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97.3600 · Interpellanza · 1997-12-15

Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni

Liquidato

Stellungnahme des Bundesrates

Nel programma di stabilizzazione per il 1998, il Consiglio federale ha previsto di chiedere anche ai cantoni un contributo per il raggiungimento dell'obiettivo di bilancio della Confederazione per il 2001. La Conferenza dei direttori cantonali delle finanze ha riconosciuto il diritto fondamentale del governo di avanzare una tale richiesta. Pertanto, un gruppo di lavoro costituito da rappresentanti della Confederazione e dei cantoni ha presentato una serie di proposte per il trasferimento d'oneri dalla Confederazione ai cantoni per un valore di 500 milioni di franchi. Tra questi figurano 150 milioni di franchi del traffico regionale, trasferiti ai cantoni mediante l'aumento della loro quota di partecipazione alle indennità dal 25% al 32% nonché con la riduzione dei fondi a disposizione per ogni cantone. Una compensazione parziale o totale è possibile attraverso le misure relative all'assicurazione sociale e l'aumento delle entrate dei cantoni, provenienti per esempio dalla distribuzione degli utili della Banca nazionale (600 milioni di franchi per i cantoni). Questo trasferimento d'oneri viene poi calcolato con la nuova perequazione finanziaria. Inoltre, i cantoni dovrebbero percepire un terzo dei proventi della tassa sul traffico pesante commisurata alle prestazioni, con un conseguente beneficio per i bilanci cantonali. Complessivamente, i cantoni potranno contare nei prossimi anni su un notevole aumento dei fondi a disposizione.

Il Consiglio federale è conscio del fatto che risparmi di una tale entità nel traffico regionale non sono possibili senza profonde ripercussioni sull'offerta. Tagli alle spese di 150 milioni di franchi imporrebbero una riduzione fino al 40% dell'offerta e le conseguenti minori entrate porterebbero a loro volta ad ulteriori riduzioni dell'offerta. In fin dei conti, tali risparmi sulle spese sarebbero concretamente realizzabili solo ricorrendo a licenziamenti del personale delle imprese ferroviarie e degli autobus.

Per questo motivo il Consiglio federale non ha chiesto come prima cosa un contributo ai risparmi nel settore del traffico regionale, bensì un trasferimento d'oneri ai cantoni. Un contributo al risparmio vero e proprio sarà invece chiesto alle FFS, che dovranno ridurre ancora le spese infrastrutturali e operare ulteriori risparmi grazie a misure per aumentare l'efficienza nel traffico regionale. Secondo le FFS, sono previsti pensionamenti anticipati e la rinuncia all'indennità di rincaro fino al 2001, da compensare eventualmente con una riduzione dell'orario di lavoro. Poiché sussistono possibilità di risparmio anche presso altre imprese del traffico regionale e per certe offerte possono essere messi in pratica sistemi radicalmente nuovi e più efficienti, si è concordato un modello di ripartizione del contributo al risparmio tra il traffico regionale (50 milioni) e i cantoni (trasferimento d'oneri di 100 milioni).

Alle singole domande si risponde nel modo seguente:

1.Il Consiglio federale condivide l'opinione dell'autore dell'interpellanza circa l'importanza del traffico regionale e ne dà prova con la disponibilità a coprire anche in futuro il 68% delle indennità, nonostante la difficile situazione delle finanze federali.

2.Scegliendo il modello del trasferimento d'oneri il Consiglio federale ha voluto evitare una riduzione delle prestazioni e la conseguente perdita di attrattiva del traffico regionale. I risparmi in questo settore dovranno essere ottenuti con aumenti di produttività e non mediante tagli nell'orario. Se ciò non è possibile, aumenterà il trasferimento d'oneri ai cantoni.

3.Le proposte del Consiglio federale non mirano a ridurre l'offerta. Inoltre, i grandi progetti rientranti nel pacchetto per il finanziamento dell'infrastruttura dei trasporti pubblici saranno in gran parte finanziati attraverso nuove entrate, riducendo così la pressione sulle finanze generali della Confederazione. Particolarmente importante in questo contesto è la tassa sul traffico pesante commisurata alle prestazioni. La parte dei proventi destinata ai cantoni, nella misura di un terzo, potrà non solo coprire le spese per il traffico stradale ma finanziare e rinforzare anche il traffico regionale.

4.È da vedersi in che misura una conferenza nazionale sui trasporti sarebbe idonea a raggiungere gli obiettivi indicati nell'interpellanza, essendo essi più inerenti alla politica finanziaria che a quella dei trasporti. Il Consiglio federale si adopererà comunque per intensificare il dialogo tra i responsabili in materia di trasporti, di finanze e di pianificazione del territorio. In particolare esso incaricherà la Conferenza nazionale per la coordinazione del traffico regionale (art. 13 dell'ordinanza sulle indennità; RS 742.101.1), composta da rappresentanti della Confederazione, dei Cantoni e delle imprese di trasporto, di studiare tutti gli aspetti inerenti ai trasporti pubblici.

Risposta del Consiglio federale.