Accordo di partenariato commerciale ed economico tra gli Stati dell’AELS e l’India. Approvazione
24.069 · Oggetto del Consiglio federale · 2024-09-04
Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca
Liquidato
Zusammenfassung
Messaggio del 4 settembre 2024 sull’approvazione dell’Accordo di partenariato commerciale ed economico tra gli Stati dell’AELS e l’India
Ausgangslage
Comunicato stampa del Consiglio federale del 05.09.2024
Accordo di libero scambio con l’India: il Consiglio federale sottopone il messaggio al Parlamento
Il 4 settembre 2024 il Consiglio federale ha adottato il messaggio sull’approvazione dell’accordo di libero scambio tra gli Stati dell’AELS e l’India. L’accordo rafforzerà la competitività degli esportatori svizzeri nel Paese più popoloso del mondo.
La conclusione di questo accordo tra gli Stati dell'Associazione europea di libero scambio AELS (Islanda, Liechtenstein, Norvegia e Svizzera) e l'India è un'importante pietra miliare della politica commerciale svizzera. Nel suddetto messaggio il Consiglio federale esprime il suo apprezzamento per il nuovo accordo di libero scambio (ALS), ne spiega i contenuti e lo colloca nel contesto generale delle relazioni tra Svizzera e l'India. Le Camere federali ne discuteranno nella sessione invernale 2024 o in quella primaverile del 2025.
Elevata competitività degli esportatori svizzeri
L'India è oggi il Paese più popoloso del mondo. L'espansione del ceto medio indiano, in particolare, presenta un grande potenziale di crescita. Finora, tuttavia, il Paese impone ancora elevati dazi doganali sulla maggior parte dei prodotti d'importazione.
Dopo 16 anni di trattative, la Svizzera e gli altri Stati dell'AELS sono finalmente riusciti a diventare il primo partner europeo ad aver concluso un ALS con l'India. Con la sua entrata in vigore, il 94,7 per cento delle attuali esportazioni svizzere verso l'India beneficerà di dazi ridotti, in alcuni casi con periodi transitori, e questo andrà a tutto vantaggio della competitività degli esportatori svizzeri.
Promozione degli investimenti e sviluppo sostenibile
L'Accordo contiene un capitolo sulla promozione degli investimenti e sulla cooperazione. Per la prima volta in un ALS gli Stati dell'AELS si impegnano a svolgere svariate attività di promozione con l'obiettivo di aumentare gli investimenti in India e creare così nuovi posti di lavoro. L'India, dal canto suo, si impegna a garantire un clima favorevole agli investimenti.
L'AELS è anche il primo partner con cui l'India ha negoziato un capitolo esaustivo e giuridicamente vincolante sul commercio e lo sviluppo sostenibile. Questo capitolo comprende ad esempio l'impegno a non derogare agli standard ambientali e lavorativi applicabili. Sarà inoltre istituito un apposito sottocomitato per il commercio e lo sviluppo sostenibile.
L'accordo di libero scambio tra gli Stati dell'AELS e l'India è stato firmato dal consigliere federale Guy Parmelin il 10 marzo 2024 a Nuova Delhi.
Verhandlungen
Notizia ATS
Dibattito al Consiglio degli Stati, 03.12.2024
Sì ad accordo di libero scambio Svizzera-India
L'accordo di libero scambio tra Svizzera e India s'ha da fare. Con 40 voti favorevoli e 3 astenuti, il Consiglio degli Stati ha approvato oggi l'intesa, che, secondo il Governo, rafforzerà la competitività degli esportatori elvetici nel Paese più popoloso del mondo.
Il Nazionale deve ancora pronunciarsi.
L'accordo, stipulato tra Nuova Delhi e gli Stati dell'Associazione europea di libero scambio (AELS), di cui fa parte la Svizzera (assieme a Islanda, Liechtenstein e Norvegia), rappresenta un'importante "pietra miliare della politica commerciale" elvetica, ha indicato Tiana Angelina Moser (PVL/ZH) a nome della commissione.
Il compito principale della politica economica estera della Confederazione "consiste nel creare per le imprese elvetiche le migliori condizioni d'accesso ai principali mercati esteri", ha aggiunto, sottolineando che "con questa intesa, la Svizzera colma una lacuna".
La conclusione del presente accordo di partenariato economico e commerciale "rafforzerà la competitività dell'economia elvetica rispetto all'UE, al Regno Unito o agli Stati Uniti, che non dispongono ancora di un patto con l'India", ha sottolineato Moser. La Svizzera avrà così un vantaggio competitivo almeno per un certo periodo.
Processo durato 16 anni
L'India oggi è la nazione più densamente popolata del pianeta (1,4 miliardi). L'espansione del ceto medio indiano, in particolare, rappresenta dunque un grande potenziale di crescita. Finora, tuttavia, il Paese impone ancora elevati dazi doganali sulla maggior parte dei prodotti d'importazione.
"Dopo 16 anni di trattative, la Confederazione e gli altri Stati dell'AELS si sono affermati tra i primi partner europei", ha dichiarato il consigliere federale Guy Parmelin. Con l'entrata in vigore dell'accordo, "il 94,7% delle attuali esportazioni svizzere verso l'India beneficerà di dazi ridotti - in alcuni casi con periodi transitori - e ciò andrà a tutto vantaggio della competitività delle aziende elvetiche", ha aggiunto Parmelin.
L'intesa ha impiegato 16 anni ad essere siglata è stata frenata dall'industria farmaceutica, ha spiegato il consigliere federale.
