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24.3714 · Mozione · 2024-06-14

Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni

Assegnato alla commissione competente

Wortlaut

Secondo l'articolo 52 capoverso 3 dell'ordinanza sull’emissione deliberata nell’ambiente, il Consiglio federale è incaricato di assumere pienamente il proprio ruolo di coordinamento per evitare che l'invasione del calabrone asiatico in Svizzera abbia conseguenze inaccettabili per l'apicoltura, l'agricoltura, la biodiversità e il benessere della popolazione.

Se è necessario adattare il quadro giuridico per la gestione degli organismi invasivi (competenze, obbligo di lotta, regolamentazione dei costi delle misure di lotta), occorre che tali modifiche vengano presentate al Parlamento al più presto.

Begründung

Il 10 giugno 2024, nel quadro del dibattito sull'interpellanza 24.3383, il Capo del DATEC ha spiegato a che punto si trovano le misure di sostegno della Confederazione nella lotta al calabrone asiatico: da metà aprile 2024 sono disponibili nuovi biocidi, l'immissione sul mercato di organismi invasivi sarà vietata a partire da settembre 2024 e per la fine del 2025 è stata annunciata una revisione dell'ordinanza summenzionata al fine di contrastare la presenza di questa specie invasiva nelle foreste.

Queste misure, limitandosi soltanto al sostegno dei Cantoni e non riconoscendo l'urgenza della situazione, sono insufficienti. Considerato il numero di invasioni del 2023, è innegabile che la Confederazione debba assumere pienamente il proprio ruolo di coordinamento e ampliarlo: nell'arco di un solo anno, il numero di nidi rinvenuti è aumentato di 20 volte. Se la tendenza prosegue a questo ritmo, entro qualche anno il calabrone asiatico avrà colonizzato tutto il Paese. Nonostante l'impegno eccezionale profuso dai Cantoni e da terzi, non è stato possibile evitare questo aumento esponenziale. Se non si agisce adesso, bisogna mettere in conto costi molto più elevati per la comunità in futuro.

Il Consiglio federale deve quindi assumersi la responsabilità di coordinare la lotta contro il calabrone asiatico. L'UFAM può assumere la direzione del gruppo di lavoro esistente, occupandosi soprattutto dei temi seguenti: ricerca e sviluppo volti alla messa a punto di metodi di lotta che siano efficaci ed economici, autorizzazioni per l'utilizzo di prodotti chimici appropriati, elaborazione e attuazione di un piano di gestione dei dati delle dichiarazioni di presenza sospetta e del loro monitoraggio, collaborazione attiva con i Cantoni, comunicazione e sensibilizzazione della popolazione e delle parti interessate, finanziamento delle misure menzionate.

Antrag des Bundesrates

Respingere

Stellungnahme des Bundesrates

In conformità all'Ordinanza sull’emissione deliberata nell’ambiente (OEDA, RS 814.911) i Cantoni sono responsabili della lotta alle specie alloctone invasive (art. 52 cpv. 1 OEDA). Se necessario, la Confederazione può monitorare tali specie e coordinare le misure di lotta (art. 52 cpv. 3 OEDA).A tal fine, l'Ufficio federale dell'ambiente (UFAM) finanzia la mappa di distribuzione del calabrone asiatico gestita da info fauna sin dal suo primo ritrovamento nel 2017. Per sostenere i Cantoni nella lotta contro il calabrone asiatico, l'UFAM cofinanzia nel triennio 2023–2025 le misure di formazione della Conferenza dei capi dei servizi per la protezione dell'ambiente della Svizzera (CCA) e del Servizio sanitario apistico. Attualmente si sta chiarendo se prolungare il finanziamento a partire dal 2026. Inoltre, l'Ufficio federale dell'agricoltura per il periodo 2024–2027 finanzia un vasto progetto di ricerca su nuovi metodi di lotta al calabrone asiatico. L'UFAM ha istituito una tavola rotonda e, nell'ambito del coordinamento delle misure cantonali di lotta, lavora in stretta collaborazione con il relativo gruppo specializzato del Cercle Exotique, che, su mandato della CCA, è responsabile delle misure cantonali contro gli organismi alloctoni invasivi. In futuro, l'UFAM si impegnerà ancora di più in tal senso.Infine, il Dipartimento federale dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni esamina in che modo è possibile derogare al divieto di impiego di biocidi nella foresta per la lotta contro organismi invasivi quali il calabrone asiatico (cfr. in merito anche il parere del Consiglio federale alla mozione 23.3998 Hegglin).Le richieste formulate nella mozione sono già state prese in considerazione nel lavoro in corso.

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.