Lexipedia

20.031 · Oggetto del Consiglio federale · 2020-02-19

Dipartimento della difesa, della protezione della popolazione e dello sport

Liquidato

Zusammenfassung

Messaggio sull’esercito 2020 del 19 febbraio 2020

Ausgangslage

Comunicato stampa del Consiglio federale del 20.02.2020

Messaggio sull'esercito 2020: limite di spesa per gli investimenti a favore dell'esercito

Nella sua seduta del 19 febbraio 2020 il Consiglio federale ha approvato il messaggio sull'esercito 2020. Con i crediti d'impegno proposti sarà in primo luogo ottimizzata la capacità di condotta, tra l'altro mediante investimenti a favore di sistemi di telecomunicazione a prova di crisi. In secondo luogo saranno modernizzate le truppe di terra, segnatamente per quanto concerne l'aiuto in caso di catastrofe e i carri armati granatieri. In terzo luogo, sarà ulteriormente ridotto il numero di ubicazioni immobiliari. Il Consiglio federale sottopone inoltre all'approvazione del Parlamento il limite di spesa dell'esercito per i prossimi quattro anni.

Nei prossimi anni numerosi sistemi principali dell'esercito giungeranno al termine della loro durata di utilizzazione. Saranno pertanto necessari considerevoli investimenti, prioritariamente per l'acquisto di nuovi aerei da combattimento e di un sistema di difesa terra-aria a lunga gittata (Air2030). Dovranno inoltre essere modernizzate le truppe di terra e occorrerà potenziare la ciberdifesa. Per le attività di rinnovo previste nei prossimi 10 anni saranno necessari investimenti per un ammontare di circa 15 miliardi di franchi - 8 miliardi di franchi per la protezione dello spazio aereo e 7 miliardi di franchi per le rimanenti componenti dell'esercito.

Tutte le spese sono finanziate tramite il budget ordinario dell'esercito. Il Parlamento decide un relativo limite di spesa di volta in volta per un periodo di quattro anni. Il primo limite di spesa dell'esercito votato dalle Camere federali, definito per gli anni 2017-2020 in occasione del progetto Ulteriore sviluppo dell'esercito (USEs), ammontava a 20 miliardi di franchi. In tale importo erano comprese, oltre agli investimenti, anche spese d'esercizio per 3 miliardi di franchi annui. Nel quadro del nuovo limite di spesa, definito per gli anni 2021-2024, il Consiglio federale ha concesso un aumento del budget dell'esercito dell'1,4 per cento annuo in termini reali, pressoché corrispondente alla crescita media in termini reali delle spese della Confederazione. Il limite di spesa sottoposto dal Consiglio federale al Parlamento ammonta pertanto a 21,1 miliardi di franchi.

Sistemi di telecomunicazione moderni per l'esercito

Per quanto concerne gli investimenti per l'anno 2020, il messaggio sull'esercito comprende, come negli anni scorsi, i crediti d'impegno per il Programma d'armamento, per l'acquisto di materiale dell'esercito e per il Programma degli immobili del DDPS. È inoltre proposta la messa fuori servizio del sistema di difesa contraerea Rapier, acquistato 40 anni or sono.

Nel quadro del messaggio sull'esercito 2020 il Consiglio federale ha definito tre obiettivi principali: migliorare la capacità di condotta, mantenere capacità essenziali delle truppe di terra e ridurre il numero di ubicazioni immobiliari. Per quanto concerne la capacità di condotta, il Consiglio federale intende potenziare la comunicazione vocale e la trasmissione di dati in seno all'esercito. Le forze armate devono disporre di sistemi di tecnologia dell'informazione e comunicazione (TIC) moderni e solidi per poter mantenere la loro capacità all'impiego in caso di crisi e di ciberattacchi. Tali sistemi devono funzionare anche in situazioni particolari ed essere pertanto a prova di crisi. Per tale motivo il Consiglio federale intende modernizzare le telecomunicazioni dell'esercito. Per l'acquisto dei nuovi sistemi - tra i quali figurano ad esempio apparecchi radio, apparecchi a onde direttive e la rete integrata delle telecomunicazioni militari - sono necessari 600 milioni di franchi. Devono inoltre essere sostituiti, per un ammontare di 155 milioni di franchi, i sistemi di condotta del sistema di sorveglianza dello spazio aereo FLORAKO.

