AB 151314
Carobbio Guscetti Marina · Nationalrat · Tessin · Sozialdemokratische Fraktion · 2014-03-05
Wortprotokoll
Pendant des années, les assurés des différents cantons ont payé des primes d'assurance-maladie trop élevées. Ainsi, d'année en année, on relève dans chaque canton des différences entre les recettes provenant des primes encaissées et les coûts effectifs; d'année en année, les déséquilibres se sont accrus.
Aujourd'hui - on l'a entendu tout à l'heure -, il y a une proposition de la commission, qui se veut un compromis politique et permet de redistribuer 800 millions de francs. Même si la possibilité de remboursement de l'excédent total s'éloigne, il reste toutefois l'espoir que les 800 millions de francs promis soient effectivement reversés à la population.
Mais ce remboursement ne peut qu'être lié à la loi sur la surveillance de l'assurance-maladie, car la loi sur la surveillance de l'assurance-maladie sociale accorderait à l'autorité de surveillance la possibilité d'ordonner le remboursement de primes excédant visiblement les coûts. Ceci est impossible aujourd'hui. Sur la base des dispositions actuellement en vigueur, en absence de la loi sur la surveillance, l'Office fédéral de la santé publique ne pourra pas refuser l'approbation de primes trop élevées. Cela a été confirmé par un tribunal avec l'arrêt Assura en 2009.
Il faut donc une loi qui réglemente le passé et une autre qui permette d'éviter qu'une telle situation ne se reproduise. La réglementation pour le passé entrera en vigueur au début de 2015. Cela signifie que, pour cette année, on indiquera aux assurés qui ont trop payé entre 2006 et 2013 ce qu'ils vont recevoir, mais les années précédant l'entrée en vigueur de la loi sur la surveillance - si cette loi entre en vigueur, ce que j'espère - ne sont pas couvertes par le projet. Le Conseil des Etats, pour sa part, rappelé ici avec ma minorité, s'est montré cohérent dans sa décision de maintenir ce lien.
Par ma proposition de minorité, je vous demande aussi de conserver ce lien. Il s'agit en même temps de résoudre les problèmes du passé et d'indiquer quelle pourrait être la règle pour l'avenir. La séparation entre les deux projets risque de compliquer la situation.
Nel canton Ticino per anni, ci siamo sentiti dire, così come altri cantoni, che i premi erano più altri rispetto ad altri cantoni della Svizzera perché consumavamo troppe prestazioni sanitarie. Per anni ci siamo battuti per correggere un sistema che ha permesso e permette che le riserve degli assicurati di alcuni cantoni siano utilizzati per diminuire i premi in altri. Oggi abbiamo la possibilità di farlo almeno parzialmente, corrispondendo a quegli assicurati di quei cantoni toccati un rimborso - solo parziale, appunto, ma comunque un rimborso - dei premi troppo alti che dal 1996 in poi essi hanno pagato.
Non vogliamo però che questa situazione abbia a ripetersi. Ecco perché vogliamo una legge federale concernente la vigilanza sull'assicurazione sociale contro le malattie che permetta anche di correggere i premi troppo alti e di ordinarne il rimborso agli assicurati. Si deve però assolutamente evitare che nel periodo di tempo fra l'entrata in vigore di queste due leggi la situazione continui come finora: con assicurati di cantoni che pagano troppi premi e altri che ne pagano troppo pochi. Sulla base dei dati previsionali degli assicuratori malattia ci saranno premi in eccesso anche nel 2014, e chissà forse anche nel 2015 o nel 2016. Ciò significa - lo abbiamo sentito anche prima dal consigliere federale - che in questi due o tre anni, gli assicurati ticinesi, forse anche vodesi, zurighesi e ginevrini continueranno a pagare premi cassa malati troppo alti. Spero che fino all'entrata in vigore della legge concernente la vigilanza sull'assicurazione sociale contro le malattie, che mi auspico questo Parlamento abbia finalmente il coraggio di approvare fino in fondo - abbiamo sentito prima che adesso finalmente anche il gruppo liberale-radicale sembra essere d'accordo di tornare a discuterne in commissione -, si trovi una soluzione per evitare il ripetersi di questa ingiustizia.
Vi chiedo quindi di accettare la mia proposta di minoranza, di seguire le indicazioni del Consiglio degli Stati e di mantenere questo legame tra la legge e il rimborso dei premi per far sì che le eccedenze siano rimborsate fino all'entrata in vigore della legge concernente la vigilanza sull'assicurazione sociale contro le malattie e non solo, come previsto dalla maggioranza della commissione, fino al 31 dicembre 2013. È una questione di giustizia nei confronti degli assicurati che per anni hanno pagato troppo.