Lombardi Filippo · Ständerat · 2001-03-08
Lombardi Filippo · Ständerat · Tessin · Christlichdemokratische Fraktion · 2001-03-08
Wortprotokoll
Faccio parte anch'io, come i colleghi Gentil e Bieri, di coloro che in commissione hanno guardato con simpatia a questa iniziativa ricercando una via intermedia, una soluzione di compromesso, un controprogetto indiretto che permettesse eventualmente il ritiro dell'iniziativa pur dando un segnale positivo da parte della Confederazione. Non condivido però la delusione del collega Gentil sul risultato del nostro lavoro, e soprattutto su quello svolto dall'Amministrazione, che non mi pare abbia esercitato questa volta quel particolare ostruzionismo di cui peraltro a volte sa dar prova.
Il problema al quale ci troviamo qui confrontati è - come diceva l'onorevole Bieri - un po un problema di filosofia e di atteggiamento nei confronti dei trasporti. Non è un caso se è stato ricordato l'importante ruolo che giocano i trasporti [PAGE 51] pubblici nel nostro paese, che il popolo vuole sostenere. Ma, appunto, credo che proprio nel confronto tra trasporti pubblici e mobilità privata tramite automobile si è consumata una specie di inganno in questo nostro paese. Ovvero, noi abbiamo saputo per anni, a seguito di numerose votazioni popolari, che il popolo è favorevole ai trasporti pubblici, è disposto a finanziare grandi progetti ferroviari, a sostenere impegni della Confederazione affinché il trasporto pubblico sia efficace e funzionante in questo paese. Ne abbiamo però tratto una conclusione sbagliata credendo che questo volesse dire che il popolo è contrario alla mobilità privata, e che comunque ha dei dubbi e desidera restringerla e limitarla e porla sotto controllo. Ora, questo non sembra essere il punto di vista del popolo, il quale dimostra la sua saggezza nel volere entrambi i mezzi di trasporto, quelli pubblici e quelli privati, con ruoli complementari.
Non possiamo quindi più continuare, in un modo leggermente ideologico, ad opporre queste due soluzioni. Probabilmente, Signor Consigliere federale Leuenberger, abbiamo bisogno della galleria ferroviaria del San Gottardo ma anche di quella stradale, abbiamo bisogno di mezzi pubblici ma anche di mezzi privati, perché questa è la via dello sviluppo della società e questa è anche la sensibilità che domina nel popolo.
Se c'è una coerenza, Collega Bieri, tra il discorso di ieri sull'Europa e quello di oggi sull'iniziativa, è quella di dire "tiriamo gli insegnamenti dalle votazioni popolari". Quando le votazioni popolari sono molto chiare, come quella di domenica scorsa sulla riduzione a trenta chilometri orari della velocità negli abitati, o come anche quella di un anno fa sul dimezzamento del traffico motorizzato, noi dobbiamo trarre delle conclusioni. Questa conclusione, che purtroppo si impone, è che il nostro popolo vuole sì i mezzi pubblici efficaci ma non è disposto a rinunciare nella propria concezione di vita, alla propria mobilità privata. Cerchiamo quindi di non insistere in una strada che non avrebbe comunque nessuna chance di successo davanti al popolo: cerchiamo di trarre gli insegnamenti e di far vivere in modo armonioso ed equilibrato entrambe le forme di trasporto.