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97.3514 · Interpellanza · 1997-10-10

Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca

Liquidato

Stellungnahme des Bundesrates

1.La liquidità dei mercati finanziari si è effettivamente affievolita. Tuttavia, i mercati ipotecari rimangono fluidi e offrono tassi d'interesse favorevoli. Il volume dei crediti ipotecari continua ad aumentare, sebbene in misura minore rispetto agli anni Ottanta e Novanta. Nondimeno la politica degli istituti di credito in materia di concessione di crediti è diventata molto più prudente. Di conseguenza, contrariamente a quanto avveniva in passato, occorre attualmente ricorrere in modo più consistente ai fondi propri. Inoltre, le condizioni di finanziamento sono state differenziate in funzione del rischio presentato dal debitore, ciò che si traduce nell'"individualizzazione" dei crediti accordati con interessi più o meno elevati a seconda dei clienti. Non si constata né l'abbandono delle operazioni ipotecarie né i segnali di una stretta creditizia (creditcrunch) come quella praticata da talune banche americane all'inizio degli anni Novanta. La situazione è diventata nettamente più difficile per quanto concerne i crediti ipotecari per gli immobili commerciali di piccole e medie imprese che sono talvolta sottoposti a condizioni di rimborso più severe. In diversi casi, abbiamo assistito a disdette anticipate. Tuttavia, il Consiglio federale continua a prestare tutta la sua attenzione alla questione del finanziamento della costruzione di abitazioni. Inoltre, per quanto attiene all'esame generale della politica dell'alloggio, l'Ufficio federale delle abitazioni (UFAB) nonché la Commissione di ricerca per l'alloggio (CRA) hanno commissionato uno studio sulla futura evoluzione del finanziamento ipotecario. Questo lavoro dovrà fornire ulteriori spiegazioni in merito alle domande poste dall'interpellante.

2.E' esatto che diverse banche sono diventate più reticenti nei confronti dei finanziamenti WEG e che alcune fanno capire che non accordano più crediti per questo campo o li concedono in modo molto selettivo. Diversi motivi determinano tale atteggiamento. Alcuni istituti hanno formulato delle riserve generali nei confronti dell'attuale sistema di promovimento. Altri hanno dovuto accettare perdite sostanziali legate ad importanti impegni. Inoltre, è spesso stato disconosciuto il fatto che le anticipazioni della riduzione di base, che vanno assunte in occasione di una realizzazione forzata, possono esercitare un influsso sfavorevole anche sui creditori di primo rango in caso di deprezzamenti drastici.

Visto che il volume di promovimento è stato notevolmente ridotto, non sussiste ancora, in generale, alcuna strettoia finanziaria nel campo delle pratiche WEG. I potenziali costruttori di oggetti WEG incontrano tuttavia difficoltà in determinate regioni, ciò che pone problemi dal profilo dell'uguaglianza delle possibilità. Tenuto conto di questa evoluzione, l'UFAB ha aperto il dialogo con alcuni creditori. E' emerso in modo evidente che le pratiche WEG non sono state boicottate, ma costituiscono l'oggetto di uno studio approfondito sulla solvibilità dei richiedenti. Prossimamente avranno inoltre luogo delle discussioni con le organizzazioni mantello delle banche e il gruppo di contatto competente in merito al finanziamento WEG.

3.Finora, secondo uno dei principi della politica svizzera dell'alloggio, il finanziamento delle costruzioni doveva essere effettuato attraverso il mercato dei capitali e, di conseguenza, tramite gli istituti privati di credito. Per questo motivo, l'articolo 36 della WEG previsto per i casi eccezionali è rimasto lettera morta fino ad oggi. lnoltre, il Consiglio federale non ritiene che la situazione attuale sul mercato ipotecario sia così drammatica da dover modificare la prassi finora applicata. Dal canto suo, la situazione delle finanze federali non offre alcun margine di manovra per far sì che la Confederazione accordi in maniera generale crediti ipotecari per le pratiche WEG. Si potrebbe tutt'al più esaminare la possibilità che la Confederazione conceda essa stessa mutui di transizione ad interessi agevolati per le pratiche in difficoltà piuttosto che onorare semplicemente le fideiussioni.

Il mantenimento della presente regolamentazione presuppone tuttavia che i datori d'ipoteca tradizionali rimangano coscienti della loro responsabilità a livello macroeconomico e permettano a tutte le categorie di mutuatari di accedere al mercato. Per questo motivo la questione del finanziamento riveste un'importanza capitale nell'ambito dell'esame della politica generale dell'abitazione attualmente in corso.

Risposta del Consiglio federale.