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25.3143 · Interpellanza · 2025-03-18

Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni

Liquidato

Wortlaut

La ferrovia è un garante fondamentale per la prosperità della Svizzera. È pertanto ampiamente indiscusso dal punto di vista politico che occorra mantenerne la qualità e ampliarla. Tuttavia, sta aumentando massicciamente il fabbisogno finanziario a tale scopo. Per il mantenimento della qualità per le CP 2025-2028 è stato fissato un limite di spesa di 16,4 miliardi di franchi, circa 2 miliardi in più rispetto al periodo precedente. I progetti FA2035 già approvati comportano costi aggiuntivi per circa 5,5 miliardi e per la piena attuazione del PO35 occorrono numerosi altri progetti per un totale di 8,5 miliardi. Inoltre, per garantire a lungo termine le capacità del sistema ferroviario svizzero sono previsti grandi progetti di portata superiore a 20 miliardi di franchi. Il FIF è così portato al limite.

In considerazione di quanto suesposto, invito il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande.

  1. Come valuta il Consiglio federale il futuro finanziario del FIF?

  2. Come intende finanziare l’ampliamento ferroviario a medio e lungo termine se il FIF e la sua attuale alimentazione non sono sufficienti?

  3. Come si concilia la riduzione dei conferimenti nel FIF secondo la proposta di risparmio del Consiglio federale con l’indebolimento del Fondo che si sta delineando?

  4. Cosa pensa il Consiglio federale dell’idea di eliminare la scadenza del conferimento dell’un per mille di IVA aggiuntivo e di mantenerlo dopo il 2030?

  5. Cosa pensa il Consiglio federale dell'idea di mantenere il nove per cento dell'imposta sugli oli minerali anche dopo che sarà concluso il rimborso dell'anticipo del FIF?

  6. Cosa pensa il Consiglio federale dell'idea di creare un conferimento FIF aggiuntivo, eventualmente temporaneo, per i grandi progetti?

  7. Quanto ritiene importante l'ampliamento ferroviario alla luce del rifiuto di quello autostradale con il referendum del 24 novembre 2024?

Stellungnahme des Bundesrates

Esercizio, manutenzione e ampliamento dell’infrastruttura ferroviaria sono finanziati mediante il FIF, alimentato con entrate a destinazione vincolata della Confederazione (1 ‰ dell’IVA, contributi cantonali, quote della tassa sul traffico pesante, dell’imposta sugli oli minerali e dell’imposta federale diretta) e conferimenti dal bilancio generale della Confederazione. Secondo la legge, esercizio e mantenimento della qualità dell’infrastruttura esistente sono prioritari rispetto all’ampliamento. 1. In linea di principio la situazione del FIF attualmente è solida, ma a medio termine si intravvedono difficoltà finanziarie. A oggi, quali cause principali si individuano l’aumentato fabbisogno per il mantenimento della qualità e i costi aggiuntivi per i progetti di ampliamento approvati. La riduzione dei conferimenti dalla tassa sul traffico pesante, i cui mezzi sono destinati anche alla stabilizzazione del bilancio della Confederazione nel quadro delle misure di sgravio 2027 e alla compensazione del nuovo promovimento nel traffico merci su rotaia da poco deciso (legge sul trasporto di merci; RS 742.41), ha invece un ruolo di secondo piano.
2./6. Il Consiglio federale è convinto che l’alimentazione del FIF è per il momento sufficiente. Gli ampliamenti sono ancora possibili, ma il ritmo dei lavori e il volume dei possibili progetti aggiuntivi devono essere rivisti, anche in considerazione del conseguente aumento in termini di mantenimento della qualità. Per tale motivo il DATEC ha incaricato il Politecnico federale di Zurigo (PFZ) di esaminare e definire un ordine di priorità per i progetti di ampliamento previsti. Un accompagnamento su vaste basi garantisce il coinvolgimento dei diretti interessati. I primi risultati sono attesi in autunno. La definizione di un ordine di priorità per i progetti di ampliamento è intesa a evitare le difficoltà finanziarie a medio termine nel rispetto delle condizioni quadro legali. Se dopo l’esame del PFZ sui progetti di ampliamento previsti il finanziamento nel FIF sarà valutato diversamente, il Consiglio federale presenterà proposte in merito con il prossimo messaggio sull’ampliamento. 3. Con le misure di sgravio 2027 è prevista una riduzione di 200 milioni di franchi l’anno del conferimento dalla quota della tassa sul traffico pesante. Siccome il rimborso degli anticipi è abbinato ai conferimenti dalla tassa sul traffico pesante e dall’imposta sugli oli minerali, la riduzione avrà effetti solo parziali sulla liquidità del Fondo. Nell’ambito della consultazione sulle misure di sgravio 2027 saranno analizzate in dettaglio le ripercussioni sui progetti di ampliamento programmati. Il FIF, nonostante sia un conto speciale, non è completamente separato dalle finanze della Confederazione e se queste ultime vengono a trovarsi in una situazione precaria e occorre rispettare il freno all’indebitamento, tutti i settori sono chiamati a fornire un contributo. Il Consiglio federale ha facoltà di ridurre il conferimento dalla tassa sul traffico pesante nel Fondo, il che potrebbe rallentare l’ampliamento. In questo contesto va osservato che quest’ultimo, generalmente, è anche collegato a un potenziamento dell’offerta nel trasporto regionale di viaggiatori, che riceve sovvenzioni dai poteri pubblici. Di conseguenza causa, a sua volta, un ulteriore carico per le amministrazioni pubbliche che deve essere, anch’esso, sostenibile. 4. Mantenere l’un per mille di IVA aggiuntivo, attualmente temporaneo fino al 2030, apporterebbe ogni anno circa 450 milioni in più nel Fondo. Per farlo, tuttavia, serve una modifica costituzionale e quindi una votazione popolare. Guardando alle grandi sfide in altri compiti statali, il Consiglio federale ritiene un prolungamento di quest’imposta a tempo determinato per il FIF problematico. 5. I mezzi conferiti nel FIF provenienti dall’imposta sugli oli minerali, pari a circa 250 milioni di franchi l’anno, sono a destinazione vincolata e sono impiegati a tempo determinato per il rimborso e la rimunerazione dell’indebitamento del Fondo. Destinare i mezzi per il FIF ad altro che non sia il rimborso completo richiederebbe una modifica costituzionale e quindi una votazione popolare. Considerate le grandi sfide finanziarie esistenti anche per il Fondo per le strade nazionali e il traffico d'agglomerato (FOSTRA), il Consiglio federale ritiene una simile misura problematica. 7. Secondo la Costituzione federale la Confederazione e i Cantoni devono provvedere affinché sia garantita un’infrastruttura di trasporto sufficiente in tutte le regioni del Paese (art. 81a e 83). Il Consiglio federale parte dal presupposto che la crescita demografica determinerà un ulteriore aumento del traffico sia stradale che ferroviario. Un ulteriore ampliamento dell’infrastruttura di trasporto è pertanto necessario. Deve solo essere coordinato con il mantenimento della qualità, le priorità e possibilità finanziarie, le risorse disponibili a livello di pianificazione e costruzione, la capacità della rete di reggere i cantieri e con la domanda di trasporto.