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Quali sono le implicazioni politiche e strategiche della Strategia di sicurezza nazionale (NSS 2025) degli Stati Uniti per la Svizzera?

25.4851 · Interpellanza · 2025-12-19

Dipartimento degli affari esteri

La dichiarazione sull’intervento è disponibile

Wortlaut

Il 5 dicembre 2025 gli Stati Uniti hanno pubblicato la loro Strategia di sicurezza nazionale (NSS 2025), che definisce la dottrina geopolitica del Paese. L’Europa viene descritta come a rischio di «cancellazione della civiltà». Questo documento mette radicalmente in discussione le alleanze tradizionali, impone un aumento dei budget militari europei e attacca il multilateralismo (ONU, OMC) a favore di un approccio unilaterale. L’Europa viene presentata come una regione che necessita di un riorientamento politico, culturale ed economico, con misure offensive che mettono a repentaglio la sua coesione (migrazioni, normative, identità). Per la Svizzera, questo documento rappresenta una minaccia diretta: rischi di ingerenza nei nostri dibattiti democratici, destabilizzazione degli equilibri internazionali da cui dipendiamo e maggiore dipendenza dagli interessi americani. È necessaria una risposta chiara.

  • Cosa pensa il Consiglio federale della NSS 2025, pubblicata nel novembre 2025 e in cui l’Europa è esplicitamente descritta come una regione strategica da riorientare politicamente, economicamente e culturalmente?

  • Il Consiglio federale condivide l’analisi e gli obiettivi formulati in questo documento per quanto riguarda il futuro politico e strategico dell’Europa o ne prende ufficialmente le distanze?

  • In considerazione delle intenzioni dichiarate di influenzare l’Europa a livello politico promuovendo politiche identitarie e, a livello di bilancio, chiedendo un aumento delle spese per la difesa, il Consiglio federale ritiene che vi sia il rischio di un’ingerenza politica o strategica degli Stati Uniti che potrebbe minare la sovranità democratica della Svizzera e degli Stati europei?

  • Considerata la strategia volta a instaurare un’egemonia economica nell’emisfero occidentale, che mira in particolare a estromettere le imprese straniere che operano nella regione, cosa pensa il Consiglio federale di queste pratiche? Non è rischioso mantenere gli Stati Uniti come partner privilegiato nell’ipotesi che questa dottrina possa un giorno essere rivolta contro la Svizzera?

  • Di fronte alla messa in discussione del multilateralismo nella NSS 2025 degli Stati Uniti, come intende il Consiglio federale difendere il multilateralismo basato sul diritto internazionale, sull’uguaglianza sovrana degli Stati e sul dialogo interstatale, in un contesto in cui uno dei principali attori mondiali adotta un approccio apertamente unilaterale e transazionale?

Stellungnahme des Bundesrates

1.-3. Il Consiglio federale ha preso atto della nuova Strategia di sicurezza nazionale (NSS 2025) degli Stati Uniti. Le crescenti rivalità tra le grandi potenze rimettono in discussione i meccanismi di cooperazione esistenti tra gli Stati: la forza prevale sul diritto, un fenomeno che contribuisce all’erosione delle norme giuridiche internazionali e rende la politica internazionale meno prevedibile. Inoltre, le relazioni transatlantiche sono diventate meno affidabili in termini di politica estera, economica e di sicurezza. Di conseguenza, l’Europa e la Svizzera devono assumersi maggiori responsabilità per la propria sicurezza e difesa rispetto ai decenni precedenti. Tuttavia, gli Stati Uniti rimangono un partner importante. Su questo sfondo, il Consiglio federale difende gli interessi della Svizzera e nella sua Strategia di politica estera 2024–2027 illustra in che modo il Paese intende preservare la propria sicurezza, prosperità e indipendenza. Nella Strategia in materia di politica di sicurezza, attualmente in consultazione, spiega anche come lottare contro le attività di influenza e la disinformazione. 4. In linea con la Strategia di politica economica esterna, l’Esecutivo incoraggia la diversificazione delle relazioni commerciali della Svizzera per aumentare la resilienza del Paese e per accedere a nuovi mercati ad alto potenziale di crescita, dando tuttavia la priorità ai suoi principali partner economici. In questo contesto, si prevede in particolare di concludere il pacchetto «stabilizzazione e sviluppo delle relazioni Svizzera-UE (Bilaterali III)» e di aggiornare l’accordo commerciale con il Regno Unito. Inoltre, il 16 settembre 2025, dopo otto anni di negoziati, gli Stati membri dell’Associazione europea di libero scambio (AELS) e del Mercosur hanno firmato un accordo di libero scambio. 5. La cooperazione multilaterale rimane essenziale, ma è in fase di trasformazione: sta diventando più selettiva, più incentrata sugli interessi delle singole parti e più consapevole delle risorse. Alla luce di ciò, il Consiglio federale si impegna a favore di un multilateralismo efficace basato sul diritto internazionale per poter affrontare le sfide di portata globale. Il 20 giugno 2025 ha approvato lo stanziamento di 269 milioni di franchi entro il 2029 per rafforzare la Ginevra internazionale, ribadendo così la sua importanza decisiva per la politica estera svizzera e la governance globale. Inoltre, quest’anno il nostro Paese detiene la presidenza dell’Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa (OSCE), a riprova del suo impegno di lunga data per la pace, la sicurezza e la stabilità in Europa e nel mondo.

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