La legge federale sugli assegni familiari nell'agricoltura è ancora al passo con i tempi?
24.3996 · Interpellanza · 2024-09-25
Dipartimento dell'interno
Liquidato
Wortlaut
La legge sugli assegni familiari (LAFam) costituisce la base su cui i Cantoni possono predisporre la loro legislazione in materia di assegni familiari. In aggiunta c’è una legge speciale, la legge federale sugli assegni familiari nell’agricoltura (LAF).Secondo la LAFam, l’assegno per i figli ammonta almeno a 200 franchi mensili per ogni figlio, l’assegno di formazione almeno a 250 franchi. Le prestazioni secondo la LAF corrispondono a quelle minime stabilite nella LAFam (nelle regioni di montagna gli importi degli assegni per i figli e degli assegni di formazione sono aumentati di 20 franchi). I lavoratori agricoli beneficiano inoltre di un assegno per l’economia domestica di 100 franchi al mese.Considerate queste premesse, invito il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande:Oggigiorno, in un’epoca caratterizzata da un’agricoltura moderna, come si può giustificare la legge speciale LAF?Se la regolamentazione speciale prevista per i lavoratori agricoli e gli agricoltori indipendenti venisse abolita, in che misura verrebbe ridotta la burocrazia?Quali sarebbero le conseguenze finanziarie per la Confederazione e i Cantoni, se gli assegni familiari venissero armonizzati abrogando la LAF?
Stellungnahme des Bundesrates
1./2. La legge federale sugli assegni familiari nell’agricoltura (LAF; RS 836.1) risale al 1952. Al momento dell’introduzione della legge sugli assegni familiari (LAFam; RS 836.2), nel 2009, è stata mantenuta. Tuttavia, è stata adeguata alla LAFam in diversi punti, ad esempio per quanto concerne la nozione di figlio e il concorso di diritti. Inoltre, gli importi previsti dalla LAF per le regioni di pianura corrispondono agli importi minimi previsti dalla LAFam. Le due leggi federali sono dunque ben coordinate tra loro. Se fossero assoggettati alla LAFam e non più alla LAF, i lavoratori agricoli dovrebbero, in base a quanto attualmente previsto nella LAFam, compilare un modulo per la richiesta di assegni familiari a ogni cambiamento di datore di lavoro. Dal canto loro, gli agricoltori, in qualità di indipendenti e datori di lavoro, dovrebbero affiliarsi a una cassa di compensazione per assegni familiari e versare le prestazioni ai loro salariati. Poiché i due sistemi funzionano fondamentalmente in modo analogo, l’onere amministrativo per i lavoratori agricoli e gli agricoltori indipendenti sarebbe pressoché identico. 3. Le spese per gli assegni familiari nell’agricoltura ammontano a 86,6 milioni di franchi (dati del 2023) e sono in costante calo. I datori di lavoro pagano un contributo fisso pari al 2 per cento dei salari, finanziando così l’86 per cento degli assegni familiari versati ai lavoratori agricoli. L’importo residuo non coperto dai contributi e le prestazioni versate agli agricoltori indipendenti, per un totale di 62,3 milioni di franchi, sono finanziati dagli enti pubblici, nello specifico, nella misura di due terzi dalla Confederazione (41,6 mio. fr.) e di un terzo dai Cantoni (20,8 mio. fr.). Se la LAF fosse semplicemente abrogata, il settore agricolo sarebbe assoggettato alla LAFam. I sussidi federali verrebbero soppressi, il che ridurrebbe nella stessa misura le spese della Confederazione, a condizione che non vengano introdotte misure compensative nell’ambito della politica agricola. Un’altra soluzione sarebbe di integrare la LAF nella LAFam, mantenendo il finanziamento speciale per l’agricoltura e adeguando le pertinenti disposizioni alla legislazione agricola vigente. In tal caso, le spese della Confederazione rimarrebbero invariate. Le ripercussioni finanziarie per i Cantoni sarebbero analoghe. Considerata la perequazione completa degli oneri nella LAFam (23.050), adottata dal Parlamento nella votazione finale del marzo del 2024 e la cui entrata in vigore è prevista il 1° gennaio 2026, anche gli altri settori economici parteciperebbero alle spese degli assegni familiari del settore agricolo, dato che in quest’ultimo i salari e i redditi sono in media poco elevati.