Garantire la sicurezza delle persone queer facenti parte della delegazione e dei tifosi svizzeri al Campionato mondiale di calcio in Qatar
22.3258 · Interpellanza · 2022-03-17
Dipartimento degli affari esteri
Liquidato
Wortlaut
Il Campionato mondiale di calcio 2022 avrà luogo in Qatar. Il Paese è stato spesso criticato, in particolare da Human Rights Watch, poiché il suo codice penale criminalizza le pratiche omosessuali punendole con diversi anni di prigione. Anche la libertà di espressione e la libertà di stampa sono in gioco, come mostra il recente esempio del divieto di giocattoli color arcobaleno (RTS, 22.12.21) che il Ministero del commercio del Quatar ha giudicato come "dotati di slogan contrari ai valori islamici".
La Svizzera ha il dovere di proteggere i suoi giocatori, l'intera delegazione e i tifosi svizzeri che si recheranno in Qatar per i Campionati del mondo. Deve quindi impegnarsi in modo specifico per garantire che le persone queer non siano minacciate o discriminate.
Come Paese ospite della sede della FIFA, presieduta da uno Svizzero, il nostro Paese ha inoltre una responsabilità particolare. Chiedo quindi al Consiglio federale di rispondere alle seguenti domande:
1. Quali misure vengono adottate per garantire la sicurezza dei giocatori omosessuali e bisessuali e della delegazione che si occupa di loro anche al di fuori degli stadi?
2. Quali misure vengono prese per garantire la sicurezza di tutti i tifosi svizzeri che si recheranno in Qatar in occasione dei Campionati mondiali di calcio?
3. Chiederà alla FIFA di prendere misure per proteggere la libertà di espressione e tutte le persone queer che si recheranno in Qatar?
4. Chiederà al Governo del Qatar di migliorare la sicurezza delle persone queer nel Paese e di non discriminarle, anche indipendentemente dai Campionati mondiali di calcio?
Stellungnahme des Bundesrates
1-3. Il Consiglio federale ha ricevuto conferma dalla FIFA, la quale ha ottenuto garanzie da parte delle autorità del Qatar, che le persone che si identificano come LGBTIQ+ non saranno discriminate nel contesto della Coppa del Mondo 2022. La FIFA sta lavorando con le autorità del Paese ospitante per garantire che tutte le persone che assistono alle competizioni possano contare sui più elevati standard di sicurezza possibili. Queste garanzie si applicano anche ai membri della comunità LGBTIQ+ che partecipano alla Coppa del Mondo come tifosi, lavoratori, giocatori o in altre vesti.
Inoltre, la FIFA e il Paese ospitante si sono impegnati a promuovere un ambiente favorevole allo scambio interculturale. In tale contesto, il personale di sicurezza sta seguendo un addestramento per conoscere e applicare procedure che permettano e tutelino la libera espressione della comunità LGBTIQ+ dentro e fuori gli stadi allo scopo di garantire, nello specifico, che i simboli a sostegno delle cause LGBTIQ+ possano essere esposti dentro e fuori gli stadi. La FIFA e la Commissione nazionale dei diritti umani del Qatar hanno inoltre istituito un meccanismo di denuncia in caso di molestie o di qualsiasi forma di repressione da parte delle autorità del Paese mediorientale.
Il Consiglio federale sta monitorando gli sviluppi dei diritti umani in Qatar. Veglierà che il Paese ospitante rispetti gli impegni presi, in particolare attraverso la cooperazione della Svizzera con il Centro per lo sport e i diritti umani.
4. Il Consiglio federale promuove a livello internazionale la protezione delle minoranze e dei gruppi vulnerabili, compresa la non discriminazione delle persone sulla base del loro orientamento sessuale. Solleva regolarmente le questioni dei diritti umani con le autorità del Qatar nel quadro dei dialoghi politici. Il Consiglio federale è dell'opinione che il progresso nel campo dei diritti umani possa essere raggiunto solo attraverso un dialogo aperto e rigoroso.
Risposta del Consiglio federale.