99.3354 · Postulato · 1999-06-18
Dipartimento di giustizia e polizia
Liquidato
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.
Stellungnahme des Bundesrates
Un rapporto sulla concezione globale del federalismo come quello auspicato dall'autore del postulato dovrebbe, per forza di cose, comportare un rilevamento delle condizioni in cui si trova il federalismo svizzero (in quanto valore fondamentale del nostro sistema politico, principio di organizzazione e modo di funzionamento dello Stato), un'identificazione delle sfide alle quali è confrontato il federalismo svizzero oggi nonché i grandi orientamenti per il futuro della politica di governo per l'insieme dei suoi settori. Ciò comporterebbe un dispendio notevole di mezzi.
Nel corso degli ultimi anni numerosi interventi parlamentari vertevano su tali questioni. Il Consiglio federale ha così già avuto l'occasione di pronunciarsi di recente sulla maggior parte dei temi riguardanti il federalismo attualmente in discussione. Questi pareri non hanno certamente costituito l'oggetto di un rapporto di sintesi. Ne risulta tuttavia una politica di governo coerente in materia di federalismo.
Il federalismo quale principio fondatore della Svizzera è iscritto nella Costituzione federale. Quest'ultima è attualmente sottoposta a una fase di riforma in più tappe. L'aggiornamento della nostra carta fondamentale che è appena stata approvata dà già un riflesso attualizzato del nostro federalismo: essa mette l'accento sulle relazioni di compartecipazione fra la Confederazione e i Cantoni. Si riconosce pure l'esistenza di uno Stato federale a tre livelli e l'importanza crescente delle città e degli agglomerati urbani. I diritti di partecipazione dei Cantoni al processo decisionale a livello federale vi sono presentati in modo più sistematico e si estendono alla politica estera della Confederazione.
Per il prossimo decennio la grande riforma del federalismo riguarda, come hanno voluto Confederazione e Cantoni, la nuova perequazione finanziaria, la quale si prefigge di andare oltre gli aspetti puramente finanziari. Nuove disposizioni fondamentali dovrebbero essere ancorate nella Costituzione in tale occasione: sul principio di sussidiarietà, sulla collaborazione verticale fra le collettività pubbliche, sulla realizzazione delle politiche federali, sulla collaborazione intercantonale combinata di una compensazione degli oneri, sul trasferimento delle competenze legislative a organi sovracantonali nel rispetto dei principi democratici [v. anche a tale proposito il parere del Consiglio federale sulla mozione Zbinden del 17 dicembre 1998 (98.3622 Federalismo cooperativo) e sulla mozione Theiler del 18 marzo 1999 (99.3108 Collaborazione intercantonale) che il Consiglio nazionale ha approvato sotto forma di postulato]. Il progetto della nuova perequazione finanziaria costituiva l'oggetto di un rapporto circostanziato che attualmente si trova in procedura di consultazione. L'aggiunta di un rapporto sul federalismo a questo documento di riferimento sarebbe ampiamente superflua e comporterebbe il rischio di divergenze o contraddizioni.
A più lungo termine non è tuttavia escluso che debbano essere avviate riforme strutturali, di ordine istituzionale o territoriale. In quest'ottica il dibattito è solo agli inizi. Il Consiglio federale si è deciso di recente in merito alle riforme territoriali nel suo parere relativo al postulato Jutzet del 28 settembre 1998 (98.3402 Suddivisione della Svizzera in regioni politiche).
Gli orientamenti federalisti del governo costituiscono regolarmente l'oggetto di un rapporto sulle linee direttive della politica di governo nell'ambito del programma di legislatura.
Nel suo rapporto del 3 febbraio 1999 denominato "Svizzera - Unione europea: Rapporto sull'integrazione 1999" (FF 1999 3391), il Consiglio federale si è inoltre espresso sulle conseguenze che un'adesione della Svizzera all'UE potrebbe avere sulle relazioni tra la Confederazione e i Cantoni. Esso giunge alla conclusione che un'adesione all'UE non modificherebbe fondamentalmente il federalismo svizzero. La maggior parte dei problemi che si pongono in questo contesto riguardano la politica interna e non sarebbero toccati da un'adesione all'UE.
Come si vede il federalismo impregna tutte le attività dello Stato ed è in continua evoluzione. Sarebbe difficile, o inopportuno,a fossilizzarlo in un rapporto globale che, a meno di restare estremamente generale, difficilmente potrebbe aspirare ad essere esaustivo e la cui validità potrebbe essere solamente effimera.
L'autore del postulato ritiene necessario un coordinamento nell'ottica del federalismo. Si rammenta tuttavia che il Consiglio federale s'intrattiene regolarmente con i governi cantonali su tutti i grandi progetti relativi al federalismo nell'ambito del dialogo a livello di Confederazione. Questo forum, creato con i Cantoni nel 1996, ha giustamente la missione di assicurare una consultazione a livello di governo su tutti i grandi incarti a carattere trasversale che riguardano il federalismo (riforma della Costituzione federale, nuova perequazione finanziaria, partecipazione dei Cantoni all'elaborazione delle politiche federali e alla politica estera della Confederazione, realizzazione delle politiche federali...). Sul piano intercantonale, questo coordinamento è svolto dalla Conferenza dei governi cantonali. In seno all'Amministrazione federale, questa funzione è garantita da un "Gruppo di coordinamento interdipartimentale in materia di federalismo" (IDEKOF). Con la messa a disposizione di questi strumenti in particolare a livello federale, il Consiglio federale ritiene di essersi attribuito i mezzi per condurre una politica coerente in materia di federalismo.
Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.