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Semadeni Silva · Nationalrat · 2014-05-06

Semadeni Silva · Nationalrat · Graubünden · Sozialdemokratische Fraktion · 2014-05-06

Wortprotokoll

Sono per l'iniziativa popolare sull'abolizione dell'imposizione forfettaria anche se qui i rappresentanti dei cantoni di montagna piangono miseria. In una democrazia non c'è posto per i privilegi. Nell'articolo 127 la nostra Costituzione federale fissa chiaramente i principi dell'imposizione fiscale, che sono "i principi della generalità e dell'uniformità dell'imposizione, come pure il principio dell'imposizione secondo la capacità economica". Davanti alla legge e davanti al fisco tutti sono uguali, anche i ricchi stranieri, ognuno paga le tasse in base al suo guadagno e alla sua sostanza. Questa è la nostra convinzione. La giustizia fiscale è un elemento fondamentale della democrazia fin dai tempi della rivoluzione francese che ha abolito i privilegi della nobiltà. Come si possono giustificare oggi i privilegi concessi in certi cantoni proprio ai ricchi stranieri senza attività lucrativa, che vengono tassati solo in funzione del loro tenore di vita e non in base ai redditi reali e alla sostanza? Dal 2000 a oggi le persone soggette a l'imposizione privilegiata sono aumentate di oltre il 75 per cento, sfido io! Nel 2012 erano 5634, fra cui probabilmente anche qualcuno che abusa delle nostre regole simulando un domicilio in Svizzera - questo non è però oggetto di reclamazioni da parte di certi partiti.

Sì, è proprio così che il nostro Paese ne approfitta. I proventi dell'imposizione forfettaria corrispondono allo 0,5 per cento delle nostre entrate fiscali. Anche il cantone dei Grigioni, come ha detto il mio collega Büchel, naturalmente approfitta di quegli oltre 200 privilegiati che abbiamo nel cantone. Ma basta questo beneficio economico per logorare uno dei principi fondamentali della democrazia? Per me no, non condivido quest'opinione. E non sono da sola; i forfait fiscali sono largamente contestati, tanto che in alcuni cantoni - come nei cantoni di Zurigo, Sciaffusa, Appenzello Esterno, Basilea Campagna, Basilea Città - sono stati aboliti giustamente dal sovrano, dal popolo. Altri cantoni e anche la Confederazione sono corsi ai ripari e hanno proposto restrizioni, ma continuano lo stesso ad approfittarne.

Praticano così una concorrenza sleale a scapito dei cantoni che rispettano l'equità fiscale, e questo a tutto vantaggio di chi? Dei ricchi stranieri! Ne approfittano anche certi comuni alpini, sì, è vero, ma di regola sono i più benestanti, favoriti dalla bellezza del paesaggio e quindi da uno sviluppo turistico invidiabile e da buone infrastrutture finanziate dallo Stato. Non perché certi comuni, siano pure periferici, si rendono dipendenti da queste entrate o da certi mecenati, come viene ripetuto in questa sala, si possono ignorare i principi costituzionali e dimenticare la giustizia fiscale. Com'è già stato detto, nel canton Zurigo l'abolizione dell'imposizione forfettaria ha portato a conseguenze tutt'altro che disastrose per il fisco.

I ricchi stranieri infatti non scappano, non traslocano, perché la Svizzera, rispetto a tanti altri Paesi, è e resta un paradiso fiscale anche senza tassa forfettaria. Contano per queste persone straniere anche gli altri aspetti che offre il domicilio in Svizzera, come la posizione nel cuore dell'Europa, la qualità di vita, la stabilità politica, l'infrastruttura capillare e sempre funzionante, la sicurezza e il basso tasso di criminalità, la burocrazia ridotta, la natura e i bei paesaggi. Non è per [PAGE 616] niente assodato che con l'abolizione generale della tassa forfettaria i ricchi stranieri lascino il nostro Paese. Ma se restassero e l'abolissimo pagherebbero le tasse come tutti gli altri.

Non possiamo ignorare inoltre che all'estero questa nostra politica dei privilegi fiscali non è ben vista. Nel 2012 l'OCSE ha ingiunto alla Svizzera di porre fine all'imposizione forfettaria. Sarebbe bene seguire questa pista prima che la pressione aumenti come nel caso del segreto bancario.

L'abolizione dell'imposizione forfettaria rappresenta un bel passo verso l'equità fiscale. Abolisce inoltre la brutta concorrenza fra i cantoni e gli ingiustificati privilegi dei ricchi stranieri che ora godono del nostro benessere senza pagare le tasse realmente dovute allo Stato.

Ecco perché sostengo l'iniziativa e vi raccomando di fare altrettanto.