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Partecipazione della Svizzera alla task force multinazionale Repo per l'attuazione delle sanzioni economiche contro la Russia

22.3451 · Mozione · 2022-05-11

Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è invitato a prendere le misure necessarie per garantire che la Svizzera si unisca il prima possibile alla task force multinazionale REPO e compia tutte le operazioni necessarie per applicare pienamente e attivamente le sanzioni economiche contro la Russia.

Begründung

La Svizzera non ha istituito formalmente nessuna "task force" (ovvero un gruppo di lavoro interdipartimentale integrato da esperti) per attuare le sanzioni economiche internazionali contro la Russia. Tuttavia, è particolarmente urgente che il nostro Paese si unisca alle autorità internazionali, e alla REPO in particolare, per garantire un'applicazione attiva e completa delle sanzioni. In quanto amministratrice di beni russi e sede principale del commercio di materie prime con la Russia, la Svizzera può svolgere un ruolo importante per garantire l'efficacia delle misure volte a porre rapidamente fine alla distruttiva guerra contro l'Ucraina.

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.

Stellungnahme des Bundesrates

Il Dipartimento federale dell'economia, della formazione e della ricerca (Segreteria di Stato per l'economia) coordina e controlla l'attuazione delle sanzioni adottate dal Consiglio federale sulla base della legge sugli embarghi (LEmb, RS 946.231) ed è in costante contatto con tutti gli attori rilevanti in Svizzera e all'estero. Nelle sue risposte alla mozione Sommaruga (22.3236) e alla mozione del Gruppo socialista (22.3214), il Consiglio federale si è espresso sulla questione dell'istituzione di una task force nazionale dichiarando di non ritenerla al momento necessaria.

Sul piano internazionale, la Svizzera è stata invitata dalla Commissione europea a partecipare agli incontri periodici della task force di esperti "Freeze and Seize", che comprende gli Stati membri dell'UE e altri Paesi terzi che applicano misure di congelamento dei beni patrimoniali. La Commissione europea ha dichiarato esplicitamente di apprezzare molto il contributo della Svizzera, Paese che contribuisce a rafforzare l'efficacia dell'applicazione delle sanzioni in tutta Europa.

Nell'ambito del quadro giuridico applicabile, la Svizzera è disposta a continuare ed eventualmente a intensificare la cooperazione con i partner internazionali nell'attuazione delle sanzioni contro la Russia. Il Consiglio federale ha preso atto dell'introduzione della task force del G7 - che include anche l'Australia - per promuovere la cooperazione tra i membri in relazione alle sanzioni contro gli oligarchi russi ("REPO").

La Svizzera è già in contatto con diversi membri del G7. La forma, i vantaggi e le ulteriori implicazioni della cooperazione elvetica in questo contesto sono attualmente in fase di verifica, alla luce di questioni legali e politiche. Non è opportuno anticipare l'esito di tali verifiche.

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.

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