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Indennità per lavoro ridotto per tutte le aziende del trasporto pubblico

20.4492 · Interpellanza · 2020-12-15

Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca

Liquidato

Wortlaut

Per quanto riguarda la concessione dell'Indennità per lavoro ridotto (ILR), in particolare a seguito della crisi di COVID-19, ci troviamo di fronte a un quadro assai eterogeneo. Secondo la posizione di principio della SECO (del tutto discutibile), molte aziende del trasporto pubblico non correrebbero rischi operativi né di fallimento a seguito dei probabili sviluppi economici negativi e non si rischierebbe l'imminente taglio di posti di lavoro. Eppure, i Cantoni stanno prendendo al riguardo decisioni molto diverse gli uni dagli altri. Il Consiglio federale è incaricato di rispondere alle seguenti domande.

1. Perché il Consiglio federale non si è dotato di una direttiva uniforme per quanto riguarda la concessione dell'ILR alle aziende del trasporto pubblico?

2. Come spiega il Consiglio federale che non tutte le aziende del trasporto pubblico percepiscono l'ILR, benché i datori di lavoro e i collaboratori versino tutti e quanti i loro contributi all'AD?

3. Perché le aziende di diritto pubblico devono versare all'AD contributi di ugual misura, se poi da questo bacino di contribuzione vengono indennizzate tutte le altre aziende?

4. Il Consiglio federale intende avviare le necessarie modifiche legislative affinché il processo si applichi in modo uniforme e non discriminatorio a tutte le aziende del trasporto pubblico e l'ILR sia concessa indipendentemente dalla loro forma giuridica?

Begründung

Non è affatto vero che le carenze finanziarie (fabbisogno di liquidità, spese supplementari e perdite da attività operative) siano semplicemente coperte quasi "a fondo perduto" dalla Confederazione e dai Cantoni con fondi pubblici (sussidi e altri valori monetari). Come nel caso delle FFS, tali fondi sono spesso subordinati per anni a condizioni specifiche, cosa che mette a rischio lo sviluppo delle aziende e dei loro collaboratori. L'imminente rischio di un taglio di posti di lavoro non può quindi essere escluso a priori. Pur essendo soggetti alla legge sull'assicurazione contro la disoccupazione e pur versando i propri contributi, i datori di lavoro e i collaboratori delle aziende del trasporto pubblico non beneficiano in ugual misura dell'ILR. I versamenti a favore dell'AD sarebbero ingiustificati anche nel caso in cui - come sostiene la SECO - nessun collaboratore di queste aziende rischiasse di essere licenziato a causa dell'andamento dell'economia. A questo punto è lecito chiedersi perché queste aziende di diritto pubblico debbano versare contributi all'AD. Oltretutto non sono loro a essere indennizzate in caso di necessità, bensì tutte le altre.

Stellungnahme des Bundesrates

Domanda 1

La regolamentazione dell'ILR per i fornitori di servizi pubblici - comprese le aziende del trasporto pubblico e la conseguente prassi amministrativa - esiste almeno dal momento della sua conferma da parte del Tribunale federale, nel 1995. Da allora non c'è stato un cambiamento di prassi. Al contrario: le direttive elaborate dalla SECO, vincolanti per gli organi d'esecuzione dall'AD, contengono da anni questi principi (con riferimento alla relativa giurisprudenza). Nel contesto della pandemia di COVID-19 queste direttive non sono state modificate in alcun modo. La prassi amministrativa vigente è chiara, indiscussa da decenni e ripetutamente confermata dalla giurisprudenza e dalla dottrina giuridica.

Domanda 2

Affinché un datore di lavoro possa chiedere l'ILR per i suoi collaboratori devono sempre essere soddisfatte tutte le condizioni del diritto - in questo caso, in particolare, il rischio di una perdita di posti di lavoro. I fornitori di servizi pubblici hanno diritto all'ILR se possono dimostrare, nel caso specifico, che la concessione dell'ILR serve a prevenire uno o più licenziamenti. Alla luce della situazione giuridica l'unico elemento determinante è quindi l'imminente e concreto rischio di un taglio ai posti di lavoro.

Domanda 3

Con l'obbligo di contribuzione non viene finanziata soltanto l'ILR, ma anche tutte le altre prestazioni dell'AD, tra cui, in particolare, l'indennità di disoccupazione per persone in cerca d'impiego.

Domanda 4

Poiché esiste una chiara regolamentazione giuridica e una prassi più volte confermata dai tribunali, non è necessario intervenire sul piano legislativo per portare avanti questa prassi.

Risposta del Consiglio federale.

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