23.3784 · Postulato · 2023-06-15
Dipartimento degli affari esteri
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio nazionale riconosce il genocidio perpetrato dal cosiddetto Stato islamico contro gli Yazidi dal 2014 e invita il Consiglio federale a prenderne atto e a trasmettere la sua posizione attraverso i canali diplomatici abituali.
Begründung
Nel 2014 il cosiddetto Stato islamico (IS) ha invaso il territorio degli Yazidi commettendo crimini brutali contro questa minoranza presente in Iraq e in Siria. L’indagine di una commissione istituita dal Consiglio dei diritti umani delle Nazioni Unite (Independent International Commission of Inquiry on the Syrian Arab Republic) definisce quanto successo come genocidio, crimini contro l’umanità e crimini di guerra, basandosi sul riconoscimento di numerose violazioni dei diritti umani: schiavitù, stupri, rieducazione, aborti forzati ed esecuzioni, perpetrati contro donne, uomini e bambini yazidi. La commissione, guidata da esperte ed esperti indipendenti, raccomanda agli Stati membri dell’ONU di adottare questa valutazione. Secondo la commissione, l’IS ha commesso i crimini con l’intenzione di distruggere completamente o in parte la minoranza yazida, violando quindi il diritto internazionale umanitario e la Convenzione per la prevenzione e la repressione del delitto di genocidio. Il divieto di genocidio fa parte del diritto internazionale cogente, che ha anche carattere di diritto consuetudinario. La Svizzera dovrebbe seguire la raccomandazione della commissione e classificare questi crimini come genocidio. Altri parlamenti, come quelli europeo, scozzese, armeno o australiano, lo hanno già fatto. Anche in Germania, il 30 novembre 2021 il Tribunale regionale superiore di Francoforte ha condannato il sostenitore dell’IS Taha Al-J per genocidio contro gli Yazidi. Riconoscendo i crimini dell’IS come genocidio, la Svizzera non solo renderebbe giustizia alle vittime, ma si impegnerebbe anche attivamente a favore del perseguimento internazionale e contro l’impunità, in conformità della giurisdizione universale. Infine, il riconoscimento del genocidio contro gli Yazidi avrebbe anche carattere preventivo: affinché un simile crimine non venga mai più perpetrato.
Antrag des Bundesrates
Respingere
Stellungnahme des Bundesrates
Il Consiglio federale riconosce le vittime e le sofferenze degli Yazidi e di altre minoranze religiose ed etniche causate dalle atrocità dell’autoproclamato Stato islamico (IS) e ha già condannato con la massima fermezza queste gravi violazioni del diritto internazionale. Non c’è dubbio che le persone interessate abbiano subito un grave torto da questa persecuzione. In più occasioni la Svizzera si è impegnata a livello multilaterale per il perseguimento penale dei responsabili di crimini in Siria e in Iraq, e continuerà a farlo.
Come indicato nella risposta ai postulati 21.3948 e 22.4326, giudicare certe atrocità come «genocidi» spetta in linea di principio ai tribunali e alle istanze internazionali investite di un apposito mandato, e non è responsabilità dei singoli Stati. La Svizzera riconosce le sentenze di tribunali internazionali come la Corte penale internazionale o la Corte internazionale di giustizia.
Inoltre, non è competenza del Consiglio federale esprimersi su un’eventuale decisione del Consiglio nazionale in proposito. Se quest’ultimo dovesse prendere una decisione in materia, l’Esecutivo si premurerà di renderla nota tramite i consueti canali.