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20.4246 · Interpellanza · 2020-09-25

Dipartimento degli affari esteri

Liquidato

Wortlaut

Il Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE) si impegna, insieme al Centro per il dialogo umanitario (Centre for Humanitarian Dialogue, HD Centre), per trovare una soluzione negoziata, pacifica e duratura alla crisi nel Camerun nordoccidentale e sudoccidentale. Il 27 giugno 2019 il DFAE ha annunciato che la Svizzera, su richiesta delle parti, svolgerà un ruolo di mediazione.

Chiedo pertanto al Consiglio federale di rispondere alle seguenti domande:

- La richiesta alla Svizzera è giunta anche dalla minoranza anglofona presente nell'area del conflitto o solo dal partito al potere e dal presidente Paul Biya?

- Paul Biya governa in parte da Ginevra. La Svizzera ha affidato il mandato per la ricerca di una soluzione al conflitto a una società con sede a Ginevra. Quali danni alla reputazione della Svizzera può causare questa correlazione?

- Quali misure sono state adottate o sono previste per garantire che il ruolo di mediatrice della Svizzera per tutte le parti in conflitto non risulti poco credibile a causa dei frequenti soggiorni del presidente nel nostro Paese?

- Sono stati controllati gli averi di Paul Biya sui conti bancari svizzeri? Con quali risultati?

Stellungnahme des Bundesrates

Il Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE) ha dichiarato in un comunicato stampa del 27 giugno 2019 che la Svizzera è stata incaricata dalla maggioranza delle parti in conflitto a facilitare un processo di negoziazione inclusivo. La Svizzera si attiene rigorosamente ai principi di neutralità rigorosa e discrezione, pertanto il DFAE non si esprime per principio sul contenuto delle mediazioni in corso.

La Svizzera stessa è alla guida di questo processo in collaborazione con organizzazioni partner affidabili, come il Centro per il dialogo umanitario (HD Centre). Quest'ultimo è una fondazione con sede a Ginevra, la cui esperienza nei settori della mediazione e della promozione del dialogo è ampiamente riconosciuta. Il luogo in cui ha sede il Centro non comporta rischi per la reputazione della Svizzera, anzi.

I soggiorni del presidente camerunese nel nostro Paese sono di natura privata e non hanno alcun legame con il processo di facilitazione. Il Consiglio federale non è a conoscenza della presenza di eventuali valori patrimoniali del presidente Biya in banche svizzere. La FINMA vigila sul rispetto degli obblighi di diligenza e informazione delle banche previsti dalla legge. È quindi indipendente e di norma non si esprime in merito a singoli casi.

Risposta del Consiglio federale.