Lexipedia

24.3251 · Interpellanza · 2024-03-14

Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni

Liquidato

Wortlaut

Dai media si è appreso dell’intenzione di Swisscom di acquistare Vodaphone Italia in vista di una fusione con la propria affiliata Fastweb (acquisita nel 2007), per un investimento di 8 miliardi di euro.

L’acquisizione di Fastweb diede adito a varie critiche in passato, sia per i risultati negativi che per le vicende giudiziarie (arresto dell’ex amministratore delegato Silvio Scaglia) che segnarono i primi anni dell’operazione.

Già ai tempi si innescò un dibattito sulle “avventure” all’estero di Swisscom. Come noto essa è infatti un’azienda a maggioranza di proprietà della Confederazione, ex regia federale e con un mandato di servizio pubblico.

Su mandato della Confederazione, Swisscom assicura infatti il servizio universale nel settore delle telecomunicazioni e nella tecnologia delle informazioni.

Chiedo al CF:

Il CF era informato dell’intenzione di Swisscom di acquisire Vodaphone Italia? Qual è il suo parere su questa acquisizione?

Massicci investimenti all’estero sono opportuni per un’azienda il cui azionista di maggioranza è la Confederazione e alla quale è conferito un mandato di servizio pubblico?

Non sussiste il rischio che, se qualcosa andasse storto negli investimenti in Italia, a risentirne possa essere il mandato di servizio universale in Svizzera?

In particolare per le regioni periferiche del Paese, l’offerta di servizi a banda ultralarga è di fondamentale importanza economica, per mantenere e creare impieghi in loco e combattere lo spopolamento; a maggior ragione con la diffusione del telelavoro. Vedi al proposito l’iniziativa cantonale ticinese 16.306, con i vari rapporti ed atti parlamentari ad essa connessi, i cui termini sono stati prorogati fino alla sessione estiva 2025. Questa offerta sul territorio necessita di investimenti importanti. Non teme il CF che le operazioni all’estero comportino il rischio di far mancare i mezzi necessari in Svizzera?

Le Commissioni parlamentari dei trasporti e delle telecomunicazioni saranno compiutamente informate su opportunità e rischi per il servizio pubblico in Svizzera dell’acquisizione di Vodaphone Italia da parte di Swisscom?

Stellungnahme des Bundesrates

1./2. Il Consiglio federale è stato informato tempestivamente dell’intenzione di acquistare Vodafone Italia e ha stabilito che tale acquisizione non è in conflitto con gli obiettivi strategici fissati per Swisscom SA. Poiché l’acquisto di Vodafone Italia non richiede una delibera dell’assemblea generale, la decisione è di competenza e responsabilità esclusiva del Consiglio di amministrazione di Swisscom. 3./4. Le attività italiane e svizzere rimarranno separate dal punto di vista organizzativo e strutturale. L’impegno di Swisscom in Svizzera non subirà quindi alcun cambiamento. L’ampliamento della rete in Svizzera avviene in regime di concorrenza e non sarà influenzato dall’acquisizione di Vodafone Italia. Anche il Consiglio federale ritiene che la popolazione svizzera debba poter contare su un accesso Internet ad alta velocità in tutto il Paese. Con la sua strategia gigabit, il Governo ha incaricato il DATEC di preparare entro la fine del 2024 un progetto da porre in consultazione per un programma di finanziamento. 5. I membri del Parlamento e le commissioni parlamentari hanno ampi diritti d’informazione (art. 7 e art. 150 LParl; RS 171.10). Inoltre le commissioni possono invitare il Consiglio federale alle loro sedute. Il Consiglio federale è pronto ad accettare un invito in tal senso.