Lexipedia

Le sostanze chimiche permanenti ("forever chemicals") come l'acido trifluoroacetico non sono innocue per la salute. Quali conclusioni dobbiamo trarre?

22.3790 · Postulato · 2022-06-16

Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato di esaminare le misure per ridurre o addirittura prevenire l'impiego di sostanze chimiche permanenti. Si chiede al Governo di esaminare i rischi che queste sostanze rappresentano per l'ambiente, la popolazione e l'economia. Si chiede di verificare la possibilità di introdurre un monitoraggio dell'andamento delle concentrazioni di acido trifluoroacetico (TFA) nel suolo, nell'aria e nell'acqua potabile. Si tratterà infine di esaminare l'opportunità di un adeguamento al diritto dell'Unione europea (UE).

Begründung

In risposta alla mia interpellanza 21.3873, il Consiglio federale ha affermato che l'USAV considera il TFA come prodotto di degrazione tossicologicamente non rilevante dei pesticidi e di altre sostanze chimiche. Questa valutazione sarebbe compatibile con le direttive dell'UE. Il Consiglio federale ha inoltre dichiarato che il TFA è un prodotto di degradazione di varie sostanze che possono provenire da diverse fonti. Oltre all'agricoltura, afferma sempre il Consiglio federale, queste fonti includerebbero in particolare l'uso di refrigeranti, solventi, spray, materie plastiche espanse e medicinali, così come gli scarichi industriali nelle acque. Attualmente non vi sarebbero informazioni sull'importanza relativa delle singole fonti per la Svizzera.

Poiché il TFA si degrada difficilmente nel suolo e nelle acque sotterranee, ma si accumula nel tempo, questa sostanza può rappresentare un rischio particolare per la popolazione. Come dimostrano le ricerche di SRF, in Svizzera il TFA può essere rilevato nell'acqua potabile delle zone agricole in concentrazioni che in alcuni punti superano il valore di un microgrammo al litro. Se dovesse rivelarsi dannoso per la salute, sarebbe particolarmente problematico a causa della sua proprietà di "sostanza chimica permanente".

Nell'ambito della sua "Strategia in materia di sostanze chimiche sostenibili", l'UE starebbe pianificando l'eliminazione graduale dei composti alchilici perfluorurati e polifluorurati (PFAS). Inoltre, sembra che stia facendo esaminare più da vicino il TFA. Nel contesto del programma televisivo "Kassensturz", l'Autorità europea per la sicurezza alimentare (EFSA) ha peraltro espresso la preoccupazione che, in concentrazioni elevate, la sostanza possa danneggiare la salute dei mammiferi. Anche l'Agenzia federale tedesca per l'ambiente afferma quanto segue: "Il TFA è una sostanza chimica permanente: non scomparirà e continuerà ad accumularsi se non si riducono gli apporti. Già con le conoscenze disponibili oggi, è chiaro che l'apporto di sostanze persistenti come il TFA deve essere ridotto".

Infine, già 20 anni fa uno studio dell'Eawag aveva avvertito che il TFA poteva concentrarsi nel suolo e nell'acqua potabile e aveva raccomandato di introdurre un monitoraggio.

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.

Stellungnahme des Bundesrates

Per "forever chemicals" in gergo si intendono i composti alchilici perfluorurati e polifluorurati (PFAS), che comprendono anche l'acido trifluoroacetico (TFA). I PFAS sono estremamente persistenti nell'ambiente.

L'Ufficio federale dell'ambiente (UFAM) ha commissionato uno studio per determinare le concentrazioni di TFA nell'acqua piovana, nelle acque superficiali e nelle acque sotterranee. Una volta portato a termine nel 2023, lo studio permetterà di trasferire le misurazioni in un monitoraggio permanente. Su mandato dell'UFAM, il Laboratorio federale di prova dei materiali e di ricerca (Empa) misura dal 2011 sullo Jungfraujoch la presenza nell'aria di composti precursori del TFA. Le misurazioni consentono di trarre conclusioni sulle emissioni di questi composti precursori in Svizzera e nei Paesi confinanti. Prime informazioni sull'esposizione della popolazione svizzera ai PFAS sono attese da uno studio di biomonitoraggio umano volto a determinare la presenza di PFAS nel sangue umano. Questo studio pilota è stato svolto nel biennio 2020-2021 nei Cantoni Berna e Vaud. Lo studio ha lo scopo di aprire la strada a uno studio sanitario su scala nazionale che risponderà anche a domande sull'esposizione umana ai prodotti chimici e al loro impatto sulla salute. I risultati di tali analisi sono attesi a inizio 2023.

Per le sostanze del gruppo dei PFAS che destano maggiore preoccupazione dal punto di vista tossicologico ed ecotossicologico, il Consiglio federale ha già emanato i divieti di cui all'allegato 1.16 dell'ordinanza sulla riduzione dei rischi inerenti ai prodotti chimici (ORRPChim, RS 814.81). Fra questi rientrano in particolare l'acido perfluoroottansolfonico (PFOS), l'acido perfluoroottanoico, gli acidi carbossilici perfluorurati a catena lunga come pure l'acido perfluoroesano solfonico e i suoi composti precursori.

L'UFAM sta attualmente effettuando degli accertamenti sull'utilizzo e lo stoccaggio di schiume antincendio contenenti PFAS e sulle misure che si potrebbero adottare per ridurre l'immissione nell'ambiente dei PFAS contenuti negli agenti estinguenti.

Nell'UE sono in corso lavori volti a limitare l'utilizzo su grande scala dell'acido perfluoroesanoico e dei suoi composti precursori, a contenere l'utilizzo dei PFAS nelle schiume antincendio e a introdurre un divieto globale per tutti i PFAS, ad eccezione di quelli destinati a usi essenziali per la società (i cosiddetti "essential uses"). Questo divieto comprenderà anche i TFA e i composti che possono degradarsi in TFA. Un gruppo internazionale di esperti, l'OECD/UNEP Global PFC Group cui partecipa l'UFAM, è attivo nel settore della gestione dei rischi e nella sostituzione dei PFAS. Come già in passato, il Consiglio federale esaminerà tempestivamente il recepimento nell'ORRPChim di nuove norme dell'UE.

Per l'acqua potabile sono già in vigore valori massimi per i PFAS più importanti. L'Ufficio federale della sicurezza alimentare e di veterinaria (USAV) intende rivedere questi valori. In tal ambito terrà conto delle valutazioni più recenti e dei valori massimi in vigore nell'UE a partire dal 2026. Ancora prima, nel 2023, le autorità esecutive cantonali effettueranno una campagna di misurazione a livello nazionale sulla presenza nell'acqua potabile dei principali PFAS, tra cui il TFA.

Le richieste formulate nel postulato sono in parte già state attuate. Inoltre sono in corso diversi lavori che ne accolgono l'orientamento. Il Consiglio federale è del parere che un altro rapporto non porterebbe al momento nessun valore aggiunto.

Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.

Le sostanze chimiche permanenti ("forever chemicals") come l'acido trifluoroacetico non sono innocue per la salute. Quali conclusioni dobbiamo trarre? | Lexipedia | Lexipedia