Leuthard Doris · Bundesrat · 2011-09-19
Leuthard Doris · Bundesrat · Aargau · 2011-09-19
Wortprotokoll
Signor consigliere nazionale Abate, il Consiglio federale è consapevole del fatto che i rustici rappresentano un problema di notevole importanza per il cantone Ticino e che, dopo quasi trent'anni, sia giunto il momento di arrivare a una soluzione. La collaborazione con le autorità cantonali è stata d'altronde intensificata e prosegue in maniera molto costruttiva. Nel suo ricorso l'Ufficio federale dello sviluppo territoriale (ARE) ha sì contestato determinati elementi del piano di utilizzazione cantonale dei paesaggi con edifici e impianti protetti - abbreviato PUC-PEIP -, ma ne ha pure accettati altri. In particolare, il fatto che 550 chilometri quadrati del territorio cantonale siano integrati nel perimetro PUC-PEIP rappresenta già di per sé un segnale di fiducia molto forte.
L'ARE mantiene inoltre i contatti con le autorità cantonali al fine di risolvere le problematiche ancora esistenti in relazione al PUC-PEIP. Il messaggio del 4 maggio 2011 citato dall'autore della domanda è il frutto di una collaborazione stretta e intensa tra l'ARE e il cantone Ticino. Se il Gran Consiglio ticinese dovesse approvarlo, una parte importante del ricorso dell'ARE risulterebbe quindi priva di oggetto. In una seconda fase si esaminerà per quali zone l'ARE dovrà insistere affinché siano escluse dal perimetro PUC-PEIP. La questione rimane ancora irrisolta, tuttavia la percentuale di edifici interessati dovrebbe situarsi nettamente al di sotto del 30 per cento di tutti gli edifici designati dal PUC-PEIP come meritevoli di protezione. Ritirare tout court il ricorso dell'ARE concernente il perimetro senza aver esaminato le zone interessate appare pertanto non opportuno alla luce dei principi giuridici e della parità di trattamento dei cantoni.