Dotare la truppa di una mobilità adeguata alle sfide future

Il secondo obiettivo principale perseguito dal Consiglio federale nel quadro del messaggio sull'esercito è il mantenimento di capacità essenziali delle truppe di terra, conformemente a quanto già previsto dal Governo federale nella sua decisione di principio del maggio 2019. Le truppe di terra devono essere maggiormente orientate a forme di conflitto caratterizzate da una molteplicità di attori e da forme d'azione di vario genere; in tale contesto l'esercito deve disporre di un adeguato livello di mobilità ed essere maggiormente in grado di fornire appoggio alle autorità civili. In tal senso, il Consiglio federale propone di modernizzare e adeguare agli standard attuali, per un importo di 116 milioni di franchi, l'equipaggiamento per l'aiuto militare in caso di catastrofe (una parte di tale equipaggiamento è in uso da oltre 30 anni). Per lo spegnimento di incendi di grande portata e di incendi industriali, in particolare, è necessaria un'ampia gamma di materiale nuovo (veicoli, pompe, cannoni ad acqua ecc.). Occorre inoltre dotare i militari di equipaggiamenti di protezione e di apparecchi di protezione della respirazione sicuri.

Oltre alle capacità per l'aiuto in caso di catastrofe, devono essere mantenute anche le capacità di cui l'esercito ha bisogno per svolgere impieghi mobili in caso di conflitto armato. Tale capacità è attualmente assicurata, tra l'altro, dai carri armati granatieri 2000. Ormai obsolete, alcune componenti di tali veicoli cingolati protetti non possono più essere acquistate. In assenza di pertinenti misure i veicoli non sarebbero più impiegabili a partire dal 2023 circa. Per mantenere in funzione la flotta, occorre prolungare la durata di utilizzazione dei carri armati granatieri fino al 2040, per un importo di 438 milioni di franchi. Ciò consentirà di mantenere il valore degli investimenti realizzati sinora. Una sostituzione con nuovi veicoli protetti risulterebbe più costosa.

Nel quadro del Programma d'armamento è inoltre richiesto un credito d'impegno di 45 milioni di franchi per l'attualizzazione dei velivoli PC-21, che serviranno per l'istruzione di base dei piloti di aviogetti e che verranno adeguati alla configurazione attuale, in uso anche presso altri Paesi. Il Consiglio federale propone infine, come negli anni scorsi, crediti quadro per il materiale dell'esercito (837 mio. fr.), destinati, tra l'altro, al miglioramento della ciberdifesa.

Ridurre il numero di ubicazioni immobiliari

Il terzo obiettivo principale del messaggio sull'esercito consiste nell'ulteriore riduzione del numero di ubicazioni immobiliari, come previsto nel Concetto relativo agli stazionamenti dell'esercito. L'ampliamento della piazza d'armi di Chamblon (29 mio. fr.) consentirà di trasferirvi la scuola d'ospedale attualmente basata a Moudon e successivamente di abbandonare l'utilizzazione militare della piazza d'armi di Moudon. Anche l'ampliamento e il rinnovo totale della piazza d'armi di Frauenfeld (2a tappa, 86 mio. fr.) consentirà di rinunciare successivamente a ulteriori sedi. Infine, l'utilizzazione militare dell'aerodromo di Dübendorf si concentrerà sul perimetro di una base federale, destinata essenzialmente agli elicotteri. A tal fine sono proposti progetti di costruzioni per un ammontare di 68 milioni di franchi.

Verhandlungen

Notizia ATS

Dibattito al Consiglio degli Stati, 16.06.2020

Esercito, budget di oltre 21 miliardi fino a 2024

Il limite di spesa per l'esercito, nel periodo 2021-24, dovrebbe ammontare a 21,1 miliardi di franchi. Lo ha deciso oggi il Consiglio degli Stati, che ha dato inoltre il via libera a cinque decreti allegati al messaggio sull'esercito 2020.

Per quanto riguarda il finanziamento a medio termine delle forze armate, il plenum è soddisfatto del fatto che il progetto preveda un tasso di crescita reale del bilancio attuale dell'1,4% annuo (da 5 a 5,9 miliardi di franchi l'anno in dieci anni).

Questo aumento dovrebbe permettere di rinnovare diversi sistemi nel corso dei prossimi anni, tra cui l'acquisto dei nuovi jet da combattimento (sempre che il popolo sia d'accordo sul principio, n.d.r.).

