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25.4115 · Interpellanza · 2025-09-24

Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca

La dichiarazione sull’intervento è disponibile

Wortlaut

Gli investimenti nelle start-up continuano a crollare, tanto che nel 2024 sono diminuiti del 15 % (da 2,71 miliardi a 2,3 miliardi). Si tratta di una situazione allarmante, all’origine di gravi conseguenze, tra cui l’indebolimento del tessuto economico nazionale, la fuga di cervelli e la perdita di competitività in settori strategici. A ciò si aggiunge il trasferimento all’estero di numerose «scale-up» (riscatto di quotazioni in borsa), a beneficio di Paesi terzi. Per compensare la carenza d’investimenti e i rischi dei trasferimenti all’estero, i «matching grant» o «finanziamenti di contropartita» potrebbero rappresentare una soluzione adeguata, in quanto vanno a colmare un’inefficienza del mercato e assicurano alle start-up di successo di poter sopravvivere in Svizzera. Questo sistema prevede che la concessione di un fondo della Confederazione a una start-up sia soggetto all’ottenimento da parte di quest’ultima di ulteriori risorse presso finanziatori diversi e all’impegno a rimanere in Svizzera per un determinato periodo. L’importo statale è versato solo se il beneficiario rispetta tali condizioni. L’attuazione di un «matching grant» necessita della creazione di un «fondo di fondi» che riunisce investimenti pubblici e privati; la selezione dei progetti spetta agli attori privati. Si tratta di uno strumento che ha già riscosso grande successo in Inghilterra, Corea del Sud, Singapore e in altri Paesi, e che apporta numerosi vantaggi: sostegno all’innovazione, effetto «palla di neve» dal punto di vista finanziario e riduzione dei rischi per le parti coinvolte. Inoltre, garantisce all’organo pubblico un diritto di tipo strategico.In questo caso il focus non è tanto sullo Stato che si sostituisce al settore privato, quanto sul suo sostegno, che può servire da trampolino di lancio per lo sviluppo delle start-up. Inoltre, si tratta di investimenti e non di spese. Nel 2024 la partecipazione della Confederazione a FFS, Swisscom, La Posta, RUAG ecc. ammontava a più di 74,6 miliardi. In confronto, se Berna concedesse anche solo qualche centinaio di milioni al finanziamento dei «matching grant» si tratterebbe di una quota modesta e redditizia sul lungo periodo. Il Consiglio federale è invitato a rispondere alle domande riportate di seguito. 1) Ha già preso in considerazione i vantaggi dei «matching grant» per la Svizzera?2) A quali condizioni accetterebbe di attuare questo sistema e di investire in un fondo di fondi?3) Sta pensando ad altre soluzioni a beneficio delle nostre start-up?

Stellungnahme des Bundesrates

1. Il Consiglio federale è consapevole della particolare situazione in cui possono trovarsi le start-up e le giovani imprese, soprattutto nella loro fase di crescita. Due analisi commissionate dall'Amministrazione federale (Prüfauftrag zur Einführung eines Schweizer Innovationsfonds Istituto di Studi Economici di Basilea [IWSB] e Scuola universitaria di Lucerna, rapporto finale, aprile 2022 e Grundlagen zur Einführung eines Schweizer Innovationsfonds Swiss Economics SE AG e Università di San Gallo, marzo 2022) hanno dimostrato che un fondo per l'innovazione aumenterebbe il grado di maturità del mercato del capitale di rischio in Svizzera, anche per quanto riguarda i modelli di cooperazione con gli investitori privati, nel senso dei «matching grant» menzionati nell'interpellanza. Tuttavia, il Consiglio federale non dispone di un margine di manovra tale da permettere la creazione di un simile fondo (vedi sotto). Il principio dei «finanziamenti di contropartita» o «matching fund» è fondamentale per la promozione dell'innovazione in Svizzera e il Consiglio federale è convinto della sua utilità. Nell'ambito del finanziamento di progetti, Innosuisse sostiene progetti di innovazione realizzati congiuntamente da imprese o organizzazioni pubbliche o private (in qualità di «partner attuatori») e da uno o più partner di ricerca. Come tutti gli strumenti di finanziamento di Innosuisse, anche questa offerta è aperta alle start-up. Dato che i partner attuatori sono tenuti a fornire un contributo del 40-60%, mentre Innosuisse finanzia i costi dei partner di ricerca, si tratta anche in questo caso di una forma di «matching grant». Nel tentativo di offrire alle start-up scientifiche condizioni quadro competitive a livello internazionale e una reale opportunità di crescita sostenibile in Svizzera, dal 2023 Innosuisse è in grado di fornire anche sovvenzioni dirette per i costi dei progetti delle start-up, quando questi ultimi si rendono necessari per preparare il lancio di una giovane impresa sul mercato (progetti di innovazione per start-up). Innosuisse può finanziare fino al 70% dei costi, mentre la start-up è responsabile del restante 30%. Nell'ambito del pacchetto di sgravio 2027, il Consiglio federale propone di ridurre il contributo massimo di Innosuisse al 50%. 2/3. Nella sua risposta alla mozione 23.3845 («Creazione di un fondo per l'innovazione»), nel frattempo ritirata, il Consiglio federale ha preso atto del contributo che un fondo per l'innovazione potrebbe dare al rafforzamento dell'ecosistema delle start-up in Svizzera. Nella stessa risposta, il Consiglio federale ha affermato che, considerati da un lato i vari miglioramenti già introdotti a favore delle start-up e, dall'altro, le difficili prospettive finanziarie della Confederazione per i prossimi anni, non possiede il margine di manovra necessario per creare un fondo per l'innovazione. Da allora, il margine di manovra finanziario non è migliorato. Nell’ambito del postulato 25.3427 CSEC-E, il Consiglio federale è stato incaricato di analizzare in che modo sarebbe possibile creare condizioni favorevoli a maggiori investimenti nelle start-up che si trovano nella loro fase di crescita. La necessità di ulteriori misure sarà discussa nel quadro del rapporto in adempimento del postulato.