Partecipazione della Svizzera all’aumento di capitale della Banca europea per la ricostruzione e lo sviluppo a favore dell’Ucraina e l’approvazione della modifica dell’articolo 1 dell’Accordo istitutivo della Banca europea per la ricostruzione e lo sviluppo
24.076 · Oggetto del Consiglio federale · 2024-09-13
Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca
Liquidato
Zusammenfassung
Messaggio del 13 settembre 2024 concernente la partecipazione della Svizzera all’aumento di capitale della Banca europea per la ricostruzione e lo sviluppo a favore dell’Ucraina e l’approvazione della modifica dell’articolo 1 dell’Accordo istitutivo della Banca europea per la ricostruzione e lo sviluppo
Ausgangslage
Comunicato stampa del Consiglio federale del 13.09.2024
Maggiore sostegno all’Ucraina da parte della Svizzera
La Svizzera prevede di partecipare con 96,11 milioni di franchi all’aumento di capitale della Banca europea per la ricostruzione e lo sviluppo (BERS) a favore dell’Ucraina. Il 13 settembre 2024 il Consiglio federale ha licenziato il relativo messaggio. In questo modo la Svizzera rafforza il suo impegno nei confronti dell’Ucraina.
Il Consiglio federale propone al Parlamento di approvare un credito d'impegno di 96,11 milioni di franchi per partecipare all'aumento di capitale della BERS, aumento che andrà in particolare a favore della ricostruzione in Ucraina. Il Consiglio federale propone anche una modifica dell'accordo istitutivo della BERS che permetterà a quest'ultima di estendere, in modo incrementale, la portata delle sue operazioni anche all'Africa subsahariana e all'Iraq.
L'aggressione militare della Russia contro l'Ucraina provoca enormi perdite umane e materiali e mette in pericolo la sicurezza e la stabilità in Europa. La BERS è il principale investitore istituzionale dell'Ucraina e quindi un partner fondamentale. I Paesi membri della Banca hanno deciso un aumento del capitale di quattro miliardi di euro. Grazie al modello di business della Banca, entro il 2032 questo capitale supplementare genererà circa 24 miliardi di euro di prestiti per l'Ucraina. In questo modo potrà crearsi un clima favorevole agli affari e, nel quadro della ricostruzione, potranno essere effettuati ambiziosi investimenti per il clima in collaborazione con il settore privato.
La partecipazione all'aumento di capitale a favore dell'Ucraina sottolinea la credibilità e l'affidabilità della Svizzera. Con l'estensione all'Africa subsahariana e all'Iraq delle operazioni della BERS, il nostro Paese fornisce un contributo importante al raggiungimento degli obiettivi di sviluppo sostenibile.
La BERS, fondata nel 1991 per sostenere l'istituzione di un'economia di mercato nell'Europa centrale e orientale, è un importante partner multilaterale della Svizzera per la cooperazione internazionale. La Svizzera è membro fondatore della BERS, è presente in modo permanente nel Consiglio di amministrazione ed è anche a capo di un gruppo di voto che include l'Ucraina.
Verhandlungen
Notizia ATS
Dibattito al Consiglio degli Stati, 03.12.2024
Ucraina, 100 milioni per ricostruzione
La Svizzera dovrebbe partecipare con 96,11 milioni di franchi all'aumento di capitale della Banca europea per la ricostruzione e lo sviluppo (BERS) impegnata nella ricostruzione dell'Ucraina. È quanto prevede un decreto federale adottato oggi dal Consiglio degli Stati con 36 voti contro 2 e 3 astenuti.
La BERS è un partner fondamentale per la Svizzera poiché è il principale investitore istituzionale dell'Ucraina, ha spiegato Franziska Roth (PS/SO) a nome della commissione. I Paesi membri di questa istituzione hanno deciso un aumento del capitale di quattro miliardi di euro. Entro il 2032 questo capitale supplementare genererà circa 24 miliardi di euro di prestiti per l'Ucraina.
La partecipazione Svizzera sarà finanziata con fondi riservati all'Ucraina nel quadro della cooperazione internazionale, ha indicato il consigliere federale Guy Parmelin. "Questa compensazione è eccezionale poiché l'aumento di capitale è direttamente legata all'impegno della Svizzera in favore della ricostruzione dell'Ucraina", ha precisato il vodese.
