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20.3567 · Mozione · 2020-06-10

Dipartimento delle Finanze

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato di astenersi per almeno cinque anni dall'adozione della presente mozione dal sottoporre all'Assemblea federale disegni di atti legislativi che:

1. attribuiscano alla Confederazione e ai Cantoni nuovi compiti o che estendano compiti esistenti;

2. prevedano nuove spese o un aumento delle voci di spesa esistenti che superano la compensazione del rincaro.

Se il Consiglio federale dovesse adottare comunque un simile atto legislativo, dovrebbe proporre misure di sgravio perlomeno equivalenti. L'obiettivo è di fissare un tetto massimo alle uscite della Confederazione.

Begründung

Per combattere la pandemia di COVID-19, la Confederazione ha deciso tempestivamente uscite che graveranno finanziariamente almeno su un'intera generazione. Le ripercussioni sui conti pubblici dovute alla crisi del coronavirus sono senza precedenti e peseranno su diversi settori. Al 20 maggio 2020, le uscite e i prestiti decisi dal Consiglio federale ammontavano alla cifra vertiginosa di 72,2 miliardi di franchi. Non soltanto il margine di manovra del settore pubblico si è ridotto drasticamente per i prossimi decenni, ma il settore privato, che deve affrontare enormi sfide, non reggerebbe ulteriori oneri dovuti a una crescente regolamentazione o a un aumento delle imposte e dei tributi. La Confederazione deve quindi rinunciare urgentemente ad accettare nuovi compiti, a estendere quelli esistenti e a delegare ulteriori compiti ai Cantoni.

In casi eccezionali, il Parlamento potrà decidere diversamente nei limiti delle sue possibilità. Tuttavia, il Consiglio federale dovrà rinunciare a sottoporre per almeno cinque anni disegni di atti legislativi all'Assemblea federale che prevedano nuovi compiti o spese supplementari. Se però ritiene che ciò sia necessario, l'Esecutivo dovrà proporre misure di compensazione che comportino almeno uno sgravio equivalente.

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.

Stellungnahme des Bundesrates

La pandemia da coronavirus mette a dura prova il bilancio della Confederazione. Le uscite straordinarie volte ad arginare le ripercussioni economiche portano a un incremento dei debiti; allo stesso tempo bisognerà aspettarsi una perdita di entrate negli anni a venire. Non è ancora chiaro in che misura la pandemia graverà effettivamente sul bilancio della Confederazione. Il Consiglio federale deciderà a fine 2020 in che modo ridurre il debito straordinario causato dal coronavirus.

L'obiettivo della mozione, ossia porre un limite alle uscite della Confederazione, non è realizzabile solo con una moratoria dei compiti e delle uscite: strutturalmente, le uscite della Confederazione crescono all'incirca in pari misura all'incremento del PIL nominale. All'inizio di ogni legislatura, il Parlamento stabilisce l'aumento delle uscite per i settori di compiti gestiti con decreti finanziari pluriennali (ad es. educazione e ricerca, esercito, cooperazione internazionale); nella maggior parte dei settori l'aumento supera nettamente il rincaro. Un percorso di crescita che non superasse il rincaro comporterebbe un consistente taglio delle uscite. Inoltre, un'ampia parte delle uscite della Confederazione è definita a livello legislativo o costituzionale e aumenta di pari passo con le entrate (come il PIL nominale) o più velocemente (sanità, contributi AVS): a queste uscite non può essere posto un limite a breve termine. Anche le entrate della Confederazione aumentano di pari passo con il PIL nominale, cosicché è generalmente possibile finanziare un incremento equivalente delle uscite.

Le direttive del freno all'indebitamento e l'incertezza rispetto agli sviluppi di bilancio costringono il Consiglio federale ad adottare una politica di spesa prudente; gli oneri supplementari sono da evitare dove possibile ed è necessario stabilire un ordine di priorità tra le uscite e i compiti. È in questo spirito che il Consiglio federale condivide la richiesta della mozione: lo Stato non deve essere più rapidamente dell'economia.

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.