26.3208 · Interpellanza · 2026-03-18
Dipartimento dell'interno
La dichiarazione sull’intervento è disponibile
Wortlaut
I musei svizzeri custodiscono nelle loro collezioni oltre 77 milioni di oggetti. Questo patrimonio culturale è insostituibile e costituisce una parte essenziale della nostra identità collettiva. Oggi le ondate di calore, gli eventi meteorologici estremi, le catastrofi naturali e il deterioramento accelerato dei materiali mettono a rischio milioni di oggetti conservati in depositi inidonei o non sicuri dal punto di vista climatico. Senza investimenti tempestivi in costruzioni adeguate alle sfide climatiche, in sistemi di climatizzazione, deumidificazione, monitoraggio e in misure di conservazione preventiva, si rischiano danni irreversibili. Allo stesso tempo, l’Ufficio federale della protezione della popolazione (UFPP) individua nuove minacce per la protezione dei beni culturali. Inoltre, i rischi di attacchi informatici, ransomware e perdita di dati richiedono ulteriori investimenti nella sicurezza digitale dei beni culturali. Nel dicembre del 2023 il Consiglio nazionale ha accolto il postulato Riniker 23.3741. Tuttavia, il Consiglio federale prevede di presentare il relativo rapporto soltanto nell’ottobre del 2027, il che è troppo tardi, in quanto occorre inserire il rafforzamento della protezione del patrimonio culturale già nel messaggio sulla cultura 2029ꟷ2032 e prevedere i fondi necessari a tale scopo. Alla luce di quanto esposto, invito il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande: Come valuta, sul piano della politica di sicurezza, l’importanza della protezione dei beni culturali alla luce dell’attuale situazione geopolitica e della distruzione mirata di beni culturali come strumento di guerra ibrida?Come intende garantire che il rafforzamento della protezione dei beni culturali sia inserito nel messaggio sulla cultura 2029ꟷ2032 se il rapporto in adempimento del postulato 23.3741 non sarà ultimato prima dell’ottobre 2027? Dispone di una stima aggiornata del numero di oggetti attualmente conservati dai musei svizzeri in depositi inidonei dal punto di vista climatico e quindi esposti al rischio di essere gravemente danneggiati da ondate di calore, eventi meteorologici estremi o dal deterioramento?Come intende affrontare il campo d’azione relativo al cambiamento climatico e alla protezione dei beni culturali nell’ambito della sua politica culturale?È disposto a stanziare ulteriori fondi, in particolare per (a) la ristrutturazione di edifici in modo da adeguarli alle sfide climatiche, (b) la climatizzazione e la deumidificazione dei depositi critici, (c) i sistemi di monitoraggio della temperatura e dell’umidità, (d) i piani e le attrezzature di emergenza per gli eventi meteorologici estremi e (e) le misure di conservazione preventiva?
Stellungnahme des Bundesrates
Il Consiglio federale è consapevole delle crescenti sfide legate alla protezione del patrimonio culturale. In tutto il mondo i beni culturali sono minacciati da conflitti armati, catastrofi naturali e situazioni di emergenza, oltre che dai cambiamenti climatici e dai rischi digitali. Per tutelarli si applicano le disposizioni della legge federale sulla protezione dei beni culturali in caso di conflitti armati, catastrofi e situazioni d’emergenza (LPBC; RS520.3). Nell’ambito della promozione culturale la Confederazione sostiene anche musei, collezioni e reti di terzi per la salvaguardia del patrimonio culturale per un ammontare di circa 13,9 milioni di franchi l’anno. Il Consiglio federale attribuisce grande importanza alla protezione dei beni culturali. Il danneggiamento e la distruzione mirati di beni culturali colpiscono l’identità culturale e la memoria storica di una società. La Confederazione e i Cantoni sono consapevoli dei rischi digitali e adeguano di conseguenza i loro attuali progetti. In questo contesto è opportuno esaminare e rafforzare il coordinamento tra il settore della protezione dei beni culturali e quello preposto alla loro conservazione. Nella preparazione del messaggio sulla cultura 2029–2032 il Consiglio federale terrà conto dei lavori in corso relativi al postulato 23.3741. Gli uffici federali competenti, segnatamente l’Ufficio federale della protezione della popolazione e l’Ufficio federale della cultura, hanno un regolare scambio di informazioni su questo tema.Il Consiglio federale non dispone di dati uniformi a livello nazionale sul numero di oggetti presenti nelle collezioni dei musei attualmente conservati in depositi inidonei dal punto di vista climatico. Il Consiglio federale riconosce che i cambiamenti climatici pongono nuove sfide alla conservazione del patrimonio culturale. Oltre al patrimonio culturale mobile, i cambiamenti climatici a lungo termine rappresenteranno una minaccia anche per il patrimonio costruito e archeologico. Al fine di ottenere basi e obiettivi d’intervento affidabili, la Confederazione sta sostenendo il progetto di ricerca dedicato alla resilienza climatica del patrimonio culturale.Il Consiglio federale è consapevole delle sfide legate alla protezione dei beni culturali e intende esaminare in che modo gli strumenti già in essere nel settore culturale e i fondi stanziati per i provvedimenti di adattamento al clima (p. es. il programma di finanziamento per l’adattamento ai cambiamenti climatici) possono contribuire a sostenere queste misure. A tale proposito occorre tenere conto delle basi legali, delle competenze e delle risorse finanziarie disponibili.