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AB 198358

Carobbio Guscetti Marina · Nationalrat · Tessin · Sozialdemokratische Fraktion · 2016-04-27

Wortprotokoll

Le infermiere e gli infermieri hanno le competenze necessarie per dar loro un riconoscimento legale nei campi di loro competenza: dispongono di conoscenze specializzate che permettono loro di valutare quali sono le misure infermieristiche necessarie per ogni paziente.

Ecco perché come gruppo socialista abbiamo sostenuto fin dall'inizio e con convinzione quest'iniziativa parlamentare. Si tratta di una proposta pragmatica e adeguata ai tempi, che chiede che si faccia una distinzione tra le prestazioni di cura e infermieristiche fornite su prescrizione medica e quelle che rientrano nella responsabilità del personale curante, come la cura di decubiti o di ferite.

Con la prevista modifica della LAMal si chiede che la firma del medico non sia più necessaria per il rimborso delle prestazioni tipicamente infermieristiche. Un sistema sanitario sicuro non può più basarsi su gerarchie corporative, ma deve utilizzare in modo ottimale il contributo di tutti i professionisti della salute coinvolti e sviluppare modelli di cura in cui il personale infermieristico e i medici collaborano sullo stesso livello.

Come avete sentito da altri oratori, i lavori commissionali, inizialmente ben avviati, hanno purtroppo preso un'altra piega. Più di un anno fa, nel gennaio 2015, una chiara maggioranza commissionale, con 19 contro 3 voti, aveva dato il via libera alla legge, ma esattamente un anno dopo il ruolo del personale curante e la miglior presa a carico delle persone ammalate che necessitano di cure infermieristiche, sono stati posti sull'altare di interessi ideologici, introducendo il controverso articolo 40 sulla libertà di contrarre.

Strapazzando questa necessaria revisione legislativa, si cerca di far passare dalla finestra quanto finora non si è riusciti a fare per la porta, ossia l'abolizione dell'obbligo di contrarre. Di fatto, se all'articolo 40 si seguirà la versione della maggioranza, ecco che gli assicuratori malattia potranno decidere con chi del personale infermieristico vorranno lavorare ed a quali infermieri e infermiere saranno rimborsate le prestazioni di cassa malati.

Nous sommes et restons convaincus de la nécessité de renforcer le rôle du personnel soignant et d'utiliser de manière optimale la contribution de tous les professionnels de la santé impliqués. L'interprofessionnalité signifie toutefois que les professionnels collaborent à un niveau égal. Le projet consistant à reconnaître la contribution des infirmiers et des infirmières aux soins de santé sous leur propre responsabilité, qui permettra de mieux exploiter le potentiel du personnel infirmier et de faire face aux défis actuels et futurs, a bénéficié pendant longtemps d'un large soutien. Mais, en janvier 2016, la situation a changé.

La majorité de la Commission de la sécurité sociale et de la santé publique de notre conseil a décidé la suppression de l'obligation de contracter pour les infirmiers indépendants. Introduire la liberté de contracter pour le personnel soignant amène à fournir des soins sans l'autorisation d'un médecin et revient à confier aux assureurs-maladie le choix des intervenants dans les soins à domicile.

Le groupe socialiste, dans sa majorité, n'entrera pas en matière sur ce projet de loi. Nous restons convaincus que l'attractivité de la profession doit être améliorée et que cela passe aussi par la reconnaissance de la contribution des infirmières et des infirmiers aux soins de santé sous leur propre responsabilité. Mais les infirmières et les infirmiers ne peuvent pas être pris en otages pour faire de une politique idéologique afin d'introduire la liberté de contracter pour renforcer le pouvoir des assureurs-maladie.