Lexipedia

Flottiglia per Gaza. Niente soldi dei contribuenti per l'autopromozione politica all'estero!

25.4555 · Mozione · 2025-12-17

Dipartimento degli affari esteri

La dichiarazione sull’intervento è disponibile

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato di:

  1. addebitare alle persone interessate, integralmente e a copertura delle spese, l’intero costo dei servizi della protezione consolare forniti dal Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE) in relazione alla cosiddetta flottiglia per Gaza; sono da escludere sconti o riduzioni a titolo di cortesia;

  2. garantire che le spese consolari non pagate o non fatturate in precedenza non vadano a scapito del bilancio ordinario del DFAE o dei contribuenti, ma siano coperte dal credito di 23 milioni di franchi approvato dal Consiglio federale per sostenere il «Gaza Peace Plan for peace in the Middle East»;

  3. stabilire che anche le spese procedurali, di esecuzione e processuali connesse all’esercizio di tali pretese debbano essere finanziate mediante questo credito, qualora non possano essere richieste con successo alle persone interessate.

Begründung

Nonostante i ripetuti avvertimenti espliciti del DFAE, 19 cittadine e cittadini svizzeri hanno partecipato volontariamente alla flottiglia per Gaza, motivata da ragioni politiche. Le spese consolari che ne sono derivate sono state causate dalle loro azioni deliberate e rischiose. Ai sensi della legge sugli Svizzeri all’estero, la Confederazione è autorizzata a fatturare i servizi consolari a chi ne usufruisce. Secondo i media, l’onere effettivo generato ammonta a diverse centinaia di ore di lavoro, mentre alle e agli attivisti sono state addebitate solo piccole somme forfettarie. Ciò potrebbe comportare costi considerevoli a carico della collettività. Inoltre, le persone interessate hanno annunciato che non pagheranno le fatture e che adiranno le vie legali fino ai tribunali internazionali, il che potrebbe causare ulteriori costi. È inaccettabile che l’attivismo politico all’estero sia finanziato con fondi federali ordinari o con soldi aggiuntivi dei contribuenti. Se i costi non possono essere richiesti per intero alle persone interessate, devono essere coperti dal credito straordinario direttamente collegato a Gaza. L’attivismo politico all’estero non deve andare a scapito dei contribuenti svizzeri. Chi ignora gli avvertimenti e accetta consapevolmente i rischi deve anche farsi carico delle conseguenze – ciò non spetta alla collettività o all’aiuto umanitario. Iniziative come la flottiglia per Gaza servono principalmente all’autopromozione politica e non giustificano il cofinanziamento statale.

Antrag des Bundesrates

Respingere

Stellungnahme des Bundesrates

In applicazione delle disposizioni della legge federale del 26 settembre 2014 concernente persone e istituzioni svizzere all’estero (legge sugli Svizzeri all’estero, LSEst; RS 195.1) e conformemente alla sua prassi consolidata, il DFAE ha fatturato a tutte le persone a cui ha fornito protezione consolare in relazione alla flottiglia di Gaza i servizi prestati e ogni altra spesa, compresi gli emolumenti e le tasse. Su questa base, il Consiglio federale prende posizione in merito alle richieste della mozione come segue: 1.Alle persone interessate non sono stati concessi sconti o riduzioni a titolo di cortesia. La Direzione consolare ha addebitato alle persone interessate i servizi forniti nell’ambito della protezione consolare, fatturabili e attribuibili alle singole persone, per gli interventi presso le autorità israeliane, per le visite in carcere e per l’assistenza e il supporto per il ritorno in Svizzera. Occorre tuttavia notare che, nel caso della protezione consolare, non è mai possibile calcolare con esattezza i costi totali da fatturare. In primo luogo, i compiti sono spesso fortemente interconnessi e numerosi organi – come il DFAE, l’Ufficio federale di giustizia (UFG) o il Servizio delle attività informative della Confederazione (SIC) – sono coinvolti in parallelo, motivo per cui non è possibile assegnare con precisione il carico di lavoro a specifici temi o dossier. Inoltre, molte spese sono di carattere generale – come quelle per l’affitto, l’informatica o le infrastrutture – e vengono sostenute a livello centrale, senza poter essere attribuite in modo inequivocabile a un caso specifico. La flottiglia per Gaza ne è un chiaro esempio: spesso varie persone sono state visitate in carcere nello stesso momento, e non è dunque possibile suddividere con precisione i costi totali. Le diverse centinaia di ore di lavoro citate dai media si riferiscono anche a un’ampia gamma di attività svolte da uffici federali differenti in relazione a questo evento. A titolo di esempio, in un lasso di tempo molto breve la Helpline DFAE ha ricevuto oltre 25 000 richieste di informazioni ed e-mail al riguardo, che tuttavia non potevano essere attribuite in modo diretto a partecipanti specifici. Inoltre, sono state avanzate numerose richieste di informazioni da parte dei media e hanno avuto luogo svariate interviste, che hanno richiesto tempo e lavoro, ma che non possono essere fatturate singolarmente. In definitiva, quindi, possono essere fatte solo stime approssimative intraducibili in una fatturazione precisa dei costi totali. L’onere necessario per una rilevazione esatta sarebbe sproporzionato, in quanto richiederebbe una raccolta di dati aggiuntivi, che a sua volta genererebbe costi. Di conseguenza, possono essere addebitati solo i costi direttamente attribuibili, cioè quelli riconducibili in maniera inequivocabile a una persona specifica. 2. e 3.Il pacchetto di misure del Consiglio federale del 26 novembre 2025 serve a sostenere l’attuazione del «Piano di pace per Gaza» (Gaza Peace Plan) conformemente al diritto internazionale, e non eventuali servizi consolari. Le misure adottate dal Consiglio federale sono state finanziate con i fondi assegnati al DFAE nel preventivo 2025.

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.

Flottiglia per Gaza. Niente soldi dei contribuenti per l'autopromozione politica all'estero! | Lexipedia | Lexipedia