23.3107 · Postulato · 2023-03-09
Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è invitato a presentare un rapporto che fornisca una visione d'insieme dei sussidi e degli incentivi finanziari della Confederazione dannosi per il clima.
Begründung
Nel 2020 l'Istituto federale di ricerca per la foresta, la neve e il paesaggio WSL (WSL) e il Forum Biodiversità Svizzera hanno pubblicato uno studio riguardante tutti i sussidi e gli incentivi finanziari che hanno un impatto dannoso sulla biodiversità. Su questa base, il Consiglio federale ha commissionato uno studio preliminare e nel giugno 2022 ha incaricato l'Amministrazione federale di valutare l'impatto sulla biodiversità esercitato da otto strumenti relativi all'agricoltura, alla selvicoltura e alla promozione economica.
I sussidi e gli incentivi finanziari della Confederazione possono avere effetti dannosi anche sul clima. Come ha ricordato il Consiglio federale nella risposta alla mia interpellanza 22.4099, in Svizzera vigono agevolazioni fiscali per le energie fossili, tra le quali figura, ad esempio, il rimborso dell'imposta sugli oli minerali per l'agricoltura, la selvicoltura, la pesca professionale, l'estrazione di pietra da taglio naturale, la preparazione di piste e le imprese di trasporto concessionarie. La questione è trattata nell'obiettivo 12.c della Strategia per uno sviluppo sostenibile 2030, che prevede di "ridurre l'impatto negativo determinato da sovvenzioni o esenzioni fiscali per i vettori energetici fossili, tramite la loro riduzione o attraverso nuovi orientamenti".
Tuttavia, le agevolazioni fiscali o le esenzioni per i combustibili fossili non sono gli unici sussidi dannosi per il clima. Vi sono anche, ad esempio, i sussidi destinati a determinate infrastrutture. Occorre pertanto avviare uno studio che fornisca una visione d'insieme dei sussidi e degli incentivi finanziari dannosi per il clima.
Una panoramica di questo tipo costituisce una base decisionale per una migliore coerenza delle politiche di sviluppo economico con quelle di protezione del clima. Inoltre, permette di utilizzare al meglio le risorse finanziarie dello Stato, poiché, per adottare contromisure volte a mitigare i cambiamenti climatici, i sussidi e gli incentivi finanziari dannosi per il clima costringono a stanziare ulteriori fondi pubblici.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.
Stellungnahme des Bundesrates
La tematica dei sussidi dannosi per il clima e delle loro conseguenze, che ha di recente catalizzato su di sé una maggiore attenzione nell'ambito di diversi organismi internazionali, è oggetto di ricerche approfondite. L'Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (OCSE), in collaborazione con l'Istituto internazionale per lo sviluppo sostenibile (IISD), gestisce una piattaforma che analizza sistematicamente i sussidi dannosi per il clima delle economie più importanti del mondo (cfr. https://fossilfuelsubsidytracker.org); una metodologia, questa, che può costituire uno spunto interessante nel presente contesto.
Il Consiglio federale sta lavorando per adeguare i sussidi dannosi per il clima. Nel messaggio concernente la revisione della legge sul CO2 (22.061), propone la soppressione, a partire dal 2026, del rimborso dell'imposta sugli oli minerali per gli autobus a motore diesel delle imprese di trasporto concessionarie. A fine 2021 il Consiglio federale ha inoltre incaricato il DEFR di procedere, insieme al DATEC, all'analisi sistematica dei sussidi dannosi per il clima di cui nella legge federale sull'imposizione degli oli minerali (LIOm; RS 641.61) e all'elaborazione di proposte per un approccio più rispettoso del clima nell'ambito dei rimborsi per i carburanti fossili. Inoltre, la Svizzera sta portando avanti con altri membri dell'OMC i negoziati per un accordo plurilaterale sul cambiamento climatico, sul commercio e sulla sostenibilità (ACCTS), che prevede, tra le altre cose, impegni vincolanti per la soppressione dei sussidi alle energie fossili. La direzione da seguire per ridurre l'impiego delle tecnologie fossili, e quindi anche per la gestione dei sussidi dannosi per il clima, è quella indicata dalla Strategia climatica a lungo termine adottata dal Consiglio federale a inizio 2021.
Al momento pare lecito ritenere che un rapporto del Consiglio federale non fornirà dati nuovi.
Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.