio le catene d'impatto.

2./4. Nel suo piano d'azione relativo alla Strategia Biodiversità il Consiglio federale riconosce che anche il settore finanziario deve avere un ruolo nella conservazione della biodiversità. Ai fini di una gestione dei rischi allo stato dell'arte, è nell'interesse degli stessi istituti finanziari prevenire i rischi finanziari derivanti da danni ambientali. Ad esempio, la Segreteria di Stato dell'economia ha sostenuto lo sviluppo dello strumento Encore (Exploring Natural Capital Opportunities, Risks and Exposure), lanciato dalla Natural Capital Finance Alliance. Encore consente di valutare i rischi ambientali cui sono esposti settori economici, Paesi e catene del valore. In questo modo, ad esempio, quando si concedono prestiti è più facile capire quali rischi corrono le imprese se gli ecosistemi vengono danneggiati o se svolgono le loro attività in determinate regioni sensibili. Questo crea incentivi per pratiche aziendali sostenibili. Per poter mostrare in futuro anche l'impatto delle decisioni d'investimento sulla biodiversità, l'Ufficio federale dell'ambiente prevede adeguati sviluppi metodologici in relazione con il piano d'azione Biodiversità. In considerazione dei negoziati in corso su un nuovo quadro globale per la biodiversità dopo il 2020 (rinnovo dei cosiddetti Obiettivi di Aichi), questi lavori metodologici di base acquistano un'importanza ancora maggiore.

3. Gli effetti dei rischi per la biodiversità sulla stabilità dei mercati finanziari non sono ancora stati studiati. Il Network for Greening Financial Systems (NGFS) è un'associazione relativamente nuova di diverse banche centrali e autorità di vigilanza. Attualmente l'attenzione del NGFS si concentra sui cambiamenti climatici, con l'intenzione di approfondire in futuro altri settori ambientali, compresa la biodiversità. La rete ha recentemente pubblicato un rapporto ("A Call for Action"), contenente una serie di raccomandazioni. Tra queste figurano l'integrazione dei rischi climatici nel monitoraggio della stabilità finanziaria, la considerazione di aspetti di sostenibilità nei portafogli di investimento delle banche centrali e la divulgazione dei rischi climatici e ambientali.

Risposta del Consiglio federale.

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