Lexipedia

Aprendo le porte a nuove centrali nucleari in Svizzera, il Consiglio federale sta cercando di aumentare la nostra dipendenza dalla Russia e dalla Cina?

24.4148 · Interpellanza · 2024-09-26

Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni

La dichiarazione sull’intervento è disponibile

Wortlaut

Per le sue 4 centrali nucleari ancora in funzione il nostro Paese si procura la maggior parte dell'uranio dalla Russia, e ciò nonostante le sanzioni adottate e le numerose e gravi violazioni del diritto internazionale commesse da V. Putin.

Se il nostro settore nucleare continua a finanziare lo sforzo bellico imperialista di Putin, è perché non ha una vera scelta. Infatti, le centrali nucleari hanno la particolarità di dover funzionare ininterrottamente sul lungo periodo, indipendentemente dalla quantità di elettricità prodotta e dalla domanda. Inoltre, vi sono poche alternative all’uranio russo.

La Francia, infatti, pur non rifornendosi dalla Russia, ne rimane comunque fortemente dipendente con oltre l’80 per cento dell’uranio acquistato da Paesi la cui produzione è controllata direttamente o indirettamente da Pechino o da Mosca: Angola, Kazakistan, Niger e Uzbekistan.

Naturalmente vi sono alcune alternative, ma sono poche e, si pensi all’Australia, devono soddisfare dapprima le esigenze del proprio Paese e quelle dei suoi alleati. Inoltre l’aumento della domanda globale non farà che aumentare la dipendenza dai Paesi autocratici. Russia e Cina lo hanno capito e, a differenza nostra, non esitano a rafforzare la loro collaborazione nel Sud globale.

  1. Il Consiglio federale può fornire alcune cifre sulle relazioni economiche con l’estero (e quindi sulle dipendenze) dell’industria nucleare civile svizzera?

  2. Il Consiglio federale ha annunciato di voler aumentare la nostra sovranità energetica. Tuttavia, aprendo le porte al nucleare, ha valutato gli effetti sulla dipendenza dall’estero, in particolare in termini di controllo tecnologico, fornitura di uranio e arricchimento di quest’ultimo?

  3. Il Consiglio federale concorda, analogamente a molti esperti, sul fatto che Russia e Cina stiano cercando di rafforzare il loro controllo sulla filiera dell’uranio? Se questo è il caso, come intende garantire un approvvigionamento adeguato per tutta la durata di vita delle future centrali nucleari, viste le tensioni geopolitiche che si prospettano per il futuro?

  4. E può spiegare in che modo la dipendenza da imperi apertamente ostili alla nostra democrazia potrà rafforzare la sovranità energetica della Svizzera?

Stellungnahme des Bundesrates

1. Gli acquisti per le centrali nucleari svizzere si basano su contratti di diritto privato stipulati dagli esercenti delle centrali nucleari. Il Consiglio federale non ha accesso a tali contratti. 2. e 3. La Svizzera ha poche risorse naturali e un mercato interno limitato. Essa è saldamente integrata nelle catene di creazione del valore internazionali. Questa integrazione contribuisce all’elevato livello di benessere della Svizzera, ma va inevitabilmente di pari passo con dipendenze commerciali più o meno forti. L’energia nucleare è l’unica forma di energia per la quale è possibile acquistare la materia prima con diversi anni di anticipo e stoccarla in uno spazio relativamente ridotto. Rispetto ad altri vettori energetici, l’uranio ha una densità energetica molto elevata. Ciò consente agli esercenti delle centrali nucleari di costituire scorte annuali di barre di combustibile.L’uranio è una materia prima molto comune sulla Terra. Si trova nella crosta terrestre, negli oceani, ma anche nelle montagne, come le Alpi svizzere. Importanti giacimenti di uranio si trovano in numerosi Paesi, tra cui Canada e Australia sono tra i maggiori produttori. Le riserve di uranio disponibili potranno soddisfare i livelli attuali di consumo ancora per diverse centinaia di anni. Per l’approvvigionamento del combustibile le centrali nucleari svizzere non dipendono da singoli Paesi, soprattutto non dalla Russia. Stando a informazioni del Consiglio federale, gli esercenti interessati hanno stipulato nuovi contratti per rafforzare la sicurezza dell’approvvigionamento e non dover così dipendere dal combustibile proveniente da fonti russe. 4. L’energia nucleare fornisce un importante contributo all’approvvigionamento elettrico della Svizzera. La sicurezza dell’approvvigionamento può essere aumentata, tra le altre cose, anche
diversificando le catene di approvvigionamento e assicurandosi risorse affidabili da un buon numero di Paesi.

Aprendo le porte a nuove centrali nucleari in Svizzera, il Consiglio federale sta cercando di aumentare la nostra dipendenza dalla Russia e dalla Cina? | Lexipedia | Lexipedia