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99.1049 · Interrogazione ordinaria urgente · 1999-04-20

Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni

Liquidato

Stellungnahme des Bundesrates

Il trasferimento del traffico merci attraverso le Alpi dalla strada alla rotaia è uno dei principali obiettivi della politica svizzera dei trasporti. In caso di eventuali insufficienze di fronte al traffico merci stradale, sia in Svizzera che all'estero, bisogna perciò per principio sfruttare prima di tutto le capacità ferroviarie esistenti. Sulla rete ferroviaria svizzera attualmente esse non sono ancora completamente sfruttate, come non è entrato finora in uso il sistema delle eccedenze fissato nell'accordo sul traffico di transito del 1993.

Un'eventuale modifica della prassi attuale e deroghe al limite delle 28 tonnellate o al divieto di circolazione notturna potrebbero essere discusse solo se fossero prima esaurite anche le capacità ferroviarie attualmente disponibili. In questo caso, però, il Consiglio federale consulterebbe preventivamente i Cantoni.

Il Consiglio federale risponde alle singole domande nel modo seguente:

1. Come risulta da quanto precede, il Consiglio federale condivide l'opinione dell'autore dell'interpellanza.

2. In Svizzera la chiusura della galleria del Monte Bianco non ha avuto conseguenze evidenti sul volume del traffico merci stradale o ferroviario. Da parte svizzera non vi è pertanto motivo di convocare un vertice con i ministri dei trasporti di Francia e Italia. Se le autorità di questi due paesi o della Comunità europea auspicassero un contatto con la Svizzera, invocato anche in una risoluzione del Parlamento europeo, il Consiglio federale sarebbe naturalmente disposto a collaborare alla ricerca di una soluzione. In primo piano dovrebbe però restare la promozione del trasporto delle merci su rotaia.

3. In seguito alla chiusura della galleria del Monte Bianco, le FFS e la Hupac hanno immediatamente previsto un'espansione dell'offerta ferroviaria per il trasporto merci. La Hupac ha comunicato alle FFS e alle FS la propria disponibilità a condurre altri due treni per il trasporto combinato accompagnato. Da allora tuttavia la domanda di trasporti ferroviari non è aumentata, né è meglio sfruttata l'offerta esistente, per esempio per il trasporto combinato non accompagnato. Offerte supplementari risultano quindi superflue per il momento, pur rimanendo una possibilità.

4. Considerati i motivi citati al punto 3, non vi è motivo di adottare ulteriori misure di sostegno di tipo finanziario e di modificare il decreto federale che prevede il raddoppio della tassa forfettaria sul traffico pesante dal 1.1.2000.

Risposta del Consiglio federale.