25.4627 · Mozione · 2025-12-18
Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca
La dichiarazione sull’intervento è disponibile
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di presentare al Parlamento un progetto di modifica legislativa che vieti alle imprese di calcolare costi aggiuntivi per l’emissione e l’invio di fatture cartacee.
Begründung
Per una parte della popolazione, la fattura cartacea è il solo o il principale mezzo di fatturazione. L’esistenza formale di alternative digitali non corrisponde sempre a una loro reale possibilità di utilizzo.In questa situazione, addebitare l’invio postale non significa proporre un’opzione supplementare, ma far pagare al cliente l’accesso a un’informazione che gli spetta. L’emissione e l’invio della fattura sono obblighi fondamentali di un’impresa. Secondo le basi legali in vigore, un operatore telefonico che fa pagare le fatture cartacee agisce in maniera illegale se il suo cliente non ha accesso a Internet.La presente mozione è volta a garantire che la scelta del supporto di fatturazione non diventi una fonte di discriminazione indiretta e che l’accesso alla fattura, documento essenziale, sia assicurato senza oneri supplementari.Esempi concreti: Salt e Sunrise fatturano 3.95 franchi e Swisscom 2.90 franchi ogni mese per l’invio della fattura cartacea!
Antrag des Bundesrates
Respingere
Stellungnahme des Bundesrates
Come già affermato nella sua risposta all’interpellanza John-Calame 13.3326 e nel suo parere alla mozione Maire Jacques-André 17.4096, il Consiglio federale ritiene che, da un punto di vista ecologico, la sostituzione sempre più diffusa di documenti cartacei con documenti elettronici sia positiva. Questo andamento rientra nel contesto della svolta tecnologica in un mondo sempre più digitale. L’addebito della fatturazione cartacea può inoltre essere conforme al principio di causalità se il costo della stampa e dell’invio riguarda solamente i clienti che scelgono questa modalità. Il Consiglio federale parte dal principio che vengano fatturati solamente questi costi effettivi.
La libertà contrattuale prevista nei principi generali del diritto contrattuale stabilisce che la fatturazione di un emolumento supplementare per una fattura cartacea è ammissibile soltanto se precedentemente pattuita con il cliente. In caso contrario, l’emissione di una fattura cartacea deve essere effettuata gratuitamente dal creditore.
In base al principio della verità e della chiarezza nella concorrenza, le imprese che fanno pagare le fatture cartacee devono indicarlo in modo trasparente, fornendo inoltre informazioni sull’ammontare dei costi e su una modalità di recapito alternativa gratuita e usuale, come per esempio l’invio per e-mail oppure la possibilità di scaricare la fattura da un portale online. Nel caso dei servizi di telecomunicazione, l’offerta al cliente deve presentare sempre il prezzo da pagare effettivamente comprensivo delle tasse pubbliche e dei supplementi per il trattamento (cfr. art. 16 della legge federale contro la concorrenza sleale [LCSl; RS 241] e art. 10 cpv. 2 dell’ordinanza sull’indicazione dei prezzi [OIP; RS 942.211] nonché art. 2 LCSl).
Come giustamente rilevato dalla mozione, secondo l’articolo 22a dell’ordinanza sui servizi di telecomunicazione (OST; RS 784.101.1) l’invio periodico della fattura cartacea deve essere gratuito per i clienti che non dispongono di un servizio di accesso a Internet (art. 15 cpv. 1 lett. d OST).
Nel quadro delle sue competenze, il Consiglio federale ha quindi introdotto una certa protezione nel settore delle telecomunicazioni. Alla luce della svolta digitale, una disposizione di legge che preveda un divieto esplicito di fatturare costi aggiuntivi per la fattura cartacea sarebbe un’inutile regolamentazione, anacronistica e sproporzionata.
Per questi motivi, il Consiglio federale ritiene che un intervento sul piano legislativo non sia necessario.
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.