Lexipedia

21.3641 · Interpellanza · 2021-06-03

Dipartimento di giustizia e polizia

Liquidato

Wortlaut

Amnesty International ha denunciato situazioni di violenza e maltrattamenti talvolta assimilabili alla tortura nei centri d'asilo dei Cantoni di Basilea, Friburgo, Neuchâtel e Vaud.

In questi Cantoni, per garantire la sicurezza la SEM ha stipulato contratti con società private. Visibilmente, queste società fanno svolgere il lavoro a personale insufficientemente formato e qualificato. Sopraffatto da situazioni che non è in grado di gestire, questo personale ricorre talvolta a metodi inumani. La situazione è inaccettabile, soprattutto nel nostro Paese che si presenta come il campione dei diritti umani.

Questi compiti di sicurezza devono essere assunti dallo Stato. Spetta al servizio pubblico garantire la sicurezza nei centri d'asilo con personale specificamente formato. Il mantenimento della sicurezza è una vera professione, che non può essere appresa "sul campo".

- Come risponde il Consiglio federale al rapporto di Amnesty International sulla situazione talvolta catastrofica che regna nei suddetti centri?

- Entro quando intende rimediare alla situazione?

- Quali mezzi supplementari intende mettere a disposizione per garantire realmente la sicurezza delle persone che vivono in questi centri di accoglienza?

Stellungnahme des Bundesrates

Il Consiglio federale come pure la SEM non tollerano nessun atto di violenza nei centri federali d'asilo (CFA) e prendono sul serio le accuse di eccessivo uso della forza. La sicurezza degli ospiti dei CFA e delle persone che vi lavorano riveste fondamentale importanza. Al fine di far luce su queste accuse, già a inizio maggio il Direttore della SEM ha commissionato un'inchiesta esterna, affidata all'ex giudice federale Niklaus Oberholzer. Parallelamente è pure in corso un audit interno volto a esaminare le procedure applicate nei CFA nel settore della sicurezza e le loro modalità di attuazione. Oltre alle strutture interne, saranno in particolare esaminate le modalità di reclutamento degli agenti di sicurezza come pure la loro formazione di base e la loro formazione continua in relazione al loro impiego nei CFA, come previsto all'articolo 5 dell'ordinanza sull'impiego di imprese di sicurezza (OIIS; RS 124).

- Il Consiglio federale ha preso atto del rapporto di Amnesty International, e le accuse ivi contenute sono analizzate nel quadro dell'inchiesta e dell'audit interno. Il Consiglio federale respinge tuttavia categoricamente l'accusa secondo cui violazioni dei diritti umani sarebbero sistematicamente commesse e richiedenti l'asilo sarebbero "torturati". La gestione dei CFA è regolarmente oggetto di un controllo interno della qualità e sottostà alla vigilanza indipendente della Commissione nazionale per la prevenzione della tortura (CNPT). Nel suo rapporto 2019-20, quest'ultima ha confermato che i richiedenti l'asilo sono in generale alloggiati in condizioni conformi ai diritti fondamentali e umani.

- Nessun ritardo è ammissibile sul piano del rispetto dei diritti umani. A prescindere dalle suddette inchieste, la SEM verifica con grande diligenza se il comportamento degli agenti di sicurezza è conforme alle sue direttive e se l'applicazione di misure coercitive sproporzionate è analizzata e sanzionata senza indugio. I risultati dell'inchiesta esterna e dell'audit interno sono attesi per l'autunno e la SEM adotterà immediatamente le misure necessarie per rimediare a eventuali malfunzionamenti.

- La SEM ha già elaborato un piano di prevenzione della violenza, attuato in tutti i CFA da giugno 2021. Da vari mesi, personale supplementare incaricato dell'assistenza opera nei CFA per individuare tempestivamente eventuali situazioni conflittuali e adottare le misure preventive necessarie. Sempre a tal fine, la SEM impiega assistenti spirituali di diverse confessioni e offre consultazioni regolari su problemi di dipendenza da sostanze. Infine, in collaborazione con esperti esterni sta valutando la possibilità di istituire un ufficio esterno di ricorso per i richiedenti. Questi ultimi sono beninteso già oggi liberi di sporgere in qualsiasi momento denuncia penale. Non appena saranno noti i risultati dell'inchiesta esterna e dell'audit interno, la SEM esaminerà eventuali misure supplementari.

Risposta del Consiglio federale.