Simoneschi Chiara · Nationalrat · 2001-06-05
Simoneschi Chiara · Nationalrat · Tessin · Christlichdemokratische Fraktion · 2001-06-05
Wortprotokoll
Farò un breve intervento a sostegno dell'interpellanza Pelli che è stata introdotta a nome della Deputazione ticinese, e anche della mozione Robbiani che raccoglie sicuramente quelli che sono i nostri pensieri e le nostre convinzioni in questa materia.
Mi soffermerò solo su tre punti.
1. La questione della politica regionale: il Consiglio federale nella sua risposta ci dice che ha già pensato a sviluppare la politica regionale, però in effetti, Signor Consigliere federale, ci vengono continuamente riproposti i vecchi strumenti di politica regionale, gli strumenti che già adesso conosciamo e che sicuramente sono importanti, come il decreto Bonny, la legge federale sull'aiuto agli investimenti nelle regioni montane (LIM) o quel credito speciale di 80 milioni di franchi diviso fra dodici regioni per quattro anni, che fanno 2 milioni per ogni regione, per sopperire a quanto abbiamo perso con le ristrutturazioni di Swisscom, Posta e Ferrovie federali svizzere.
Noi conosciamo questi strumenti, sicuramente molto apprezzabili. Però non ci si venga a dire che questa è una politica regionale! Questa è una vecchia politica regionale. Noi diciamo: sono cambiate tante cose, ci sono stati sicuramente dei cambiamenti strutturali nell'economia - non voglio elencarli, lei li conosce meglio di me. Ci sono gli accordi [PAGE 526] bilaterali, c'è la nuova perequazione finanziaria. Noi chiediamo di adattare la politica regionale a questi cambiamenti, dunque una nuova politica regionale, che cerchi di evitare uno sviluppo della Svizzera a due velocità, poiché uno dei più grandi pericoli per il nostro paese è sicuramente che abbiamo delle regioni molto ricche, dove c'è tutto, e delle regioni che invece si sviluppano molto più lentamente e hanno delle difficoltà. Dunque noi chiediamo solo una nuova politica regionale moderna che incentivi delle attività nell'economia ad alto valore aggiunto.
2. Le ex-regìe federali, lo sappiamo, hanno dovuto immettersi in un mercato parzialmente liberalizzato. Sappiamo che hanno dovuto cambiare mentalità, che hanno dovuto cambiare struttura e non possono più fare, come prima, la politica regionale. Però sappiamo anche che grazie alle nuove tecnologie, si possono decentralizzare - anche nelle regioni periferiche - delle strutture importanti delle ex-regìe federali. Chiediamo che si tenga conto, per esempio per il nostro cantone, del fatto che abbiamo il mercato italiano, un mercato molto appetitoso - almeno dovrebbe esserlo per la Swisscom ecc. Invece abbiamo l'impressione che i grandi dirigenti delle ex-regìe con i loro grandi salari siano un po' addormentati. Non conoscono forse tanto bene la mentalità ed il mercato italiano, e hanno fatto dei "flop", come per esempio la famosa Joint-venture tra le Ferrovie federali svizzere e le Ferrovie dello Stato italiane, molto importante per il traffico merci su rotaia. Dunque noi chiediamo che le ex-regìe si aprano un po' di più a questo nuovo mercato, ed il Ticino potrebbe essere un luogo da dove si possono conquistare questi nuovi mercati.
È chiaro che ciò è un po' difficile se nei consigli d'amministrazione siedono solo degli Svizzeri tedeschi che forse poco conoscono l'italiano e poco conoscono l'Italia, si parla addirittura di uno "Schwyzerdütsch-Männerclub", quelque chose comme cela. Et alors vous voyez, Monsieur le Conseiller fédéral, qu'on ne connaît peut-être pas très bien les potentiels.
3. La politica dei trasporti non è il suo campo, io lo so. Ho già prospettato, il 5 marzo scorso, al suo collega Moritz Leuenberger il caos che poi purtroppo è avvenuto a fine marzo e poi ancora in aprile sull'autostrada A2. Il signor Leuenberger mi ha detto le stesse cose che sono scritte qui nella risposta alla domana numero 5, che si sta facendo, che si sta guardando, che c'è il progretto Velenk, e che qui e là e su e giù. Ora io credo che si è un po' sottovalutato questo problema e che la famosa paralisi di cui si parla al punto 5, purtroppo è avvenuta. Allora vi ricordo che nella domanda numero 5 dell'interpellanza Pelli si chiede veramente un impegno nella gestione - on demande "de financer la création d'un système intégré de gestion des flux de trafic lourd à travers le 'portail sud' de la Suisse, pour prévenir les engorgements". Donc, la gestion du trafic, c'est un des moyens, un des nombreux moyens qu'on a pour essayer de gérer, avec l'Italie, mais aussi avec l'Allemagne, le flux du trafic lourd.
Alors, je demande quand même qu'on fasse quelque chose de concret.