Carobbio Guscetti Marina · Nationalrat · 2012-06-05
Carobbio Guscetti Marina · Nationalrat · Tessin · Sozialdemokratische Fraktion · 2012-06-05
Wortprotokoll
"La Confederazione garantisce a tutti gli abitanti una rete capillare di uffici postali e un accesso semplice e rapido a tutte le prestazioni di un servizio universale aperto al futuro." Così inizia il testo dell'iniziativa popolare "per una posta forte". Quello che chiede l'iniziativa è una realtà che purtroppo molte regioni periferiche della Svizzera conoscono sempre meno, malgrado il ruolo e dovere di servizio pubblico della Posta svizzera e malgrado il fatto che tutti, nel nostro Paese, dovrebbero avere diritto ed accesso alle stesse prestazioni di servizio pubblico: in tutto il territorio nazionale, in tutte le regioni, nelle regioni di montagna come nelle città, nei quartieri e nei paesi. Il servizio pubblico necessita di essere rafforzato e garantito in tutta la Svizzera, appunto, in tutte le regioni, anche in quelle più discoste
L'iniziativa "per una posta forte" con le sue più 110 000 firme raccolte in breve tempo ha già raggiunto un risultato parziale, incidendo sulla revisione della legge sulla posta, riuscendo a far ancorare in quella legge l'accesso al servizio universale postale. Ciò non può però bastare. Non può bastare, perché il servizio pubblico, che dovrebbe essere garantito in tutto il territorio nazionale, è a rischio. L'esternalizzazione di servizi e la creazione di agenzie al posto degli uffici postali non è una risposta sufficiente. I pagamenti in contanti - questo è già stato detto da alcuni - non possono essere effettuati, e in particolar modo per le persone anziane questo è ancora una necessità. Ma c'è di più: la Posta garantisce un servizio pubblico e deve garantirlo anche in futuro, ma deve anche salvaguardare posti di lavoro altamente qualificati in tutta la Svizzera, quindi anche nelle zone periferiche e di montagna. La Posta deve contribuire a rafforzare la coesione nazionale, senza la quale assisteremo sempre più a una desolidarizzazione nei confronti delle regioni più periferiche. Non possiamo permetterci una crescente disattenzione, che penalizza le regioni meno popolate e meno ricche che, per non perdere abitanti, devono lottare per il mantenimento degli uffici postali, del trasporto pubblico, delle scuole, degli ospedali e di altre infrastrutture pubbliche indispensabili.
La necessità di preservare una rete postale capillare sull'intero territorio nazionale è quindi più che mai importante e urgente. I costi - è stato detto da chi è intervenuto e ha sostenuto l'iniziativa prima di me - potrebbero essere coperti dalle entrate generate dal monopolio delle lettere fino a 50 grammi e dagli utili di una banca postale controllata al 100 per cento dall'ex regia federale.
I recenti piani di risparmio della Posta comportano la diminuzione di personale e di servizi offerti e ci preoccupano. Tagli annunciati come quelli nel settore della logistica e in altri ambiti, che addirittura mirano a introdurre condizioni di settori più precari in un'azienda pubblica, non solo sono inaccettabili ma dimostrano una necessità di sostenere l'iniziativa "per una posta forte". Con l'iniziativa si chiede, appunto, lo ripeto ancora una volta, una rete capillare su tutto il territorio svizzero con personale formato e competente in questo settore.
Oltre alla necessità di garantire il servizio pubblico postale in tutta la Svizzera, di sostenere le regioni periferiche, aiutare l'economia e creare posti di lavoro, l'iniziativa permette di evitare una liberalizzazione del mercato postale, che potrebbe ancora arrivare e che finora siamo riusciti fortunatamente ad evitare per quanto riguarda un'apertura completa. Iscrivere il monopolio postale nella Costituzione significa di fatto evitare una riduzione delle prestazioni e un aumento dei prezzi per la stragrande maggioranza dei clienti.
Vi invito quindi a raccomandare di accettare l'iniziativa "per una posta forte".