Quadri Lorenzo · Nationalrat · 2015-03-12
Quadri Lorenzo · Nationalrat · Tessin · Fraktion der Schweizerischen Volkspartei · 2015-03-12
Wortprotokoll
In Italien kam es in den vergangenen Monaten zu einer Flut von Bussen für Schweizer Autofahrerinnen und Autofahrer, die die Grenze passierten. Sie machten sich strafbar, weil ihre Fahrzeuge keine CH-Kleber neben dem Kontrollschild aufwiesen. Bekanntermassen sind aber auf den Schweizer Kontrollschildern sowohl das Schweizerwappen wie auch das Wappen des jeweiligen Kantons abgebildet. Es kann also nicht der geringste Zweifel über den Zulassungsstaat der Autos aufkommen. Diese Flut von Bussen ist ungerechtfertigt und diskriminierend. Das ist vielleicht nicht das wichtigste Problem der Schweiz; es ist auch nicht das wichtigste Problem des Tessins und der Tessiner, aber es besteht trotzdem Handlungsbedarf.
La Convenzione di Vienna del 1968 sulla circolazione stradale all'articolo 37 prevede, infatti, che ogni autoveicolo in circolazione internazionale deve recare nella parte posteriore oltre al proprio numero di immatricolazione il segno distintivo dello Stato in cui è immatricolato.
Su questa base legale, se applicata con eccesso di zelo - cosa che capita spesso nei rapporti internazionali Svizzera-Italia da parte dell'Italia -, l'Italia fonda le multe agli automobilisti di veicoli elvetici che non portano l'autoadesivo "CH", poiché la bandiera elvetica che è incorporata nelle nostre targhe non sarebbe un segno distintivo ai sensi del citato articolo 37 della Convenzione di Vienna; quindi sarebbe necessario l'adesivo "CH". Queste epidemie di multe in Italia per mancanza di contrassegno sono cicliche, nel senso che conoscono delle impennate e poi magari non succede niente per anni. Quindi, per anni è tutto tranquillo e non vengono più date multe; poi, così, di punto in bianco si ricomincia. In questo momento il periodo è tranquillo, nei mesi scorsi invece era più agitato.
È comunque opportuno porre fine a queste situazioni di arbitrio, tanto più che come al solito non c'è reciprocità, perché le auto con vecchie targhe italiane, le quali non includono la sigla nazionale nella targa, comunque non vengono multate in Svizzera. Credo che ci voglia veramente poco ad attivarsi per modificare l'articolo citato della Convenzione di Vienna in modo che sia chiaro che la bandiera svizzera sulla targa è un segno distintivo altrettanto chiaro di una sigla - ci mancherebbe, penso che più chiaro della bandiera non ci possa essere nient'altro! Quindi anche la targa senza l'autoadesivo è sufficiente nel transito internazionale. In questo modo si eviterebbero situazioni paradossali e polemiche inutili che alla fine non giovano a nessuno, men che meno ai rapporti italo-svizzeri che sono già tesi per questioni più importanti. Esasperare ulteriormente gli animi per questioni di questo tipo pare effettivamente poco costruttivo, poco utile e poco intelligente.
Vi chiedo quindi di voler accogliere questa mozione. [PAGE 336]