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20.3635 · Interpellanza · 2020-06-16

Dipartimento dell'interno

Liquidato

Wortlaut

L'importo delle rendite AVS è determinato da due fattori, ossia gli "anni di contribuzione computabili" e il "reddito annuo medio determinante". La rendita completa viene concessa a chi ha versato i contributi AVS ogni anno, senza interruzioni, dal compimento dei 20 anni fino al raggiungimento dell'età ordinaria di pensionamento.

Se invece i contributi non sono stati versati senza interruzioni o mancano addirittura interi anni di contribuzione, vengono a crearsi le cosiddette lacune contributive. In questi casi, l'AVS può versare soltanto una rendita parziale: di regola, una lacuna contributiva di un anno comporta una riduzione della rendita di almeno il 2,3 per cento.

Tuttavia, molti cittadini non sanno se hanno il numero di anni di contribuzione richiesto per il versamento di una rendita completa. Le lacune contributive possono insorgere non solo a causa di soggiorni all'estero o degli studi, ma anche per errori commessi dai datori di lavoro. I contributi mancanti possono essere pagati retroattivamente per al massimo cinque anni, ma questo presuppone naturalmente che si notino le lacune, il che è possibile soltanto se si ordina un estratto del proprio conto individuale (CI).

Nella risposta all'interpellanza Tornare 17.3737 "Contributi AVS. Lotta alla frode", il Consiglio federale afferma che inviare automaticamente ogni anno l'estratto del CI agli assicurati sarebbe troppo costoso, poiché solo i datori di lavoro dispongono degli indirizzi aggiornati dei dipendenti, e dovrebbero quindi comunicarli costantemente alle casse di compensazione, e per via degli elevati costi di spedizione.

Con le possibilità offerte oggigiorno dalla digitalizzazione, dovrebbe essere possibile proporre una soluzione semplice ed economica che consenta di consultare il proprio CI rapidamente e senza troppi ostacoli.

Chiedo pertanto al Consiglio federale di rispondere alla seguente domanda:

Come giudica la possibilità di verificare i propri contributi AVS attraverso un portale Internet, senza dover ordinare l'estratto del CI presso la cassa di compensazione?

Stellungnahme des Bundesrates

Già oggi è possibile ordinare facilmente l'estratto del proprio CI presso tutte le casse di compensazione tramite un portale Internet (https://www.ahv-iv.ch/it/Opuscoli-Moduli/Domanda-estratto-del-conto), senza doversi rivolgere direttamente a una cassa di compensazione specifica. Le iscrizioni nel CI costituiscono dati degni di particolare protezione. Per questo motivo l'estratto del CI viene inviato esclusivamente per posta, anche quando è ordinato tramite il portale. In questo modo si può evitare anche il problema dell'impossibilità di identificare con certezza i richiedenti online. Questa informazione inviata in forma scritta è vincolante e l'assicurato può fare opposizione o chiedere correzioni al proprio CI entro un termine di 30 giorni dalla data di notifica. Gli assicurati hanno dunque un diritto di consultazione e possono esercitarlo senza troppe difficoltà.

Affinché le iscrizioni nel CI possano essere consultate su un portale Internet, i dati necessari dovrebbero essere disponibili online. Al riguardo va tenuto presente quanto segue:

1. A tal fine occorre ottimizzare e digitalizzare interamente gli attuali processi di trattamento delle richieste. È stato avviato un progetto in tal senso, nel cui quadro andrà valutata anche un'eventuale ridefinizione delle competenze legali.

2. Per l'anno corrente non sono disponibili iscrizioni nel CI (per il 2020 queste saranno consultabili al più presto nel febbraio del 2021 e al più tardi nel novembre del 2021). Anche se fossero messe a disposizione online, le iscrizioni non sarebbero dunque comunque mai attuali.

3. Poiché le iscrizioni nel CI sono dati degni di particolare protezione, una consultazione online sarebbe ammissibile soltanto se fosse possibile identificare in modo inequivocabile i richiedenti. Attualmente, questo non è possibile senza una registrazione e un'attribuzione preliminari di un'autenticazione a due fattori (analogamente a quanto previsto per l'e-banking).

4. Se i salariati possono dimostrare che dal loro salario sono stati prelevati contributi alle assicurazioni sociali (certificati di salario), in caso di iscrizione non corretta non corrono alcun rischio di prescrizione.

Risposta del Consiglio federale.