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Carobbio Guscetti Marina · Nationalrat · 2010-09-29

Carobbio Guscetti Marina · Nationalrat · Tessin · Sozialdemokratische Fraktion · 2010-09-29

Wortprotokoll

Dobbiamo essere preoccupati dell'incremento di fuoristrada e veicoli inquinanti, la cui necessità in molti casi può certamente essere messa in discussione. La maggior parte di questi veicoli in Svizzera circolano infatti su strade e città, come mostra uno studio dell'USTRA. Se la tendenza dovesse continuare, fra dodici anni un'auto su quattro in Svizzera sarebbe un fuoristrada, con conseguenze drammatiche per l'ambiente e la sicurezza. Dobbiamo essere preoccupati dall'assenza di norme veramente efficaci per ridurre le emissioni di CO2 delle automobili private. La situazione per quanto riguarda il clima è drammatica. Le emissioni di CO2 invece di diminuire aumentano. È quindi urgente che si faccia qualcosa di più. In Svizzera circa un terzo delle emissioni di CO2 sono causate dalle automobili private. Le emissioni causate dal parco veicoli in Svizzera sono al di sopra di quelle di altri Paesi.

Con questa iniziativa popolare, per altro assai moderata, si chiede un limite di emissioni di CO2 e, più concretamente, che venga negata l'immatricolazione dei veicoli che producono più di 250 grammi di CO2 o 2,5 milligrammi di polveri fini al chilometro. I veicoli con emissioni di CO2 al di sopra di questi limiti non potranno essere messi in circolazione. Come detto da altri oggi, con un vero controprogetto si potrebbero effettivamente effettuare interventi ancora più efficaci, che andrebbero oltre quanto proposto con l'iniziativa. Ma l'iniziativa permette di affrontare i problemi menzionati - e anche altri problemi - causati da questi veicoli altamente [PAGE 1597] inquinanti. Grazie anche a disposizioni transitorie previste, in particolare la riduzione della velocità massima a 100 chilometri orari nonché la fissazione di un peso massimale per i fuoristrada già immatricolati, l'iniziativa permetterà di meglio proteggere i pedoni, in particolare i bambini e i ciclisti. Numerosi sono gli incidenti che hanno come vittime pedoni e che vedono coinvolti dei fuoristrada, incidenti che, rispetto alla norma, sono due volte più frequentemente mortali .

Ci sono quindi numerose ragioni per sostenere quest'iniziativa affinché vengano realizzate, utilizzate e realmente introdotte sempre più automobili efficienti e rispettose dell'ambiente. La loro introduzione è realizzabile e realista grazie agli sviluppi tecnologici dell'industria automobilistica. Si tratta di un'iniziativa che, se accettata, non tocca le automobili che rispettano già i criteri di efficienza e risparmio energetico. Inoltre, i veicoli già acquistati al momento dell'approvazione dell'iniziativa potranno continuare ad essere utilizzati, però, come detto, a una velocità ridotta. Di fatto l'iniziativa prevede anche delle eccezioni, sulle quali adesso però non mi soffermo.

Ad essere toccato dall'iniziativa sarà il 10 per cento delle vetture immatricolate. Non è vero che certe marche non potranno più essere vendute in Svizzera, dovranno però adattare i loro modelli a criteri di efficienza energetica. Questo è quanto, a seguito di pressioni che arrivano da più parti, di fatto sta succedendo in altri Paesi e nell'industria automobilistica. Noi oggi siamo chiamati a provocare questo cambiamento a livello legislativo e a livello di prescrizione, per un clima migliore, con l'iniziativa e soprattutto con un controprogetto indiretto ancora più efficace.