Macchinari, prodotti chimici e farmaceutici
I principali beni d'esportazione della Svizzera verso il Paese dell'Asia meridionale sono "i macchinari, gli apparecchi e i prodotti elettronici, i prodotti chimici e farmaceutici nonché gli strumenti di precisione, gli orologi e i gioielli", ha enumerato il "ministro" vodese.
Mentre le principali importazioni dall'India sono i prodotti chimici e farmaceutici, il tessile, l'abbigliamento e le calzature nonché i metalli. Il commercio bilaterale è aumentato costantemente negli ultimi anni. Nel 1990 Berna e Nuova Delhi si scambiarono merci per un valore di 629 milioni di franchi. Nel 2023 il commercio bilaterale ha invece raggiunto i 4,3 miliardi di franchi.
Investimenti e sviluppo sostenibile
"Il documento dell'intesa comprende un capitolo dedicato alla promozione degli investimenti e sulla cooperazione", ha specificato il responsabile del Dipartimento federale dell'economia (DEFR). Gli Stati dell'AELS si impegnano ad esempio a svolgere svariate attività di promozione con l'obiettivo di aumentare gli investimenti in India e creare così nuovi posti di lavoro.
L'AELS è anche il primo partner con cui l'India ha negoziato un capitolo esaustivo e giuridicamente vincolante sul commercio e lo sviluppo sostenibile. "Questo capitolo comprende ad esempio l'impegno a non derogare agli standard ambientali e lavorativi applicabili", ha precisato Parmelin. Secondo alcuni "senatori" di sinistra, che si sono astenuti nel voto finale, questo aspetto non è però abbastanza esaustivo.
Notizia ATS
Dibattito al Consiglio nazionale, 20.03.2025
CN: semaforo verde per accordo libero scambio con l'India
Via libera all'accordo di libero scambio fra Svizzera e India. Dopo gli Stati lo scorso mese di dicembre, anche il Consiglio nazionale, per 131 voti a 22 (38 astenuti), ha approvato l'intesa. L'oggetto è pronto per le votazioni finali.
L'accordo, definito da più parti una pietra miliare della politica commerciale svizzera, è stato stipulato tra il gigante asiatico e gli Stati dell'Associazione europea di libero scambio (AELS), di cui fa parte la Confederazione (assieme a Islanda, Liechtenstein e Norvegia), al termine di trattative durate 16 anni.
La Svizzera e gli altri Stati dell'AELS sono riusciti a diventare il primo partner europeo ad aver concluso un accordo di libero scambio con l'India, prima di Ue o Regno Unito, ha sottolineato oggi in aula a nome della commissione Nik Gugger (PVL/ZH). "Non è perfetto, ma è il migliore possibile ed è il frutto di intensi sforzi", ha detto lo zurighese.
Il patto "rafforzerà la competitività degli esportatori svizzeri", ha aggiunto l'altro relatore commissionale Piero Marchesi (UDC/TI). Per il ticinese, si tratta di un "passo significativo" nelle relazioni economiche con New Delhi, che offre importanti "opportunità strategiche".
L'India, dopo aver superato la Cina un paio d'anni fa, è il Paese più popoloso del mondo, con oltre 1,4 miliardi di abitanti. L'espansione del ceto medio locale, in particolare, presenta un grande potenziale di crescita. Finora, tuttavia, il Paese imponeva ancora elevati dazi doganali sulla maggior parte dei prodotti d'importazione.
Con l'entrata in vigore dell'intesa, il 94,7% delle attuali esportazioni svizzere verso l'India beneficerà invece di dazi ridotti, in certi casi con periodi transitori. Per alcune categorie di merci, come gli orologi, verranno aboliti del tutto. Gli Stati dell'AELS si impegnano poi a svolgere svariate attività di promozione con l'obiettivo di aumentare gli investimenti sul posto e creare così nuovi posti di lavoro, mentre l'India a garantire un clima favorevole agli investimenti.
È stato pure negoziato un capitolo giuridicamente vincolante sul commercio e lo sviluppo sostenibile. Esso comprende ad esempio l'impegno a non derogare agli standard ambientali e lavorativi applicabili.
Tuttavia, per la sinistra questo aspetto non è garantito in modo abbastanza esaustivo. "Dobbiamo assicurare che i nostri valori non siano messi a rischio", ha affermato Farah Rumy (PS/SO). "In India vi sono grandi sfide per quanto riguarda ambiente, parità uomo-donna e protezione delle minoranze religiose ed etniche", ha avvertito la deputata solettese.
Una minoranza formata dal campo rosso-verde voleva dunque disciplinare mediante ordinanza l'esclusione degli investimenti che causano danni sociali ed ecologici o che compromettono clima o habitat naturali. Questa proposta è però stata bocciata per 129 a 61. Nella votazione d'insieme, i consiglieri nazionali socialisti ed ecologisti si sono dunque opposti o astenuti.
Intervenendo in conclusione al dibattito, il consigliere federale Guy Parmelin, che circa un anno fa aveva firmato in prima persona l'accordo a New Delhi, ha parlato di "grande successo". L'intesa permetterà alla Svizzera "un accesso privilegiato a un mercato gigantesco e un vantaggio concorrenziale", si è rallegrato il ministro dell'economia.
Nel 2023, il commercio bilaterale fra Svizzera e India, oro escluso, ha raggiunto i 4,3 miliardi di franchi. I principali prodotti esportati sono macchinari, prodotti farmaceutici, strumenti di precisione e prodotti chimici, mentre le principali importazioni sono rappresentate da prodotti chimici, abbigliamento, pietre e metalli preziosi e alluminio.