Gli Stati hanno accolto poi il programma d'armamento, i crediti d'impegno per l'acquisto di materiale dell'esercito, il programma degli immobili del Dipartimento della difesa e la messa fuori servizio del sistema di difesa contraerea Rapier.

Per quel che concerne gli edifici, sono previsti investimenti per i siti di Chamblon (VD), Frauenfeld e Dübendorf (ZH). Questi dovrebbero portare a una riduzione del parco immobiliare dell'esercito.

Notizia ATS

Dibattito al Consiglio nazionale, 23.09.2020

CN: esercito, 21,1 miliardi per i prossimi quattro anni

Il limite di spesa per l'esercito nel periodo 2021-24 ammonterà a 21,1 miliardi di franchi. Dopo il Consiglio degli Stati, il Nazionale ha accolto oggi il messaggio sull'esercito 2020 che contiene, oltre a questo quadro finanziario, i crediti d'impegno per l'acquisto di materiale, il programma degli immobili del Dipartimento della difesa e la messa fuori servizio del sistema di difesa contraerea Rapier.

"Siamo di fronte a un messaggio ben concepito ed equilibrato", ha dichiarato Rocco Cattaneo (PLR/TI), a nome della commissione della politica di sicurezza, ricordando che il Consiglio federale ha definito tre obiettivi principali: migliorare la capacità di condotta, mantenere capacità essenziali delle truppe di terra e ridurre il numero di ubicazioni immobiliari.

Una minoranza di sinistra proponeva di rinviare l'oggetto al Consiglio federale con l'incarico di elaborare un disegno focalizzato su cyberischi, terrorismo e catastrofi naturali e di valutare quanto appreso durante la recente mobilitazione ordinata dopo lo scoppio della pandemia di coronavirus.

"Adottare quest'anno un messaggio in cui non viene mai menzionata la parola pandemia è insensato", ha affermato Marionna Schlatter (Verdi/ZH), aggiungendo che "dobbiamo trarre degli insegnamenti da questa esperienza". I rischi sono cambiati e il governo propone di investire proprio dove il rischio è più basso, per esempio nei carri armati, ha aggiunto.

"Di fronte alla situazione geopolitica mondiale le spese militari della Svizzera sono basse", ha replicato David Zuberbüler (UDC/AR). Un partito che vuole eliminare l'esercito non dovrebbe dire dove le forze armate devono investire, ha aggiunto Ida Glanzmann-Hunkeler (PPD/LU). "L'esercito nei prossimi dieci anni ha un grande fabbisogno di investimenti", secondo Doris Fiala (PLR/ZH).

"Le minacce e i pericoli sono molteplici, continuano a cambiare e l'esercito deve adattarsi", ha rilevato la consigliera federale Viola Amherd. La domanda di rinvio è stata bocciata con 121 voti a 63.

La Camera si è anche rifiutata di rispedire al governo il decreto federale sul limite di spesa dell'esercito per gli anni 2021-2024. Tutti i tentativi del campo rosso-verde di riduzione del pacchetto da 21,1 miliardi di franchi sono stati spazzati via.

Il budget annuale delle forze armate aumenterà dell'1,4%. Ciò consentirà il rinnovamento di diversi sistemi, come la flotta di aerei da combattimento e il sistema di difesa terra-aria. Le truppe terrestri saranno ammodernate e la difesa informatica sarà rafforzata.

Per l'anno in corso è previsto l'investimento di 2,7 miliardi, 700 milioni in più rispetto ai 2 miliardi degli anni precedenti. Anche in questo caso, tutti i tentativi della sinistra di sfrondare sono stati bocciati. Per il programma d'armamento sono previsti crediti d'impegno per 1,354 miliardi. I crediti per il materiale ammontano a 837 milioni.

I sistemi di sorveglianza dello spazio aereo Florako, introdotti nel 2004, saranno sostituiti al costo di 155 milioni di franchi. Le attrezzature e i materiali per il soccorso in caso di catastrofe, vecchi di 30 anni, saranno rinnovati e adattati agli standard attuali per 116 milioni.

Per quanto riguarda gli immobili, la Camera ha sostenuto gli investimenti proposti a Chamblon (29 milioni), Frauenfeld (86) e Dübendorf (68). È previsto un investimento complessivo di 489 milioni di franchi. Infine, il sistema di difesa aerea mobile Rapier, acquistato più di 30 anni fa, sarà disattivato. La sua eliminazione peserà per 13 milioni di franchi sul budget regolare dell'esercito.