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20.3389 · Interpellanza · 2020-05-06

Dipartimento dell'interno

Liquidato

Wortlaut

Perché il Consiglio federale non si è attenuto alle disposizioni della Costituzione federale e della Convenzione delle Nazioni Unite sull'eliminazione di ogni forma di discriminazione nei confronti della donna (CEDAW) quando ha nominato la "Swiss National COVID-19 Science Task Force" e gli stati maggiori di crisi e gli organi consultivi interni, quali la Task Force Corona dell'UFSP (operativa dal 23 gennaio 2020), lo Stato maggiore federale Protezione della popolazione (operativo dal 24 gennaio 2020) o lo Stato maggiore di crisi COVID-19 (da lui istituito il 20 marzo 2020)?

Come intende garantire oggi e in futuro un'equa rappresentanza dei sessi negli stati maggiori di crisi e negli organi consultivi interni?

Begründung

La "Swiss National COVID-19 Science Task Force", organo che presta consulenza al Consiglio federale durante la pandemia, è costituita da sette membri, tra cui una donna. Soltanto tre dei dieci gruppi di esperti sono presieduti da una donna.

Negli stati maggiori dipartimentali la situazione è altrettanto insoddisfacente.

Da tempo sappiamo che organi misti ottengono risultati migliori. La Svizzera ha iscritto nella sua Costituzione un articolo sulla parità tra i sessi e firmato la CEDAW. Ci siamo impegnati a prendere misure adeguate per raggiungere l'uguaglianza di fatto tra donna e uomo. Quando ha nominato gli stati maggiori dipartimentali, il Consiglio federale non ha tuttavia rispettato le sue proprie istruzioni sulle pari opportunità. Queste prescrivono infatti, al numero 424, che "in occasione dell'istituzione di commissioni, gruppi di lavoro e altri organi (...) le autorità competenti badano affinché la rappresentanza di entrambi i sessi risulti equilibrata". L'ordinanza sull'organizzazione del Governo e dell'Amministrazione stabilisce che "la rappresentanza dell'uno o dell'altro sesso in una commissione extraparlamentare non può essere inferiore al 30 per cento", che "occorre perseguire a lungo termine una rappresentanza paritetica dei due sessi" e che "se la proporzione di uomini o di donne è inferiore al 30 per cento, la Cancelleria federale esige dal dipartimento interessato una motivazione scritta".

La task force non è una commissione extraparlamentare, ma svolge un compito analogo: prestare consulenza al Consiglio federale e all'Amministrazione federale. Il Consiglio federale, la massima autorità esecutiva in Svizzera, è venuto meno ai suoi obblighi. Proprio durante la crisi causata dal coronavirus, in cui i diritti della popolazione sono stati fortemente limitati e che ha colpito molto più duramente le donne, visto che sono soprattutto loro a svolgere i lavori di assistenza, avrebbe assolutamente dovuto badare a un'equa rappresentanza di genere nella task force. Le esperte con le necessarie conoscenze settoriali non mancano certo.

Stellungnahme des Bundesrates

La pandemia di COVID-19 pone anche la Svizzera dinanzi a enormi sfide nel settore sanitario. Il Paese era ed è tuttora chiamato a trovare soluzioni rapide per far fronte alla pandemia.

In seguito alla revoca della "situazione straordinaria" e al ritorno alla "situazione particolare" ai sensi della legge sulle epidemie (RS 818.101), il 19 giugno 2020 il Consiglio federale ha sciolto lo Stato maggiore di crisi per la gestione della pandemia da coronavirus (SMCC) e istituito l'organizzazione COVID-19 che gli è succeduta ed è diretta dal Dipartimento federale dell'interno (DFI).

Per poter continuare a usufruire delle conoscenze scientifiche per il processo decisionale, la collaborazione con la "Swiss National COVID-19 Science Task Force", istituita dalla comunità scientifica svizzera, viene mantenuta.

La "Swiss National COVID-19 Science Task Force", costituita dalle università svizzere, si è autoistituita. La partecipazione degli esperti a questa task force è volontaria. I membri non percepiscono alcuna remunerazione supplementare per il lavoro che vi svolgono, né dalla Confederazione né da terzi. La composizione della task force è volutamente ampia. Vi è rappresentato un gran numero di discipline scientifiche e vi fanno parte professori di numerose università svizzere e di tutte le regioni del Paese. La squadra dirigente, formata da quattro membri, è composta da un numero uguale di donne e uomini.

Gli altri stati maggiori di crisi e le altre task force dell'Amministrazione federale sono composti da persone che rivestono funzioni specifiche, ad esempio dai direttori d'ufficio. Di conseguenza può succedere che soltanto poche donne siedano in questi organi di gestione delle crisi. Il Consiglio federale è consapevole di questa situazione di sottorappresentanza femminile e s'impegna pertanto a proseguire i suoi sforzi per ovviarvi, ad esempio promuovendo le donne in posizioni dirigenziali in seno all'Amministrazione federale.

Risposta del Consiglio federale.