Permettere ai civilisti di colmare la carenza di manodopera per assicurare l'approvvigionamento di elettricità?
22.4134 · Interpellanza · 2022-09-29
Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca
Liquidato
Wortlaut
Attualmente, in alcuni ambiti importanti per la transizione energetica come quello degli impianti solari, la manodopera è nettamente insufficiente rispetto alla domanda dei privati e delle imprese.
Nel caso degli impianti fotovoltaici, i clienti devono attendere mesi prima che si possa procedere all'installazione dal momento che gli impiantisti sono oberati di lavoro. Si tratta di un problema generalizzato a livello nazionale, che dovrebbe accentuarsi con l'entrata in vigore della legge federale sulle misure urgenti volte a garantire a breve termine l'approvvigionamento elettrico durante l'inverno.
Per permettere al nostro Paese di raggiungere i suoi obiettivi in materia di approvvigionamento elettrico, bisogna assicurarsi che vi siano le risorse umane necessarie. Ciò deve avvenire innanzitutto attraverso la formazione del personale necessario sul lungo periodo. Tuttavia, quando il Parlamento vota delle misure urgenti e la carenza di manodopera è ormai una realtà, devono essere adottate tutte le misure utili per affrontare la situazione. La formazione e l'impiego dei civilisti potrebbe essere una di queste. Tale soluzione, inoltre, soddisferebbe esattamente l'obiettivo del servizio civile, ovvero intervenire nei settori in cui le risorse per adempiere importanti compiti della comunità mancano o sono insufficienti (art. 2 cpv. 1 LSC). Infatti, è ormai chiaro che lo sviluppo rapido e imponente delle energie rinnovabili è un compito di interesse nazionale.
Sulla base di questa constatazione chiedo al Consiglio federale di rispondere alla seguente domanda.
Condivide l'idea secondo cui i civilisti possono essere formati e impiegati temporaneamente nei settori della transizione energetica o dell'approvvigionamento elettrico soggetti a una carenza accertata di manodopera, in particolare per quanto riguarda l'obbligo di installare pannelli fotovoltaici sugli edifici applicabile fino al 31 dicembre 2025?
Begründung
Già nel 2011, il rapporto "Il patto civico" della Commissione federale per l'infanzia e la gioventù (CFIG), che si concentrava sui compiti che potevano essere affidati ai civilisti, concludeva che servire gli interessi del Paese significa anche adoperarsi per la sua indipendenza energetica nel quadro della strategia nazionale di sviluppo delle (nuove) energie rinnovabili. La CFIG proponeva già all'epoca la mobilitazione dei civilisti per far fronte alla sfida della transizione energetica, pur riconoscendo che il rischio di concorrenza con il settore privato in questo ambito non doveva essere trascurato. Sebbene in generale questo timore sia fondato, non lo è in un periodo di carenza di manodopera.
Se è vero che per l'installazione di un impianto solare la presenza di elettricisti e lattonieri esperti è necessaria, è altrettanto vero che gran parte del lavoro può essere realizzata da montatori che hanno ricevuto una formazione di base di alcuni giorni. In questo senso, la formazione e l'impiego dei civilisti per il montaggio degli impianti solari costituirebbe una soluzione efficace per ridurre la carenza di manodopera, accelerare l'implementazione del fotovoltaico nel quadro della legge federale sulle misure urgenti volte a garantire a breve termine l'approvvigionamento elettrico durante l'inverno, aumentando così la produzione di energia rinnovabile.
Stellungnahme des Bundesrates
Il Consiglio federale non condivide l'opinione dell'interpellante per ragioni giuridiche e di fabbisogno.
Nella situazione attuale, che può essere considerata normale, i civilisti possono svolgere servizio esclusivamente presso un ente pubblico o presso un ente privato che svolge un'attività di utilità pubblica (art. 3 legge sul servizio civile, [LSC; RS 824.0]). Sono generalmente esclusi quindi gli impieghi in imprese orientate al profitto quali le aziende che installano impianti solari a scopo di lucro (art. 3 dell'ordinanza sul servizio civile, [OSCi; RS 824.01]) e una carenza di manodopera non cambia nulla. Nel caso in cui esistano enti pubblici o privati che installano impianti solari senza scopo di lucro e che potrebbero essere riconosciuti quindi come istituti d'impiego del servizio civile, bisogna assicurarsi che l'attività dei civilisti non incida sul mercato del lavoro (art. 6 cap. 1 LSC). Inoltre, il riconoscimento come istituto d'impiego non conferisce alcun diritto all'assegnazione di persone che devono prestare servizio civile (art. 6 cap. 2 LSC). Non è chiaro se l'impiego di civilisti come ausiliari non qualificati in enti pubblici e privati senza scopo di lucro porterebbe effettivamente, e in tempi relativamente brevi, a uno sgravio per i professionisti.
Anche gli impieghi in relazione a situazioni di emergenza (art. 7a ZDG) non devono incidere sul mercato del lavoro. Secondo il principio di sussidiarietà inoltre, i civilisti possono essere impiegati soltanto previo esaurimento della manodopera del settore privato, delle risorse cantonali e del lavoro volontario.
L'incidenza sul mercato del lavoro cesserebbe di essere un requisito di impiego solo se il Consiglio federale decidesse di ricorrere al servizio civile straordinario di cui all'articolo 14 LSC per far fronte a una situazione particolare o straordinaria, ma attualmente non sussiste tale necessità. Il principio di sussidiarietà varrebbe anche applicando l'articolo 14 LSC. gli impieghi per far fronte a situazioni d'emergenza di portata non straordinaria non rientrano nell'articolo 14 LCF e vengono pertanto considerati interventi ordinari secondo le regole vigenti durante situazioni normali (FF 2001 5451, pag. 5501).
Per questi motivi, nell'attuale situazione normale l'impiego di civilisti in aziende a scopo di lucro per installare pannelli solari è in contrasto con la legge sul servizio civile.
È dimostrato che anche normalmente la collettività ha un grande bisogno di sostegno da parte del servizio civile in vari settori della società ai sensi dell'articolo 2 paragrafo 1 LSC, in particolare nel settore sociosanitario, nella protezione dell'ambiente e nella salvaguardia della natura. Inoltre, un gran numero di civilisti è impegnato in missioni ordinarie per sostenere la gestione della pandemia COVID-19 e per assistere i rifugiati ucraini. Se la necessità di supporto in queste aree dovesse continuare ad aumentare nelle prossime settimane e mesi, le missioni di emergenza ai sensi dell'articolo 7a ZDG sarebbero nuovamente un tema da discutere in aggiunta alle normali missioni del servizio civile.
Risposta del Consiglio federale.