La BERS, fondata nel 1991 per sostenere l'istituzione di un'economia di mercato nell'Europa centrale e orientale, è un importante partner multilaterale della Svizzera per la cooperazione internazionale. La Svizzera è membro fondatore ed è presente in modo permanente nel Consiglio di amministrazione. È anche a capo di un gruppo di voto che include l'Ucraina, ha ricordato Parmelin.
Da notare che oltre all'aumento di capitale, gli Stati hanno anche adottato - con 21 voti contro 19 e una astensione - un secondo decreto federale che approva la modifica dell'accordo istitutivo della BERS che permetterà a quest'ultima di estendere la portata delle sue operazioni anche all'Africa subsahariana e all'Iraq. In queste regioni gli interventi saranno solo puntuali, priorità resterà la ricostruzione dell'Ucraina, ha precisato Roth.
Notizia ATS
Dibattito al Consiglio nazionale, 12.03.2025
Ucraina, 100 milioni per ricostruzione
La Svizzera parteciperà con 96,1 milioni di franchi all'aumento di capitale della Banca europea per la ricostruzione e lo sviluppo (BERS) impegnata nella ricostruzione dell'Ucraina. Dopo gli Stati in dicembre, oggi anche il Consiglio nazionale ha approvato il relativo decreto federale, con 125 voti contro 65.
La BERS è un partner fondamentale per la Svizzera, ha detto Nicolas Walder (Verdi/GE) a nome della commissione. I Paesi membri di questa istituzione hanno deciso un aumento del capitale di quattro miliardi di euro. Entro il 2032 questo capitale supplementare genererà circa 24 miliardi di euro di prestiti per l'Ucraina, ha precisato il ginevrino.
Per la Svizzera l'investimento è di "grande importanza strategica", ha detto Guy Parmelin nel suo intervento. Oltre a consolidare l'influenza svizzera in seno alla BERS, la misura offrirà interessanti opportunità per il l'economia svizzera e aprirà prospettive di ritorno per i rifugiati ucraini, ha proseguito il consigliere federale.
La partecipazione elvetica sarà finanziata con fondi riservati all'Ucraina nel quadro della cooperazione internazionale, ha indicato Parmelin. "Questa compensazione è eccezionale poiché l'aumento di capitale è direttamente legato all'impegno della Svizzera in favore della ricostruzione dell'Ucraina", ha precisato il vodese.
La BERS, fondata nel 1991 per sostenere il passaggio a un'economia di mercato nell'Europa centrale e orientale, è un importante partner multilaterale della Svizzera per la cooperazione internazionale. La Svizzera è membro fondatore ed è presente in modo permanente nel Consiglio di amministrazione. È anche a capo di un gruppo di voto che include l'Ucraina, ha ricordato Parmelin.
Durante il dibattito di l'UDC ha chiesto la non entrata in materia. "Il nostro Paese, con la sua strategia di cooperazione internazionale, dispone già di uno strumento per la ricostruzione dell'Ucraina", ha sostenuto Pierre-André Page (UDC/VD). Per il vodese, è inoltre ancora presto per esprimersi, visto che non si sa come evolverà la situazione sul terreno e quindi chi beneficerà di queste misure.
Da notare che oltre all'aumento di capitale, le Camere hanno anche adottato un secondo decreto federale - oggi il Nazionale ha detto sì con 104 voti contro 85 e 3 astenuti - che approva la modifica dell'accordo istitutivo della BERS che permetterà a quest'ultima di estendere la portata delle sue operazioni anche all'Africa subsahariana e all'Iraq.
"Ciò permetterà di rafforzare la stabilità delle istituzioni democratiche e la durabilità delle economie coinvolte", ha precisato Walder ricordando che l'allargamento non avrà alcuna conseguenza economica per la Confederazione. In queste regioni gli interventi saranno solo puntuali, mentre la priorità resterà la ricostruzione dell'Ucraina, ha aggiunto Parmelin.
I due decreti sono definitivamente adottati.