Lexipedia

Taglio ai finanziamenti dell'UICN. Un duro colpo per la biodiversità e la Ginevra internazionale

25.3142 · Interpellanza · 2025-03-18

Dipartimento degli affari esteri

La dichiarazione sull’intervento è disponibile

Wortlaut

La Direzione dello sviluppo e della cooperazione (DSC) ha deciso di tagliare, a partire da quest’anno, la metà dei suoi finanziamenti a favore dell’Unione internazionale per la conservazione della natura e delle sue risorse (UICN). Per portare a termine le sue missioni e sviluppare soluzioni alle sfide ecologiche legate ai cambiamenti climatici, quest’ultima necessita di una garanzia di finanziamento stabile.

Begründung

Insediata in Svizzera dal 1961, l’UICN riunisce in un unico partenariato mondiale 80 Stati, 120 enti governativi, più di 800 ONG e circa 10 000 esperte ed esperti, ed è parte integrante della Ginevra internazionale. Poiché la sede dell’UICN è a Gland, il Cantone di Vaud compie da anni notevoli sforzi per sostenere l’organizzazione, di cui è diventato membro nel 2024. Questa partecipazione gli consente di accedere a una rete internazionale e alle relative conoscenze scientifiche e buone prassi (anche sul piano regionale). Una riduzione del sostegno fornito dalla Confederazione nuoce alla credibilità della Svizzera in materia di protezione dell’ambiente a livello internazionale e rischia di spianare la strada al disimpegno per quel che concerne la tutela della biodiversità. Il nostro Paese ha ratificato la Convenzione sulla diversità biologica nel 1994, impegnandosi a promuovere la conservazione della natura. In un contesto internazionale in cui il multilateralismo è messo in discussione, questa decisione mina anche la reputazione della Svizzera in quanto sede di numerose organizzazioni internazionali così come la costanza del suo impegno. Minaccia pertanto la Ginevra internazionale e l’ecosistema delle organizzazioni con sede nell’Arco lemanico, contribuendo a indebolire il potere d’azione della nostra politica estera e a ridurne l’influenza nel mondo. Invito dunque il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande: 1) L’Esecutivo ha valutato l’impatto dei tagli ai finanziamenti sulle attività dell’UICN? 2) La Confederazione è disposta a portare avanti il suo impegno a sostegno della biodiversità in seno all’UICN negli anni a venire? Se sì, in che modo?

Stellungnahme des Bundesrates

Il clima e l’ambiente fanno parte dei quattro obiettivi della strategia di cooperazione internazionale (CI) 2025-2028 (FF 2024 1518). Da un lato, la Svizzera promuove così la resilienza dei Paesi in sviluppo e, dall’altro, contribuisce alla riduzione delle emissioni di gas a effetto serra. La Direzione dello sviluppo e della cooperazione (DSC) e la Segreteria di Stato dell’economia (SECO) sostengono inoltre misure volte a proteggere la popolazione e a limitare le perdite economiche e contribuiscono a preservare la biodiversità e gli ecosistemi. La spesa prevista a tale scopo per il periodo 2025-2028 ammonta a 1,6 miliardi di franchi. Nel dicembre 2024, il Parlamento ha deciso di ridurre i crediti destinati alla CI. I dipartimenti si sforzano di garantire la fattibilità della strategia CI 2025-2028, ma dei tagli di questa portata non possono essere realizzati senza rinunce notevoli. È dunque indispensabile stabilire una gerarchia delle priorità. La DSC riconosce il ruolo importante svolto dall’Unione internazionale per la conservazione della natura e delle sue risorse (UICN) quale organizzazione internazionale attiva negli ambiti dell’ambiente e del clima. Essa ha sede a Gland (VD) e fa parte della «Ginevra internazionale». Il Consiglio federale attribuisce importanza al mantenimento della sede dell’UICN in Svizzera. L’UICN costituisce un partner significativo della DSC; quest’ultima continuerà a sostenere tale organizzazione nei limiti delle risorse disponibili. La DSC fornisce un contributo importante al lavoro di fondo dell’Unione e della vasta rete di scienziati specializzati nel campo dell’ambiente, che sono spesso direttamente coinvolti nell’elaborazione della politica ambientale nazionale della Svizzera. L’UICN è chiamata a svolgere un ruolo importante quale partner nella messa in atto di progetti concreti della CI. Nel corso degli ultimi cinque anni, il contributo medio della Svizzera all’UICN è stato pari a circa 4 milioni di franchi (di cui 3,5 milioni circa da parte della DSC a titolo di contributi di base volontari e contributi a progetti e 0,5 milioni da parte dell’UFAM). A causa della gerarchizzazione delle priorità menzionata in precedenza, il contributo di base volontario della DSC è stato ridotto. L’attuazione a livello operativo spetta all'UICN.

Taglio ai finanziamenti dell'UICN. Un duro colpo per la biodiversità e la Ginevra internazionale | Lexipedia | Lexipedia