Sommaruga Simonetta · Bundesrat · 2011-12-12
Sommaruga Simonetta · Bundesrat · Bern · 2011-12-12
Wortprotokoll
Nel 2010, in occasione della modifica dell'ordinanza sulle case da gioco sull'aliquota imponibile, veniva scelta, tenuto conto della situazione economica generale, una soluzione moderata, anche se il settore delle case da gioco continuava a presentare una ottima redditività. La modifica riguardava unicamente le case da gioco in possesso di una concessione A. La redditività media delle case da gioco si aggirava intorno al 15 per cento, quella delle case da gioco A raggiungeva quasi il 13 per cento. Questi sono da considerare valori assolutamente adeguati, a dimostrazione che il Consiglio federale non ha operato contro l'articolo 41 della legge sulle case da gioco ma, al contrario, ha adempiuto correttamente il suo compito.
La situazione recente non è molto cambiata, anche se il prodotto lordo dei giochi delle case da gioco nei primi mesi del 2011 - anche a causa della svalutazione dell'euro - ha subito una leggera flessione. A proposito delle case da gioco ticinesi: occorre innanzitutto osservare che due delle tre case da gioco - Locarno e Mendrisio - non sono state colpite dalla modifica del 2010 in quanto case da gioco di tipo B. La redditività della casa da gioco di Lugano era relativamente bassa già da qualche tempo, ed è rimasta praticamente tale anche dopo l'aumento dell'imposta.
Se, in seguito alle condizioni attuali, la situazione dovesse peggiorare, si dovrebbero prendere in considerazione misure correttive a livello aziendale: con una entrata lorda di circa 80 milioni di franchi, la quinta casa da gioco svizzera dovrebbe poter disporre al riguardo di sufficienti possibilità. Inoltre, non è prevista una modifica dell'aliquota d'imposta in base a risultati di singole case da gioco.