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97.3674 · Interpellanza · 1997-12-19

Dipartimento delle Finanze

Liquidato

Stellungnahme des Bundesrates

1. Nel messaggio del 25 maggio 1983 sull'armonizzazione fiscale (Messaggio a sostegno delle leggi federali sull'armonizzazione delle imposte dirette dei Cantoni e dei Comuni e sull'imposta federale diretta, FF 1983 III pag. 1 segg) il Consiglio federale aveva proposto il sistema di tassazione annuale con computo postnumerando (computo attuale) sia per le persone fisiche sia per le persone giuridiche. Nonostante le deliberazioni durate oltre sette anni le Camere federali non sono state in grado di trovare un sistema di tassazione unitario per le persone fisiche.

Il passaggio alla tassazione annuale era incontestato per le persone giuridiche. Pertanto anche ai fini delle imposte federali dirette dal 1° gennaio 1995 per le persone giuridiche è applicabile in modo uniforme la tassazione annuale con computo attuale. A questa data anche 22 Cantoni utilizzano la tassazione annuale con computo attuale ai fini delle loro imposte cantonali dirette per le persone giuridiche. Soltanto quattro Cantoni, tra cui il Canton Zurigo, applicano ancora attualmente altri sistemi di imposizione nel tempo. Al più tardi entro il termine del 2000 dovranno però passare alla tassazione annuale con computo attuale per le persone giuridiche come loro prescritto dalla legge sull'armonizzazione fiscale. Considerate queste chiare norme legali e il termine preciso, ulteriori misure legali per le persone giuridiche sono superflue.

Le Camere federali non si poterono accordare su un sistema unitario di imposizione nel tempo per le persone fisiche. Sia nella LIFD che nella LAID per i Cantoni esiste ancora la possibilità di mantenere la tassazione biennale con calcolo basato sul reddito presunto o di passare alla tassazione annuale con computo attuale. È inoltre incontestato che con la tassazione annuale basata sul sistema postnumerando il reddito rilevato è più attuale. D'altra parte la tassazione basata sul sistema praenumerando provoca un ritardo fino a quattro anni fra il conseguimento del reddito e la riscossione dell'imposta. Questo ritardo non solo impedisce che il singolo contribuente sia tassato sulla base del reddito effettivamente conseguito nel periodo fiscale, ma comporta svantaggi anche dal punto di vista economico poiché non permette una politica anticiclica o perlomeno la rende più complessa.

Finora soltanto il Cantone di Basilea-città applica la tassazione . annuale. In virtù della votazione popolare dell'8 giugno 1997 anche il Canton Zurigo passerà nel 1999 alla tassazione annuale per le persone fisiche e giuridiche. È da prevedere che la decisione del Canton Zurigo avrà ripercussioni anche in altri Cantoni. Considerando gli aspetti psicologicamente sensibili della tassazione annuale - bisogna infatti compilare ogni anno una dichiarazione d'imposta - è importante che il cambiamento avvenga dal "basso verso l'alto", basandosi quindi sull'evoluzione nei Cantoni; per quanto riguarda le corrispondenti basi legali, esse sono dosponibili nella legislazione in materia di armonizzazione fiscale. Per contro un ordine da parte della Confederazione potrebbe produrre effetti controproducenti e far piuttosto regredire il processo ora iniziato. Del resto, decorso il termine transitorio di otto anni fissato dal legislatore, vale a dire dopo il 2000, tenuto conto della situazione che si presenterà allora, il Consiglio federale è obbligato dalla legge (art. 70 LAID) a presentare un rapporto all'Assemblea federale e una proposta per l'unificazione delle basi temporali.

Nell'interpellanza si fa riferimento al trasferimento della sede di una società da Zurigo a Svitto. Come detto, nell'ambito della legislazione sull'armonizzazione fiscale, l'Assemblea federale ha armonizzato completamente le basi temporali per le persone giuridiche. I Cantoni hanno a disposizione un termine transitorio sino alla fine dell'anno 2000. Un risparmio fiscale eventualmente risultante nel suddetto caso sarebbe riconducibile al fatto che il Canton Zurigo intende introdurre questo passaggio soltanto al 1° gennaio 1999, mentre il Canton Svitto e la grande maggioranza dei Cantoni hanno già effettuato il passaggio il 1° gennaio 1995. Si tratta quindi non tanto di un problema dovuto alla mancante armonizzazione fiscale formale, bensì di una conseguenza dell'applicazione realizzata a tappe di questa armonizzazione, resa possibile dal legislatore.

2. La base costituzionale dell'articolo 42quinquies Cost. limita l'armonizzazione esclusivamente al cosiddetto ambito formale, vale a dire l'unificazione dell'obbligo fiscale e dell'oggetto dell'imposta, le basi temporali (dove l'armonizzazione secondo il volere delle Camere federali, come detto, è stata decisa soltanto per le persone giuridiche), il diritto procedurale e il diritto penale fiscale. Per contro secondo il vigente diritto costituzionale, la cosiddetta armonizzazione fiscale materiale è esclusa, poiché ai sensi del capoverso 2 della suddetta disposizione costituzionale, rimane esclusivamente di competenza dei Cantoni la determinazione delle tariffe e delle aliquote fiscali, come anche degli ammontari esenti da imposta.

In molti Cantoni si fanno attualmente grandi sforzi per riprendere nel diritto fiscale cantonale i principi dell'armonizzazione formale prescritti nella LAID. Potrebbe essere assai problematico voler concretizzare le basi costituzionali per un'armonizzazione fiscale materiale prima di procedere a un'armonizzazione fiscale formale i cui principi sono già stati definiti. D'altronde il previsto nuovo regime di perequazione finanziaria fra la Confederazione e i Cantoni porterà ad un avvicinamento degli oneri fiscali dei singoli Cantoni, riducendo notevolmente, grazie al nuovo strumentario della perequazione finanziaria, sia le differenze degli oneri che dei mezzi finanziari a disposizione.

3. Il diritto penale fiscale è stato uniformato dalle Camere federali nell'ambito dell'armonizzazione fiscale. La LIFD è entrata in vigore solo da poco tempo, segnatamente il 1° gennaio 1995. È discutibile se una penalizzazione della semplice sottrazione d'imposta gioverebbe a combatterla efficacemente. Un giudizio della fattispecie della sottrazione che non avvenga più soltanto a livello amministrativo, bensì sempre anche da parte delle autorità giudiziarie penali protrarrebbe inevitabilmente la durata del disbrigo della procedura. Non gioverebbe al principio dell'economia amministrativa. Inoltre non esisterebbe più una delimitazione fra la sottrazione d'imposta e la frode fiscale. A parte questo, l'ordinamento giuridico svizzero non è sistematicamente inferiore agli standard minimi internazionali menzionati nell'interpellanza. Accade senz'altro anche il contrario: così la disposizione contenuta nel diritto penale svizzero secondo la quale gli eredi rispondono solidalmente e indipendentemente dalla loro colpa del pagamento delle multe inflitte al defunto (art. 179 LIFD e art. 57 cpv. 3 LAID), sarà riveduta, se non dovrà persino essere abrogata in base a una sentenza della Corte europea dei diritti dell'uomo del 29 agosto 1997.

Risposta del Consiglio federale.