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97.3563 · Interpellanza · 1997-12-02

Dipartimento della difesa, della protezione della popolazione e dello sport

Liquidato

Stellungnahme des Bundesrates

1.La decisione di svolgere le giornate dell'esercito 98 nella regione di Frauenfeld è stata presa dal Dipartimento militare federale. Il nostro esercito di milizia si è presentato l'ultima volta nell'anno del giubileo del 1991. Le due giornate dell'esercito di Emmen ebbero un grande successo di pubblico. Nel frattempo l"Esercito 95" è subentrato all'esercito di allora. Le strutture, l'equipaggiamento e anche l'istruzione del nuovo esercito sono cambiati in modo determinante. La popolazione deve sapere come l'esercito svolge i suoi compiti. Non esiste quindi alcuna ragione per tornare sulla decisione presa.

2.Le giornate dell'esercito 98 servono al nostro moderno e trasformato esercito, quale uno degli strumenti della politica di sicurezza, a mostrare la sua versatilità ed efficienza in modo trasparente. L'anno del giubileo "150 anni dello Stato federale" costituisce un ulteriore motivo per l'organizzazione delle giornate. La storia della Svizzera moderna è strettamente legata a quella del suo esercito di milizia. Esso ha sovente esercitato una fondamentale funzione di integrazione, è solidamente ancorato nella popolazione e unisce uomini e donne di tutte le regioni linguistiche, delle diverse culture ed estrazioni sociali. Ciò, soprattutto ora, è particolarmente importante per la coesione del nostro Paese.

Gli altri mezzi della politica di sicurezza (politica estera, protezione civile, politica economica e politica economica esterna, approvvigionamento economico del Paese, protezione dello Stato e informazione) servono, come l'esercito, ad attuare la politica di sicurezza. Questi ambiti non saranno però tematizzati in occasione delle giornate dell'esercito 98.

3.Nelle giornate Esercito 98, l'esercito e il Dipartimento federale della difesa, della protezione della popolazione e dello sport si presenteranno in diversi padiglioni e arene. Lo scopo è di familiarizzare la popolazione con i compiti dell'esercito di promovimento della pace, di preservazione delle condizioni di sopravvivenza e di difesa, nonchè di mostrare in che modo e con quale materiale questi compiti vengono assolti. Tra l'altro saranno presentate anche le truppe di salvataggio in un intervento in caso di catastrofe. Saranno inoltre allestite esposizioni sui temi "Esercito e ambiente" e "Politica di sicurezza" (Partenariato per la pace, Consiglio di Partenariato Euro-Atlantico ecc.), come pure sul "promovimento della pace" (berretti gialli e osservatori militari).

4.Sulla base della riforma dell'esercito 95 sarà presentato il nuovo "Strumento Esercito", indicando le diverse possibilità di minaccia e i nuovi rischi. In particolare si vuole mostrare alla popolazione il compito dell'esercito nell'ambito del "promovimento della pace" attraverso gli impieghi attuali dei berretti gialli e degli osservatori militari.

5.Alle giornate dell'esercito 98 si vogliono mostrare alla popolazione i compiti dell'esercito con ampie presentazioni ed esposizioni negli ambiti del promovimento della pace, della preservazione delle condizioni di sopravvivenza e della difesa. Nell'esposizione sul tema "promovimento della pace" saranno ampiamente illustrati, come citato nel numero 3, gli impieghi attuali dei berretti gialli e degli osservatori militari.

6.Attualmente il promovimento della pace e la preservazione delle condizioni di sopravvivenza sono valutati in modo diverso. Nelle giornate dell'esercito 98 si terrà convenientemente conto di questo aspetto, familiarizzando meglio i visitatori anche con questi compiti dell'esercito. Sarà illustrato in che modo e con quali mezzi il nostro esercito compie detti compiti.

7.Alle giornate dell'esercito 98 sono attesi circa 100'000 visitatori. Essi saranno sensibilizzati, attraverso una vasta campagna delle FFS, a utilizzare i mezzi di trasporto pubblici. Per aumentarne l'interesse saranno offerte corse a tariffe ridotte, parzialmente finanziate con il prelievo di tasse di posteggio per i veicoli privati.

8.I singoli mezzi delle Forze aeree (elicotteri e aerei da combattimento) saranno impiegati con parsimonia e quindi non costituiranno voli supplementari. Le esibizioni degli elicotteri e degli aerei da combattimento rientrano nel quadro della pianificazione annuale ordinaria e sono da considerare come normale allenamento dei piloti.

Nella preparazione del programma di volo si è badato in particolare a presentare al pubblico i singoli mezzi delle Forze aeree in modo realistico e pratico (compimento della missione). Non si tratta in alcun caso di un "meeting aereo".

9.Per i preparativi delle giornate dell'esercito non sono stati impiegati militari già in pensione.

10.Nel preventivo del 1998 è già stato inserito un importo a favore di misure per il promovimento della pace. Nel Dipartimento federale della difesa, della protezione della popolazione e dello sport i mezzi finanziari previsti nel budget del 1998 per il promovimento della pace ammontano a più di 23.9 milioni di franchi. Sono compresi: i corsi nell'ambito di "Partnership for Peace", il Centro di politica di sicurezza di Ginevra, la verifica della distruzione delle armi chimiche, come pure le missioni correnti nell'ambito delle "Peace Support Operations" (berretti gialli e osservatori militari).

11.Le organizzazioni non governamentali sono sostenute nei loro progetti, nel quadro del promovimento della pace civile, dal Dipartimento federale degli affari esteri. Il Dipartimento federale della difesa, della protezione della popolazione e dello sport finanzia con più di 4 milioni di franchi il Centro di politica di sicurezza di Ginevra, dove vengono formati ogni anno 100 esperti di politica di sicurezza. Inoltre, il 26 novembre 1997, il Consiglio federale ha deciso di creare il Centro di sminamento umanitario di Ginevra che, a partire dal 1999, sarà sostenuto dal DDPS con 2,25 milioni di franchi. Entro il 2001, solo a questa istituzione, dovrebbero essere destinati 5,5 milioni di franchi l'anno.

12.La Svizzera non fa parte dell'ONU. Nel rapporto sulla politica estera della Svizzera negli Anni Novanta, il Consiglio federale ha però stabilito che il nostro paese mira all'adesione all'ONU. Attualmente viene elaborato, come richiesto dal postulato Andreas Gross del 18 giugno 1997, un rapporto sulle relazioni tra la Svizzera e l'ONU. Il Consiglio federale è dell'avviso che il futuro dibattito sul rapporto citato, nonchè sull'adesione, non sono di ostacolo all'organizzazione delle giornate dell'esercito.

13.Con l'affermazione "L'esercito, siamo tutti noi" (comunicato stampa del DMF del 20 novembre 1997) si vuole richiamare l'attenzione sul fatto che più del 90% dei militari presta il servizio "a titolo accessorio", esercitando quindi un'altra professione principale. Il nostro esercito ha un effettivo di circa 400'000 militari. Si può quindi senz'altro affermare che la maggior parte delle famiglie svizzere ha un rapporto con l'esercito.

Risposta del Consiglio federale.