24.4485 · Interpellanza · 2024-12-19
Dipartimento degli affari esteri
La dichiarazione sull’intervento è disponibile
Wortlaut
La Svizzera mantiene la propria ambasciata a Tel Aviv sebbene non ci siano ragioni valide per farlo. Lo Stato di Israele è stato riconosciuto dalla Svizzera già nel 1949 e Gerusalemme ne è la capitale dal 1950. Un’eventuale soluzione a due Stati non cambierebbe la situazione. Da quando gli Stati Uniti hanno trasferito la loro ambasciata a Gerusalemme nel 2017, altri Paesi hanno fatto altrettanto.
1. Il DFAE ha esaminato il trasferimento dell’Ambasciata di Svizzera a Gerusalemme o ha in programma di farlo?
2. Quali conseguenze avrebbe un tale trasferimento sulle relazioni bilaterali tra la Svizzera e Israele, ma anche su quelle tra la Svizzera e altri Stati?
3. Ci sono altri casi in cui la Svizzera non ha un’ambasciata nella capitale riconosciuta di un Paese?
Antrag des Bundesrates
Accogliere
Stellungnahme des Bundesrates
1. e 2. Come indicato nella risposta all’interpellanza 17.3154 e nel parere relativo al postulato 17.4164, nonché in conformità con la risoluzione 242 del Consiglio di sicurezza dell’ONU, la Svizzera riconosce lo Stato di Israele sulla base dei confini fissati prima della Guerra dei sei giorni del 5 giugno 1967 («Linea verde»). Tutti i territori controllati o annessi da Israele che si trovano al di fuori dalle frontiere del 1967 vengono considerati territori occupati ai sensi del diritto internazionale umanitario. Questa affermazione vale anche per Gerusalemme Est, che è parte integrante del Territorio palestinese occupato. Tale posizione è stata sistematicamente confermata dagli organi delle Nazioni Unite, compresi la Corte internazionale di giustizia e il Consiglio di sicurezza. Nella sua Strategia MENA 2021–2024 il Consiglio federale sostiene la visione formulata dal Consiglio di sicurezza dell’ONU di una regione con due Stati democratici, Israele e Palestina, che convivono fianco a fianco, in pace ed entro confini sicuri e riconosciuti. Nel quadro delle questioni sullo statuto definitivo di Israele e Palestina, le parti devono trovare un accordo sui seguenti punti: 1) lo statuto di Gerusalemme; 2) una soluzione giusta e globale sulla questione dei rifugiati palestinesi; 3) i futuri confini (accordo sulla base dei confini del
1967 con la possibilità di concordare uno scambio equo di terre); 4) accordi di sicurezza per Israele e Palestina (pagina 25 della strategia). Spetta quindi in primo luogo alle parti concordare una soluzione accettabile per entrambe. In assenza di un accordo negoziato a livello globale, la Svizzera – come la grande maggioranza della comunità internazionale – mantiene la propria ambasciata a Tel Aviv. Un trasferimento dell’ambasciata di Svizzera interferirebbe con la questione dello statuto di Gerusalemme. 3. La questione dello statuto di Gerusalemme è unica per la sua complessità, soprattutto dal punto di vista storico e giuridico. Non esiste una situazione paragonabile.