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25.3878 · Interpellanza · 2025-06-20

Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca

La dichiarazione sull’intervento è disponibile

Wortlaut

I piretroidi rientrano tra i principi attivi di PF più tossici in Svizzera e contribuiscono in misura considerevole ai deficit osservati nello stato ecologico dei corsi d’acqua (25.3380). Vanno pertanto disciplinati in modo particolare. Il Consiglio federale sottolinea che il loro utilizzo è consentito solo in casi eccezionali (p.es. 23.7944, 24.7238, 24.3767), segnatamente se non esistono alternative per la protezione delle colture. Quando rilascia autorizzazioni speciali l’UFAG rileva dati sulle aziende, sulle colture, sulle superfici e sugli organismi bersaglio, ma non sul tipo e sulla quantità dei principi attivi utilizzati. Nel 2023, ovvero nel primo anno dopo l’entrata in vigore della nuova normativa, sono stati venduti più piretroidi rispetto all’anno precedente, il che è riconducibile alla mancanza di alternative per la lotta ai parassiti (25.7141). Il Consiglio federale afferma che il loro utilizzo è «talvolta» necessario date le condizioni fitosanitarie (25.3380).

Anche il Teflutrin è un piretroide. Tuttavia, trattandosi di un prodotto per la concia delle sementi, non esistono dati sui quantitativi commercializzati in Svizzera né indicatori del rischio per l’ambiente (25.3271) o un disciplinamento più severo nel quadro dell’OPD.

In uno studio del 2023, in biotopi di importanza nazionale sono stati rilevati piretroidi in concentrazioni troppo elevate. Nella risposta alla mia interpellanza 25.3271 il Consiglio federale ha affermato di non esserne sorpreso poiché i biotopi sono situati in zone agricole.

Alla luce di quanto precede, invito il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande.

  1. Vista la risposta all’interpellanza 25.3271, si deve presupporre che anche gli insediamenti «situati in zone agricole» siano contaminati?

  2. Perché quando rilascia autorizzazioni speciali l’UFAG non rileva dati sul tipo e sulla quantità dei principi attivi utilizzati?

  3. Come motiva il Consiglio federale la disparità di trattamento dei prodotti per la concia delle sementi rispetto ad altri principi attivi di PF?

  4. Ai fini della trasparenza non sono fuorvianti espressioni come «casi eccezionali» o «talvolta», se allo stesso tempo la normativa consente un incremento delle quantità di principi attivi? In caso negativo, perché?

  5. Se l’utilizzo di piretroidi è consentito soltanto in mancanza di alternative, ma tale mancanza di alternative allo stesso tempo è menzionata come motivo dell’incremento dell’utilizzo, quale scopo hanno ancora le autorizzazioni speciali? Cosa si fa per promuovere alternative?

  6. Esiste un’analisi dell’impatto della normativa, compresi i costi esterni? Se sì, dov’è pubblicata? Se no, perché?

Stellungnahme des Bundesrates

1. Fatto salvo per la deriva, le vie di diffusione dei prodotti fitosanitari nei biotopi umidi o nelle zone urbane sono differenti. Non è quindi opportuno trarre conclusioni per le zone residenziali partendo dallo studio sui biotopi menzionato nelle risposte alle interpellanze 24.3767 e 25.3271. Il rischio per le zone residenziali è oggetto di una valutazione specifica nel quadro della procedura di omologazione dei prodotti fitosanitari e nelle prescrizioni per l'impiego di tali prodotti vengono definite misure di riduzione dei rischi. 2. In virtù dell’allegato 1 numero 6.3.2 dell’ordinanza sui pagamenti diretti (OPD; RS 910.13), i servizi cantonali competenti tengono un elenco delle autorizzazioni speciali rilasciate contenente informazioni su aziende, colture, superfici e organismi bersaglio, ma non sui prodotti utilizzati. Le informazioni fornite all’UFAG non contengono quindi indicazioni sulle sostanze utilizzate. Ciononostante, i dati annuali pubblicati dall’UFAG sulle quantità di principi attivi commercializzate in Svizzera consentono di seguire l’evoluzione del loro utilizzo a livello nazionale.3. Le sementi conciate non sono considerate prodotti fitosanitari ai sensi dell’ordinanza sui prodotti fitosanitari (OPF; RS 916.161). Pertanto, l’articolo 62 capoverso 2 di tale ordinanza, che chiede di comunicare ogni anno all’UFAG i volumi delle vendite di prodotti fitosanitari, non si applica alle sementi.4 e 5. La misura stabilita nell’OPD di vietare i principi attivi ad alto potenziale di rischio per le acque superficiali o le acque sotterranee mira a ridurre l’impiego di tali sostanze se esistono alternative che consentono di garantire la protezione delle colture. In questi ultimi anni molte sostanze alternative sono state ritirate dal mercato. Nel caso dei piretroidi, spesso non esistono più alternative. Per questo motivo vengono rilasciate numerose autorizzazioni speciali e l’impatto della misura sulla riduzione dell’utilizzo di queste sostanze è limitato. Tuttavia, per altri principi attivi, come la terbutilazina o il nicosulfuron, è stato possibile ridurre rispettivamente del 96 e dell’85 per cento le quantità commercializzate tra il 2022 e il 2023.
La Confederazione sostiene lo sviluppo di alternative per la protezione delle colture, segnatamente mediante progetti di selezione di varietà robuste o l’utilizzo di organismi ausiliari nella lotta contro nuovi parassiti. L’attuazione della mozione Bregy 21.4164 agevolerà l’omologazione dei prodotti fitosanitari autorizzati nei Paesi vicini e permetterà quindi di disporre di più alternative per proteggere le colture. 6. Prima dell’attuazione delle disposizioni dell’OPD summenzionate non è stata effettuata alcuna analisi dell’impatto. Ciononostante, ogni anno l’UFAG pubblica i dati sulle quantità di principi attivi commercializzate nonché sul numero di autorizzazioni speciali rilasciate. Inoltre, sempre a cadenza annuale pubblica gli indicatori di rischio per le acque e le superfici seminaturali stabiliti nel quadro dell’attuazione dell’iniziativa parlamentare 19.475. Infine, pubblica i dati sull’attuazione degli obiettivi del Piano d’azione per la riduzione del rischio e l’utilizzo sostenibile dei prodotti fitosanitari.