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22.3480 · Mozione · 2022-05-11

Dipartimento delle Finanze

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato di vincolare giuridicamente tutte le imprese che sono di proprietà della Confederazione Svizzera almeno al 50,01 per cento nonché tutti gli enti della Confederazione che affittano immobili a imprese e/o privati a pubblicare periodicamente i calcoli delle pigioni, inclusi i redditi immobiliari, per ogni oggetto in locazione.

Begründung

Le pigioni in Svizzera stanno aumentando. In particolare imprese statali come le FFS o la Posta vantano un portafoglio immobiliare notevole. Nel nostro Paese, il principio della pigione commisurata ai costi ha la priorità su quello della pigione di mercato. Se il locatario sospetta una pigione abusiva deve fornire delle prove al riguardo, ma nella pratica è complicato. Ragion per cui il locatore ha l'obbligo di collaborare, rendendo pubbliche le basi di calcolo. Tuttavia, ciò non si applica agli immobili che hanno mantenuto la stessa proprietà per 30 anni, come è normalmente il caso per gli immobili di proprietà dello Stato o di imprese statali. Basta dare uno sguardo alla prassi per notare che tali imprese fanno di questa eccezione un pretesto per non pubblicare le basi di calcolo. Ciò avviene nonostante, si presume, dispongano di un servizio contabile gestito in modo professionale che conosce bene l'ammontare dei redditi dei suoi immobili.

L'introduzione di questa regolamentazione permetterà inoltre di creare un pool di immobili di riferimento cui si potrà far capo per la valutazione delle pigioni in uso nelle località e nei quartieri.

Come è stato reso noto dai media, almeno un'impresa di proprietà della Confederazione ha ampiamente ignorato le norme legali allo scopo di massimizzare i profitti.

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.

Stellungnahme des Bundesrates

Il problema sollevato dall'autore della mozione concerne tutti i locatori, siano essi professionali del settore immobiliare, istituzionali come le casse pensioni, parastatali o privati. In particolare il Tribunale federale ha pubblicato varie sentenze relative a pigioni considerate abusive (secondo l'art. 269a lett. a CO [RS 220]). Conformemente alla giurisprudenza, un calcolo dei redditi immobiliari può risultare difficile per gli immobili vecchi, motivo per cui il criterio delle pigioni in uso nelle località e nei quartieri prevale su quello dei redditi netti per determinare se la pigione iniziale sia o meno abusiva (cfr. sentenza del Tribunale federale 139 III 13, consid. 3.1.2). In effetti, nel caso di immobili detenuti dal medesimo locatore da oltre 30 anni, il Tribunale federale precisa che, di norma, le cifre dell'anno di acquisto non corrispondono più alla realtà economica attuale (sentenza del Tribunale federale 144 III 514, consid. 3.4). Il tipo di proprietario - instituzionale, professionale del settore immobiliare o privato - non giustica differenze di trattamento: è l'anzianità dell'immobile a rappresentare il fattore determinante (sentenza del Tribunale federale 144 III 514, consid. 3.3).

Il fatto che il criterio delle pigioni in uso nella località e nei quartieri potrebbe essere difficile da applicare per stabilire se una pigione iniziale sia o meno abusiva è attualmente oggetto di discussioni in seno al Parlamento (cfr. Iv. Pa. 17.493 Egloff "Criteri comprovabili per determinare le pigioni in uso in una località o in un quartiere" e Iv. Pa. 16.451 Egloff "Per la buona fede nel diritto di locazione. Contestazione della pigione iniziale soltanto in caso di stato di necessità del locatario"). Il Consiglio federale ritiene che non sia necessario sottoporre le imprese parastatali o gli enti istituzionali a ulteriori regole. Il quadro legale vigente è applicabile a tutti i locatori.

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.