20.3099 · Interpellanza · 2020-03-12
Dipartimento dell'interno
Liquidato
Wortlaut
L'8 maggio 1945 il regime nazista si arrese alle forze alleate. La vittoria degli alleati liberò anche la Svizzera da una minaccia senza precedenti nella storia europea.
Chiedo pertanto al Consiglio federale:
1. Concorda che l'8 maggio è un giorno di festa per la Svizzera, la sua libertà e la sua democrazia che deve essere degnamente commemorato? In che modo intende eventualmente farlo? Per esempio con una dichiarazione ufficiale? O invitando le chiese nazionali a suonare le campane?
2. Non ritiene che, quale segno di gratitudine, s'impongano atti concreti di solidarietà? Per esempio, accogliere un determinato numero di rifugiati particolarmente perseguitati, se possibile concertando l'operazione a livello internazionale?
3. È disposto a versare inoltre un sostanzioso contributo supplementare all'Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati, che presta un aiuto indispensabile nelle regioni di crisi ma è cronicamente sottofinanziato, come già accadde a suo tempo con il "Dono svizzero alle vittime della guerra"?
Stellungnahme des Bundesrates
1. Pur consapevole del significato che gli eventi dell'8 maggio 1945 rivestono per la storia europea e svizzera, il Consiglio federale, che rimanda in merito al suo parere in risposta alla mozione Fehr Jacqueline 14.3338, non organizzerà celebrazioni proprie per i 75 anni dalla fine della guerra. La Svizzera partecipa però regolarmente a giornate in commemorazione delle vittime dell'Olocausto. Inoltre, prenderà parte ai festeggiamenti dell'ONU per i 75 anni dalla sua fondazione e al dialogo mondiale che si propone di rilevare l'opinione delle popolazioni sulla visione del futuro dell'ONU.
2. In linea con la sua tradizione umanitaria, dal 2013 la Svizzera partecipa al programma di reinsediamento dell'Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati (ACNUR), dimostrando così già oggi la sua solidarietà internazionale. Nel quadro di questo programma il nostro Paese ha finora fornito protezione a 4343 persone vulnerabili (soprattutto vittime del conflitto siriano). Lo scorso anno il Consiglio federale ha deciso che la Svizzera continuerà a partecipare al programma di reinsediamento e che negli anni 2020 e 2021 accoglierà fino a 1600 ulteriori persone bisognose di protezione.
3. Nella seduta del 7 giugno 2019 il Consiglio federale ha deciso di sostenere l'ACNUR con 125 milioni di franchi per il periodo 2019-2022. Questi fondi sono impiegati per l'attività svolta nelle regioni di crisi.
Risposta del Consiglio federale.